la partenza del gp Australia
La partenza del GP d'Australia

Mentre prosegue velocemente l'avvicinamento alla prima tappa del mondiale di Formula 1 (6-8 marzo GP Australia), giochiamo un po' con la memoria per scoprire quale peso ha avuto, nelle passate edizioni, il risultato ottenuto nella gara d'apertura della stagione, sulla classifica finale del campionato. Dai numeri emerge un dato curioso: su 76 campionati disputati, incluso quindi quello del 2025, in ben 35 casi il titolo piloti è stato conquistato dal vincitore della prima gara. 

Proprio nella storia recente questo dato ha subìto un incremento grazie ai risultati fatti registrare da Verstappen prima (vincitore nel 2023 e nel 2024) e da Norris poi (vincitore proprio lo scorso anno del gp Australia). Hanno invece contribuito a sfatare le previsioni Bottas, vincitore nel 2019 e nel 2020, Hamilton, vincitore nel 2021 e Leclerc, vincitore nel 2022. Prima ancora di loro ci ha pensato Sebastian Vettel che aveva conquistato il gradino più alto del podio nel 2017 e nel 2018, salvo poi terminare la stagione al secondo posto in classifica. 35 su 76 è un buon dato numerico ma non è certo la maggioranza. 

Nei restanti 41 casi, come si è piazzato il pilota che poi si sarebbe laureato campione del Mondo a fine stagione? Curioso vedere che, molto spesso, ha comunque ottenuto il podio. Un esempio recente sono Lewis Hamilton negli anni 2017, 2018 e 2020, e Max Verstappen nel 2021. Questo significa che, a prescindere dal risultato finale della prima tappa, chi ha conquistato il numero 1 a fine stagione, ha comunque disputato un'ottima gara, riuscendo ad ottenere punti importanti per la classifica finale.

Ayrton Senna
Ayrton Senna

Si può diventare campioni del Mondo iniziando la stagione con 0 punti? 

I numeri dicono “si, si può”. Dobbiamo tornare un po' indietro nella storia della Formula 1 ma in effetti troviamo casi eccellenti di piloti che hanno totalizzato 0 nella prima corsa ma sono poi riusciti a vincere il mondiale. Il primo nome importante da citare è quello di James Hunt che nel 1976 iniziò la stagione con un ritiro nel Gp del Brasile per poi riuscire a vincere il titolo piloti alla fine dell'anno. 

Per onor di cronaca va detto però che quella è la tragica stagione del terribile incidente di Niki Lauda, una variabile non piccola che ha evidentemente condizionato il campionato. Altro nome eccellente che riuscì ad aggiudicarsi il titolo pur partendo con un sonoro 0 in classifica è Ayrton Senna. Sì, perché nel 1988 il brasiliano fu squalificato durante la gara di avvio della stagione, lasciando al suo “nemico” di sempre il primo posto sul podio. La storia però racconta che poi, a fine stagione, fu Ayrton a festeggiare il campionato del Mondo. 

Come ultimo episodio vogliamo citare quello di Mika Hakkinen nel 1999, quando il finlandese dovette abbandonare la gara per un problema meccanico, lasciando la vittoria al ferrarista Eddie Irvine che poi si trasformò, inaspettatamente, nel suo rivale per la conquista del campionato. Anche qui però il dovere di cronaca ci spinge a ricordare che in quell'anno Michael Schumacher, in lotta per il titolo mondiale alla guida della Rossa di Maranello, vide i suoi sogni infrangersi nel Gp di Silverstone, a luglio, quando a causa di un guasto si schiantò contro le barriere, riportando la frattura ad una gamba.

Michael Schumacher
Michael Schumacher

A proposito di Ferrari, cosa racconta questa statistica guardando i risultati del Cavallino? 

Prima di tutto va detto che, ancora una volta, dobbiamo scomodare Schumacher e il suo fenomenale palmares perchè è proprio il tedesco che detiene il record di titoli vinti partendo con una vittoria: ben 5 volte. Nel 1994 quando era in Benetton-Ford e poi 2000-2001-2002 e 2004 in Ferrari. Dopo di lui troviamo solo Kimi Raikkonen, nel 2007. In generale, sui 15 titoli piloti conquistati da Ferrari in 76 stagioni, ben 8 volte se il vincitore della prima gara vestiva di rosso, a fine stagione portava in bacheca, a Maranello, il Mondiale.

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