Carlos Sainz e la voglia di far tornare grande la Williams
L'ex Mclaren e Ferrari parla a cuore aperto nel podcast Beyond the Grid analizzando con lucida coerenza le fasi della sua carriera

Che Carlos Sainz jr fosse un tipo diretto lo si era ben capito già ai tempi della Ferrari. Diretto nelle parole come in pista, basti ricordare gli scontri con Leclerc del 2024 quando lo spagnolo, consapevole di non vestire più di rosso nel 2025, non ha fatto sconti al compagno di squadra in ogni occasione che si è presentata. Sainz è tornato recentemente a parlare della sua carriera, analizzando il suo percorso con una lucidità propria solo dei grandi campioni: "penso che [lasciare la McLaren] sia stata la cosa giusta da fare al momento giusto – ha affermato il pilota di Madrid - E l'unica cosa che provo è felicità per la squadra. Sono sinceramente felice per loro. Non provo alcun rimpianto".
Nonostante la grande crescita fatta registrare dalla Mclaren, Sainz ha affermato di non rinnegare le scelte fatte e ha ammesso candidamente che non avrebbe mai potuto vincere il titolo al posto di Norris lo scorso anno “E vi spiego perché no – ha aggiunto: perché innanzitutto nel 2021, in Ferrari, ho ottenuto i primi podi della mia carriera, nel 2022 ho vinto le mie prime gare e nel 2023, mentre vincevo ancora con la Ferrari, la McLaren era quasi ultima nelle qualifiche del Bahrain. All'epoca avrei pensato: 'Sto vincendo gare con la Ferrari'.

Sainz esalta la velocità di Norris
In effetti il ragionamento non fa una piega ed era anche difficile riuscire a prevedere che il team inglese avrebbe subito un'accelerazione così improvvisa da ritrovarsi, nel giro di poco tempo, sul tetto del mondo. Ma Sainz va oltre questo, dando una lettura delle qualità di Norris che troppo spesso sono state offuscate dalle situazioni contingenti "Lando è sempre stato veloce fin dal giorno in cui è diventato un pilota di F1 – ha affermato lo spagnolo. Penso solo che sia diventato un po' più completo negli ultimi sei anni e che sia maturato come profilo da titolo mondiale. E poi lo ha confermato nel 2025 con una seconda parte di stagione molto solida".
La McLaren del 2019 è la Williams del 2025?
Guardando ora in casa propria, Carlos prosegue nella sua lucida analisi, proponendo un paragone tutt'altro che banale. "Penso che ogni squadra e ogni percorso siano completamente diversi- ha dichiarato - ma la fase in cui credo di aver trovato la Williams nel 2025, direi che è un viaggio molto simile a quello in cui trovai la McLaren nel 2019, 2020". "Non so quanto tempo ci vorrà alla Williams rispetto alla McLaren e, comunque, ciò che la McLaren ha fatto diventando alla fine Campione del Mondo è un'impresa estremamente difficile perché anche se la Williams riuscisse a diventare più competitiva nei prossimi anni, vincere è un ulteriore passo ancora più complicato. Quindi complimenti alla McLaren per questo. Però sì, direi che la Williams si trova in un punto simile a quello in cui era la McLaren nel 2019".

In Williams per vincere insieme
La Williams è senza dubbio uno di quei team storici che richiama nella memoria degli appassionati, grandi trionfi e splendide vetture. I suoi tifosi, e non solo, sognano di vederla tornare grande e soprattutto vincente. Ed è proprio questo uno dei motivi che ha spinto Sainz ad accettare di correre per il team inglese, per lui è addirittura “un progetto di vita, perché ora ho 31 anni e sento di poter affrontare i prossimi anni della mia carriera con un obiettivo molto chiaro in mente: cercare di aiutare questa squadra e tornare nelle prime posizioni".