F1 Haas
Partnership fra la Haas e Godzilla

Ayao Komatsu, team principal della Haas, sta spingendo l'organizzazione a differenziarsi dalle squadre storiche della F1. Secondo il manager, la scuderia a stelle e strisce deve adottare uno spirito di sfida e innovazione commerciale, andando contro corrente rispetto al mainstream del paddock per creare opportunità uniche.

A marzo, la Haas ha annunciato una partnership con la società giapponese di intrattenimento Toho legata a Godzilla. La collaborazione ha portato a una livrea speciale al Gran Premio del Giappone e a una linea di merchandising co-branded. Il logo collaborativo integra la sagoma del mostro dietro cespugli intorno alla tradizionale "H" della franchigia americana. 

La prima serie di prodotti è andata esaurita molto rapidamente, sia online che in Giappone, tanto da sorprendere lo stesso Komatsu. Il team principal ha chiesto ai suoi collaboratori perché non fosse stato previsto un maggiore stock, riconoscendo che l'organizzazione sta ancora imparando in questo ambito. Successivamente sono stati rimessi in vendita alcuni articoli, tra cui una t-shirt a 58 dollari e una felpa a 98 dollari.

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Ayao Komatsu

Le dichiarazioni di Komatsu sulla scelta disruptiva

Komatsu ha spiegato a Sports Business Journal che la collaborazione con Godzilla non è un'iniziativa isolata per Suzuka ma un progetto annuale con ulteriori sviluppi nel corso dell'anno. Ha sottolineato la volontà di rivolgersi a nicchie come la cultura dell'animazione e la subcultura invece dei canali tradizionali della Formula 1.

Questa non è una cosa sola a Suzuka, stiamo facendo una collaborazione di un anno intero. Quindi arriveranno altre cose più avanti nell'anno. Volevo davvero andare verso quella subcultura dell'animazione, del mercato della cultura, perché per creare opportunità di raccontare storie non aveva senso per me andare sul mercato tradizionale della F1. Perché per i fan tradizionali della F1 i primi nomi che vengono in mente sono quelli consolidati: Ferrari, McLaren, Red Bull, Mercedes. Quindi non ha senso per noi provare a competere in quella categoria”, ha dichiarato Komatsu.

Ha aggiunto che ciò che rende unica la Haas è “questo spirito di sfidante, la vena imprenditoriale, non necessariamente il mainstream ma andare contro il mainstream se vogliamo, competere al di sopra del proprio peso, essere un po' disruptivi. Quando penso a cose del genere, mi vengono in mente tanta street culture, subcultura, abbigliamento street”.

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Komatsu con Esteban Ocon ed Oliver Bearman per lo svelamento della livrea speciale per Suzuka

Posizionamento di mercato e rivalità

Komatsu riconosce la presenza di Cadillac come rivale nella contesa per essere la squadra americana preferita dai fan, ma differenzia chiaramente i due progetti. Haas si posiziona come il team degli imprenditori e dei privati, mentre Cadillac rappresenta l'approccio più corporate di un grande gruppo automobilistico. Un altro elemento distintivo è il title sponsor Toyota Motor Corp., che conferisce alla Haas un carattere di squadra nazionale giapponese. 

La partnership con Toho è vista come molto autentica: secondo Komatsu, l'azienda che gestisce Godzilla ha trovato numerose similitudini tra ciò che rappresenta il mostro e il ruolo di Haas nella Formula 1, rendendo la collaborazione naturale e motivante. 

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Partnership fra la Haas e la Toyota

Prospettive e apprendimento continuo

Questa strategia commerciale innovativa riflette l'evoluzione del team sotto la guida di Komatsu. La Haas sta imparando dalle proprie mosse, riconoscendo errori di sottovalutazione ma capitalizzando sul potenziale di queste iniziative. L'approccio disruptivo mira a raccontare storie diverse, attirando nuovi pubblici attraverso cultura pop, streetwear e subculture, lontano dalla competizione diretta con le grandi potenze consolidate del paddock.


Crediti foto: Godzilla, Haas, Toyota

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