Christian Horner e Adrian Newey in Red Bull
Christian Horner e Adrian Newey in Red Bull

Si è parlato molto dei rapporti incrinatisi tra Adrian Newey e Christian Horner, ritenuti alla base della scelta del geniale progettista di lasciare la Red Bull per abbracciare il progetto Aston Martin. È chiaro che le problematiche vissute dall'ex team principal di Milton Keynes – ricorderete la famosa vicenda denominata Hornergate – abbiano condizionato profondamente il clima interno al team, rendendolo rovente.

All'interno della squadra si era creata una vera e propria spaccatura: da una parte le tensioni con Helmut Marko e con l'ala austriaca di Red Bull GmbH, riconducibile proprio al manager austriaco; dall'altra quella thailandese, più orientata a sostenere Christian Horner. A questo scenario si è aggiunto anche il ruolo di Jos Verstappen, che più volte è entrato in pesante frizione con Horner.

Insomma, una serie di dinamiche, alcune palesi e altre più sotterranee, che hanno finito per spalancare i cancelli di Milton Keynes, favorendo l'addio di numerosi tecnici, poi approdati in altre squadre.

BYD Monaco F1
Christian Horner

Il futuro di Horner resta uno dei grandi temi del paddock

Negli ultimi tempi si è parlato molto di quello che potrebbe essere il futuro di Christian Horner. Un dirigente così esperto, scafato e vincente è difficile immaginare che possa restare a lungo senza un ruolo di primo piano.

Il suo nome è stato accostato ai cinesi di BYD, che però hanno smentito un imminente ingresso in F1: leggi qui. È stato associato persino alla Ferrari e anche all'Alpine, dove si ipotizzava un suo ingresso attraverso l'acquisizione della quota di capitale di Otro.

Negli ultimi tempi, però, sta prendendo corpo soprattutto la suggestione Aston Martin. Il team rappresenta senza dubbio la più grande delusione del 2026: dopo investimenti enormi in strutture e personale tecnico, si ritrova fanalino di coda della griglia con un motore Honda ben al di sotto delle aspettative e una vettura rivelatasi mal concepita proprio dal genio inglese.

Per questo motivo, negli ultimi giorni sono emersi diversi segnali che fanno pensare come Lawrence Stroll stia valutando seriamente la possibilità di affidarsi all'esperienza di Christian Horner.

Adrian Newey, Aston Martin
Adrian Newey, l'uomo forte della Aston Martin

Gli incontri con Newey alimentano le indiscrezioni

Il primo segnale è arrivato a Silverstone, dove si è rivisto l'ex team principal della Red Bull parlare a lungo con Adrian Newey. Un'immagine che lascia spazio a due possibili interpretazioni: o certe tensioni non sono mai state così profonde come si è raccontato, oppure sono state definitivamente superate.

Successivamente c'è stato un altro incontro a Wimbledon, in occasione del torneo di tennis. Anche lì Christian Horner ha conversato a lungo con Adrian Newey, alla presenza di David Coulthard e della moglie del progettista, Amanda Newey, che sembra quasi ricoprire il ruolo di tessitrice di rapporti.

È bene chiarirlo: questa non è una notizia e non esiste alcun automatismo che porti ad associare il nome di Horner ad Aston Martin, né tantomeno a immaginare che possa diventare il nuovo team principal o assumere responsabilità operative all'interno della squadra di Silverstone.

Tuttavia, nell'epoca della comunicazione globale, anche questi piccoli grandi segnali hanno un loro peso. Hanno un'importanza e possono rappresentare indizi di qualcosa che sta lentamente prendendo forma.

Ricordiamo, inoltre, che Adrian Newey è sempre stato restio a trasferirsi lontano dall'Inghilterra. Proprio per questo motivo ha scelto Aston Martin, rimanendo a Silverstone, a un tiro di schioppo dalle sue abitudini.

In questo contesto, considerando le enormi difficoltà che il team sta attraversando, l'idea di riappacificarsi e poter contare sull'esperienza di un dirigente vincente come Christian Horner sembra prendere sempre più piede. Non soltanto tra i vertici della squadra, ma forse anche nella mente dello stesso Newey che, oltre a ricoprire il ruolo di progettista capo, svolge anche quello di team principal.

Un doppio incarico che, oggettivamente, non sembra riuscire a interpretare nel migliore dei modi. Forse per una naturale mancanza di inclinazione alla politica, ma soprattutto per una questione di tempo: il suo obiettivo principale è progettare vetture, risolvere problemi tecnici e rilanciare Aston Martin. E di problemi, oggi, ce ne sono davvero tanti.

Tessere rapporti politici e gestire gli equilibri di una squadra è invece un terreno sul quale Christian Horner ha dimostrato, nel corso della sua carriera, di essere molto più abile ed esperto. Che dire, se son rose, fioriranno.


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