Aston Martin F1 Fernando Alonso
Fernando Alonso

Fernando Alonso ha descritto con grande franchezza la difficile posizione dell’Aston Martin dopo le qualifiche del Gran Premio del Giappone a Suzuka, dove è finito in penultima posizione davanti al suo compagno di squadra, Lance Stroll. L’asturiano ha ammesso senza mezzi termini che la squadra si trova in fondo alla griglia e che il quadro attuale non lascia spazio a facili ottimismi.

Alonso ha avvertito che le difficoltà non sono destinate a finire presto. “Le prime due gare sono state complicate, questa lo è stata e lo saranno anche le prossime 10. Lo anticipo già ora. Non vedremo alcun cambiamento”, ha dichiarato il pilota spagnolo, a Dazn, sottolineando che non ci si deve aspettare rivoluzioni immediate nella prestazione della vettura.

Aston Martin F1 Fernando Alonso
Alonso alla guida dell'AMR26 a Suzuka

Il lavoro del team e l’assenza di miracoli

Nonostante il team stia lavorando con impegno per migliorare la monoposto, Alonso ha ricordato che in Formula 1 i risultati non arrivano dall’oggi al domani. “Stiamo lavorando sodo per migliorare la situazione, ma in F1 i miracoli non esistono. Cerchiamo di lavorare, la prima parte dell’anno sarà molto dura e speriamo che la seconda vada meglio”, ha affermato, prevedendo mesi complicati prima di eventuali progressi concreti.

Secondo Alonso, i veri sviluppi richiederanno diversi mesi di lavoro. “Il team non sta seduto a guardare gli alberi, ma in Formula 1 le cose non cambiano da un giorno all’altro. Servono mesi di lavoro… credo che fino all’estate o anche dopo l’estate vedremo una situazione simile ogni fine settimana”, ha spiegato, indicando che la situazione rimarrà sostanzialmente invariata almeno fino alla pausa estiva.

Aston Martin F1 Fernando Alonso
Alonso in uscita dai box

La pausa di un mese e le aspettative realistiche

Riguardo al prossimo periodo di pausa di circa un mese, lo spagnolo ha osservato che servirà per lavorare intensamente, ma senza illusioni su risultati rapidi. “Ci servirà comunque per lavorare un mese per migliorare. Quello che eviteremo è di essere ultimi in Bahrain e a Jeddah, ma non perché avremo un mese in più lavoreremo di più. A Miami non avremo i risultati di quel lavoro, il lavoro si vede a tre mesi di distanza”, ha precisato. Ha aggiunto però che a Miami potrebbero comunque essere introdotte alcune soluzioni parziali.

Sul fronte delle sensazioni di guida, Fernando ha raccontato che le vibrazioni della monoposto restano un problema variabile e imprevedibile. “Ieri mi sono sentito abbastanza bene e le vibrazioni sulla macchina sono state molto minori e ne ero felicemente sorpreso. Oggi sono tornate. È una cosa molto casuale con cui ci confrontiamo giorno per giorno. Speriamo che domani abbiamo fortuna e riusciamo a terminare la gara”, ha detto, esprimendo la speranza di poter completare il Gran Premio di domenica senza troppi problemi.

Alonso ha tracciato un quadro realistico per l’Aston Martin: una prima metà di stagione da affrontare con pazienza e duro lavoro, senza attendersi cambiamenti repentini, con l’obiettivo di arrivare più competitivi solo nella seconda parte dell’anno.


Crediti foto: Imago, Europa Press, AFP

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui