F1 – GP Las Vegas: Liberty Media “incassa” la prima sconfitta
La compagnia americana organizzatrice del Gran Premio del Nevada è stata condannata ad un risarcimento multimilionario.

Il GP di Las Vegas e la sua società madre Liberty Media hanno raggiunto un accordo per pagare oltre 3 milioni di dollari al fine di risolvere una class action intentata in seguito all’evento inaugurale del 2023. L’incidente aveva costretto migliaia di spettatori a lasciare il circuito senza assistere alla sessione finale di prove libere.
Durante la prima sessione di prove libere del Gran Premio di Las Vegas di F1, del 23 novembre 2023 un coperchio di valvola dell’acqua si è staccato sulla pista, danneggiando gravemente la Ferrari di Carlos Sainz e provocando un ritardo di due ore e mezza. Gli organizzatori hanno deciso di far evacuare i tifosi presenti con biglietti giornalieri per le prove o con pass di tre giorni, senza permettere loro di rimanere per il resto della giornata nonostante, secondo la denuncia, fosse possibile continuare l’evento in sicurezza per gli spettatori. Né Liberty Media né il Las Vegas Grand Prix hanno ammesso alcuna responsabilità per quanto accaduto.

La causa in tribunale
La causa era stata depositata nel 2023 e chiedeva inizialmente un risarcimento di cinque miliardi di dollari. Nel febbraio 2025 una parte della denuncia era stata respinta, ma il querelante aveva presentato una versione modificata che ha permesso al procedimento di proseguire fino al raggiungimento dell’intesa stragiudiziale. Il tribunale dovrà ancora approvare l’accordo durante un’udienza di equità fissata per le 9 del mattino del 4 novembre presso la Corte Distrettuale.
I fan titolari di biglietti acquistati direttamente tramite il Las Vegas Grand Prix o Ticketmaster riceveranno un rimborso in denaro senza dover presentare alcuna domanda. Chi ha ottenuto i biglietti attraverso altri canali dovrà invece compilare un modulo di reclamo entro il 27 agosto per poter accedere al risarcimento. L’importo effettivo per ciascun partecipante dipenderà dal numero totale di reclamanti e sarà calcolato dopo la detrazione delle spese legali, che non supereranno i 914.396 dollari.

Le dichiarazioni ufficiali
Secondo quanto riportato nella documentazione dell’accordo, “né Liberty Media né il GP di Las Vegas hanno ammesso alcuna colpa per l’incidente del 2023”. Gli organizzatori hanno sottolineato di aver optato per la soluzione transattiva al fine di evitare un prolungamento dei costi e dei tempi giudiziari, garantendo comunque un indennizzo concreto ai tifosi coinvolti. Il comunicato evidenzia che l’obiettivo è chiudere definitivamente la vicenda e concentrarsi sul futuro dell’evento, già confermato con un’estensione decennale fino al 2037.
L’intera vicenda si conclude dunque con un risarcimento che, pur inferiore alle richieste iniziali, offre un rimborso diretto a migliaia di appassionati che avevano vissuto la delusione di quell’interruzione improvvisa durante la prima edizione del Gran Premio di Las Vegas.
Crediti foto: AP Photo, Getty Images