Gp Giappone - La Ferrari torna a ballare la Macarena
Maranello anticipa il reintegro dell’alettone “flip-flap” per accumulare dati da utilizzare per validare il pacchetto di update che sarà introdotto a Miami

L’abbiamo vista nei test del Bahrain per pochissimi giri, prima che la vettura di Lewis Hamilton si fermasse per un problema la cui risoluzione ha richiesto l’intera mattinata. È poi riapparsa nell’unico turno di prove libere del Gran Premio della Cina.
Ora è il momento in cui la cosiddetta ala posteriore “Macarena” della Ferrari potrebbe tornare in azione. Il Gran Premio del Giappone segna infatti il ritorno al formato classico del weekend, con tre sessioni di prove libere, e proprio in queste i tecnici di Maranello intendono testare nuovamente questo elemento aerodinamico.

Ferrari SF-26: lo scopo dell’ala Macarena
La Ferrari la considera una possibile soluzione per mitigare parte dei problemi riscontrati in rettilineo, in particolare sul fronte della velocità di punta. L’ala “Macarena” o "flip-flop" è sostanzialmente una variazione geometrica del pacchetto aerodinamico, studiata per trovare il giusto equilibrio tra carico e resistenza. Nel contesto regolamentare del 2026 - con le nuove power unit e una gestione energetica sempre più centrale - riuscire a modulare il carico senza pagare dazio sul dritto è diventata una priorità per tutti i progettisti.
Il principio alla base è modificare la distribuzione delle pressioni lungo il profilo alare per ottenere un flusso più stabile nei momenti in cui l'assetto cambia. In pratica, la geometria mutevole dell'ala rende la vettura più prevedibile nelle staccate, nelle percorrenze in curva e nelle transizioni tra accelerazione e frenata.

Ferrari SF–26: test più approfonditi per accumulare dati
Inizialmente, il reintegro dell’ala era previsto per il Gran Premio di Miami. La Ferrari ha però deciso di anticipare il test in pista dell’elemento aerodinamico, anche alla luce del fatto che, dopo il Gran Premio del Giappone, è prevista una pausa forzata dovuta alle tensioni geopolitiche nel Golfo Persico. Una situazione che comporterà la cancellazione dei Gran Premi di Arabia Saudita e Bahrain.
Di conseguenza, a Miami Maranello dovrà presentarsi con un nuovo pacchetto aerodinamico e, al suo interno, dovrebbe essere contemplata anche l’ala “Macarena”, chiamata a integrarsi in modo coerente con gli altri sviluppi aerodinamici e meccanici su cui gli ingegneri stanno lavorando in questa fase.
Per questo motivo si è deciso di portare l’ala in Giappone e testarla su una pista che, pur non presentando lunghi tratti rettilinei, consentirà comunque di raccogliere una quantità importante di dati nel corso delle tre sessioni di prove libere. Elementi che verranno poi analizzati al rientro in fabbrica, attraverso simulazioni CFD e attività in galleria del vento durante il mese di stop.
Va inoltre ricordato che la Ferrari ha programmato un filming day sul circuito di Monza, occasione in cui verrà effettuata un’ulteriore valutazione dell’ala, abbinata anche a test sulla gestione elettronica della power unit, che rappresenta attualmente uno dei principali punti critici della SF-26.

Come già riportato in precedenza, Ferrari sta inoltre esercitando pressione sulla FIA affinché venga concessa a tutti i team una deroga per effettuare prove in pista durante questo periodo di inattività. Al momento non è stata presa alcuna decisione, ma il tema è oggetto di discussione.
La scelta di puntare con decisione sull’ala “Macarena” nel weekend nipponico conferma, di fatto, che l’elemento è ancora ritenuto valido e funzionale. L’obiettivo è arrivare a Miami con una configurazione pienamente integrata all’interno di un pacchetto di aggiornamenti più ampio.