Nikolas Tombazis F1
Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto FIA

Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto della FIA, è intervenuto sul dibattito riguardante le regole future dei motori in F1, sottolineando la necessità di tutelare lo sport dalle decisioni delle case automobilistiche.

L’ingegnere greco ha sottolineato che lo sport deve proteggersi dalle variazioni della situazione macroeconomica mondiale e dalle scelte strategiche delle aziende automobilistiche che possono decidere di entrare o uscire dal campionato. Ha dichiarato testualmente: “Non possiamo essere ostaggio delle case automobilistiche che decidono se far parte del nostro sport o meno. Vogliamo assolutamente che ne facciano parte, ed è per questo che abbiamo lavorato duramente per assicurarne di nuovi. Ma non possiamo trovarci nella posizione in cui, se decidono di non voler più partecipare, ci ritroviamo improvvisamente vulnerabili”. Riporta Crash.net.

Formula 1 2026 2027
Power unit Ferrari

Motivazioni dietro le regole attuali 

Riferendosi alle regole del 2026, Tombazis ha ricordato che al momento della loro definizione i costruttori avevano previsto un abbandono totale dei motori a combustione interna. Ha affermato: “Quando abbiamo discusso le regole attuali, le aziende automobilistiche, che erano molto coinvolte, ci hanno detto che non avrebbero mai più sviluppato un nuovo motore a combustione interna. Avevano intenzione di eliminarli gradualmente e di passare completamente all’elettrico entro pochi anni. Ovviamente questo non è avvenuto”. Ha comunque riconosciuto l’importanza globale dell’elettrificazione, pur ammettendo che non si è verificata con la rapidità e l’intensità che era stata prospettata. 

Tra gli elementi positivi poco discussi, Tombazis ha evidenziato l’introduzione di carburanti completamente sostenibili, definendola un risultato ragionevolmente buono. 

F1 Mercedes Toto Wolff
Power unit Mercedes

Tempi delle discussioni per il futuro 

Nikolas Tombazis ha spiegato che, nonostante possa sembrare presto discutere del ciclo successivo a quello del 2026, è necessario iniziare subito le trattative perché lo sviluppo di un nuovo power unit richiede tempi molto lunghi. Ha dichiarato: “Se vogliamo cambiare qualcosa per il prossimo ciclo, dobbiamo iniziare a discuterne molto presto. Perché i tempi necessari per realizzare un’unità di potenza e un motore sono piuttosto lunghi. Può sembrare strano affrontare questi argomenti solo poche gare dopo l’inizio della nuova era, ma questo fa parte del ciclo naturale delle discussioni quando è necessario avviarle”. 

BYD
La power unit Honda RA626H

Sul possibile ritorno ai motori rumorosi 

Riguardo all’ipotesi di un ritorno a motori a combustione più rumorosi, come i vecchi V8 con carburante sostenibile, Tombazis non vede problemi. Ha affermato: “È sempre facile, se possibile, ridurre il rumore se ce n’è troppo. L’opposto è più complicato: aumentare il rumore se è troppo poco”. Ha aggiunto che una nuova generazione di fan, arrivata in F1 dopo l’ultima stagione dei V8 nel 2013, non è abituata a quel suono, ma secondo lui questo non sarà un ostacolo, soprattutto considerando l’emozione che provocano ancora oggi le dimostrazioni con le vecchie auto durante i weekend di gara. 

Tombazis ha infine ribadito l’importanza di continuare a lavorare sulla riduzione dei costi per garantire la stabilità e la sostenibilità a lungo termine della Formula 1, mantenendo il controllo sulle regole tecniche senza essere condizionati eccessivamente dalle strategie industriali dei costruttori.


Crediti foto: Ferrari, Mercedes, Honda

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