F1 - GP Miami: l'incredibile storia delle “due” Ferrari in “Bad Boys II”
In occasione del Gran Premio di Miami, vi raccontiamo l’iconica scena dell’action-movie “Bad Boys II”, dove è protagonista il Cavallino Rampante, sulle strade della Florida.

La Ferrari ha da sempre un rapporto stretto e iconico con la città di Miami (qui gli orari del GP). Sin dagli anni ’80, grazie alla presenza della Ferrari Testarossa nella serie televisiva Miami Vice, di cui è in produzione un nuovo film “Miami Vice ‘85”, con Austin Butler e Michael B. Jordan, diretto da Joseph Kosinski, regista del film “F1”, il marchio italiano si è legato indissolubilmente all’immagine di South Beach, alle sue luci al neon, alle palme e allo stile di vita sfarzoso e adrenalinico della Florida.
Miami rappresenta per la Ferrari un palcoscenico naturale: una metropoli calda e vibrante, meta di collezionisti facoltosi, con un mercato del lusso molto attivo e una forte presenza del brand (Ferrari of Miami è infatti uno dei concessionari ufficiali più importanti degli Stati Uniti). Le strade costiere, i causeway e l’atmosfera da “American Riviera” si sposano perfettamente con le gran turismo del Cavallino, che incarnano lusso, performance e un’eleganza esotica. È proprio in questo contesto che la Ferrari 550 Maranello è entrata nella saga di “Bad Boys”, diventando un simbolo perfetto della follia action ambientata a Miami.
La saga di Bad Boys ha debuttato nel 1995 con un film d’azione comedy diretto da Michael Bay (regista dello spot della presentazione della Cadillac, all’ultimo Super Bowl), che ha lanciato la coppia di detective Mike Lowrey, intepretato da Will Smith e Marcus Burnett interpretato da Martin Lawrence.
Caratterizzata da inseguimenti mozzafiato, umorismo irriverente, buddy-cop chemistry e un’estetica iperbolica tipica degli anni ’90 e 2000, la serie è diventata un punto di riferimento del genere. Nel secondo capitolo, uscito nel 2003 con un budget maggiore e sequenze action ancora più ambiziose, la produzione ha sostituito la Porsche 911 Turbo del primo film con un’icona italiana di lusso e performance: la Ferrari Maranello.

L’arrivo della Ferrari nella saga
Nel primo Bad Boys, Mike Lowrey guidava una Porsche 911 Turbo nera, appartenuta allo stesso regista Michael Bay. Per il sequel, Bay cercava un veicolo più potente, dal carattere marcato e in grado di incarnare lo stile sfacciato e ricco del personaggio di Lowrey. La scelta è caduta sulla Ferrari 550 Maranello, una gran turismo con motore V12 anteriore di 5,5 litri (5474 cm³), capace di erogare 485 cavalli a 7000 giri/min e una coppia di 569 Nm. Il cambio era un manuale a 6 marce, apprezzato per il coinvolgimento di guida. Il colore selezionato è stato il grigio titanio metallizzato, una tonalità elegante ma aggressiva che si adattava all’immagine del detective.
La Ferrari rappresentava un salto di livello: più esclusiva, con un rombo profondo e una presenza scenica imponente rispetto alla Porsche del primo capitolo, e perfettamente in sintonia con l’ambientazione di Miami.

