Ferrari Mika Hakkinen
Charles Leclerc

Mika Hakkinen, due volte campione del mondo di F1, ha espresso il suo pieno sostegno alla decisione di Charles Leclerc di prolungare il contratto con la Ferrari. Secondo il finlandese, questa scelta rappresenta la strada giusta per puntare al titolo iridato, perché permette di mantenere di costruire una stabilità duratura.

Leclerc guida per la Ferrari dal 2019 e fa parte dell’Academy della Scuderia dal 2016. Il rinnovo del contratto, annunciato poco prima del GP di Monaco e valido oltre la fine del 2028, ha sorpreso alcuni osservatori del paddock, soprattutto considerando che il pilota aveva ancora almeno 18 mesi di accordo precedente. Nonostante un palmarès non eccezionale composto da 27 pole position, solo 8 vittorie e una stagione migliore nel 2022 conclusa al 2° posto a distanza da Max Verstappen, Hakkinen ritiene che restare a Maranello sia la mossa più intelligente.

Ferrari Mika Hakkinen Leclerc
Hakkinen alla guida della McLaren M2B, a Monte Carlo

Il consiglio principale: non complicarsi la vita

Hakkinen ha sottolineato con chiarezza il suo pensiero: “Se vuoi essere un vincitore, se vuoi vincere un Campionato del Mondo, mantieni la tua vita semplice. Non renderla troppo complicata!”. Secondo lui, i piloti che cambiano squadra troppo spesso non riescono mai a trovare la vera stabilità necessaria per esprimere al massimo il proprio potenziale.

Il campione finlandese ha spiegato che, dopo 2 o 3 anni senza successi in un team, molti piloti continuano a ritenersi i migliori e attribuiscono i problemi esclusivamente alla squadra. Questo atteggiamento porta a continui spostamenti: “Quando i piloti iniziano a cambiare squadra troppo spesso, non si trova mai stabilità. Le persone non imparano a capire chi sei davvero, di cosa hai bisogno, che tipo di macchina serve a questo pilota talentuoso per performare al 100%”. Di conseguenza, nessuno arriva mai a conoscere veramente il pilota e le sue esigenze.

Hakkinen ha insistito sul valore della continuità: restare nello stesso ambiente permette a team e pilota di crescere insieme, comprendendosi reciprocamente in profondità. I frequenti cambi di casacca impediscono questa conoscenza reciproca e rendono più difficile raggiungere il massimo livello di performance.

Ferrari Mika Hakkinen
Leclerc deluso dopo le qualifiche di Monaco

Lealtà, business e scelte personali

Mika Hakkinen ha ridimensionato il ruolo della pura lealtà emotiva nella scelta di Leclerc. Ha paragonato la situazione alla propria esperienza: dopo il grave incidente del 1995 in Australia, non si è sentito obbligato a restare con la McLaren per gratitudine, ma ha scelto di rimanere perché era la soluzione più ovvia e conveniente. “Questo è un mondo molto crudele. È un business. Devi essere egoista, in un certo senso”, ha affermato. 

Ha aggiunto che in Formula 1 tutto è un’operazione calcolata e che il management deve prendere le decisioni giuste, con il pilota che deve fidarsi di loro. Leclerc stesso ha parlato del suo amore per la Ferrari, della fiducia nel progetto e del fatto che la Scuderia sia stata tra i primi a credere in lui.

Ferrari Mika Hakkinen Leclerc
Hakkinen festeggia il 2° titolo consecutivo nel 1999

Le prospettive per il titolo mondiale

Interrogato sulla possibilità che Leclerc diventi campione del mondo con la Ferrari - che sarebbe il primo titolo piloti della Scuderia dal 2007 con Kimi Räikkönen - Hakkinen ha risposto con un sorriso, ricordando il suo doppio ruolo di ambasciatore sia della Formula 1 sia della McLaren. 

Ha comunque espresso grande stima: “Leclerc è una grande personalità, un grande ragazzo. Mi auguro che un giorno possa diventare Campione del Mondo. Penso sarebbe fantastico per lui, ha lavorato duramente per anni. Sarebbe grandioso per Monaco e naturalmente per la Ferrari”.

Hakkinen ha concluso lodando Leclerc come grande personalità e ottimo pilota, fiducioso che nel futuro con la Ferrari possa raggiungere i successi che merita.


Crediti foto: Getty Images, LAT Images

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