550 Maranello e 575M a confronto
Durante le riprese sono state impiegate due varianti della linea Maranello. La Ferrari 550 Maranello (modello introdotto nel 1996, con produzione fino al 2001) è stata utilizzata principalmente per le scene di stunt più impegnative. Michael Bay ha messo a disposizione la propria 550 personale del 1999, che si è rivelata ideale per gli stunt grazie al cambio manuale tradizionale e alla maggiore robustezza percepita dai piloti professionisti.
Contemporaneamente, Ferrari ha fornito alla produzione alcune 575M Maranello, evoluzione del 2002 con 515 CV, sospensioni riviste e aggiornamenti minori). Queste sono state impiegate nelle scene “hero”, ovvero quelle in cui l’auto doveva apparire pulita, statica o in primi piani con gli attori a bordo, ad esempio l’arrivo a casa di Marcus.
Le due vetture sono state alternate nel montaggio, con differenze riconoscibili da parte degli appassionati:
- La 550 presenta fendinebbia integrati nella griglia anteriore, paraurti anteriore diverso e cerchi specifici.
- La 575M ha fendinebbia separati, scudetto metallico (anziché decalcomania sulla 550) e fanali con forma leggermente diversa.
In molte sequenze si nota il passaggio tra i due modelli, soprattutto nei cerchi e nei dettagli della parte anteriore.

La sequenza dell’inseguimento sull’autostrada
La Ferrari diventa assoluta protagonista nella celebre e lunghissima sequenza dell’inseguimento sul MacArthur Causeway a Miami, una delle scene action più iconiche e costose del film. Mike e Marcus inseguono un camion rubato che trasporta auto, utilizzato dai gangster haitiani per fuggire. I criminali iniziano a lanciare veicoli dal rimorchio: SUV, berline e altri mezzi volano come proiettili sull’asfalto, mentre la Ferrari schiva ostacoli a tutta velocità, subisce colpi di pistola, perde uno specchietto e un faro, ma continua la corsa.
La sequenza è stata girata in 4 giorni chiudendo le corsie est del cavalcavia, con un traffico quotidiano di oltre 90.000 veicoli. Il coordinamento degli stunt e degli effetti speciali ha previsto mesi di pre-visualizzazione al computer e test su pista. Sono stati usati dispositivi idraulici per far rotolare le auto dal camion in movimento. Molte collisioni sono state girate in pratica, con stunt driver che guidavano veicoli protetti per catturare impatti reali.

La 550 è stata impiegata soprattutto nelle parti più pericolose e ad alta velocità del ponte, mentre la 575M compare nelle riprese con gli attori. Il suono del motore nel film non corrisponde esattamente a quello originale delle due Ferrari: per renderlo più aggressivo e cinematografico, è stato aggiunto il rombo di una Ferrari F355 V8, più “roco” rispetto al V12 più profondo.
La Ferrari 550 di Michael Bay non è uscita indenne dalle riprese. Durante una sequenza sul ponte/cavalcavia, Martin Lawrence (alla guida dell’auto per quella ripresa) ha commesso un errore e ha urtato contro un blocco di cemento, causando ammaccature visibili e danni al paraurti anteriore. L’incidente ha confermato l’approccio estremo della produzione, che ha utilizzato auto reali per la maggior parte degli stunt invece di ricorrere pesantemente alla CGI (all’epoca ancora limitata per scene complesse di questo tipo). La vettura è stata riparata in seguito, ma l’aneddoto è diventato parte della leggenda delle riprese di Bad Boys II.

L’eredità della Ferrari nei Bad Boys
Sebbene nei film successivi della saga, Bad Boys for Life e Bad Boys Ride or Die, Mike Lowrey sia tornato a guidare Porsche come la 992 Turbo S, la Ferrari 550/575 Maranello rimane una delle auto più memorabili e iconiche dell’intera serie. Rappresenta il culmine dello stile “Bayhem”: lusso italiano spinto al limite estremo, con inseguimenti caotici, esplosioni, sparatorie e umorismo continuo tra i due protagonisti.
La sequenza sul cavalcavia è spesso citata come una delle migliori scene d’inseguimento della storia del cinema action degli anni 2000, grazie all’uso massiccio di effetti pratici e alla follia visiva tipica di Michael Bay. Ancora oggi, gli appassionati di auto e cinema analizzano frame per frame per distinguere la 550 dalla 575, confermando lo status di “movie star” raggiunto dalla Ferrari in questo film e il suo legame duraturo con l’immagine di Miami.
Crediti foto: Ferrari, Columbia Pictures.