Come di consueto, prima di ogni Gran Premio della stagione, la Scuderia Ferrari seleziona un membro del suo team per rispondere a tre domande. In questa occasione, la scelta è ricaduta su Rafael Camara. Pilota della Scuderia Ferrari Driver Academy e Campione Europeo di Formula Regional 2024. Il giovane brasiliano, classe 2005, correrà per il team Trident durante il Campionato FIA di Formula 3 2025. Ecco le risposte della promessa del motorsport al "Tre domande a..."

1. Hai vinto il campionato europeo di Formula Regional con una gara di anticipo in una stagione praticamente perfetta. Raccontaci cosa ha fatto la differenza.
Penso che la chiave di questa stagione, a parte il modo fantastico in cui è iniziata, sia stata la costanza, con le mie prestazioni ad alto livello quasi sempre. Rispetto all'anno scorso, sono riuscito a gestirmi molto meglio e sono contento perché ci ho lavorato molto. Nel 2023 ero veloce, ma in alcuni weekend ho perso la concentrazione e non sono riuscito a ottenere i risultati di cui ero capace. Quest'anno ho lavorato molto su me stesso per mantenere un livello di concentrazione costantemente alto.
2. In Formula 1 si parla sempre più spesso dell'importanza dell'ambiente che si crea nel team. Quanto è importante per un pilota il rapporto con la propria squadra e in particolare con meccanici e ingegneri?
Direi che è fondamentale, perché meccanici e ingegneri sono legati a doppio filo con il pilota, ne prevedono le esigenze e spesso anche il pensiero. Nel caso della mia stagione, credo siano stati di importanza vitale perché mi hanno messo in condizione di dare il 100% e di estrarre il massimo sia dalla monoposto che da me stesso. Se l'ambiente è sereno, il pilota lo sente e riesce a concentrarsi ancora meglio su ciò che deve fare in pista e credo che questo sia lo spirito che anima la Scuderia in Formula 1.
3. Quali sono le caratteristiche della pista di Interlagos?
Interlagos è una pista bellissima, anche se non mi capita di guidarci visto che da anni corro in Europa. Si percorre in senso antiorario e propone curve molto impegnative e in pendenza, cui si aggiunge una larghezza del tracciato minore del solito. Per questo è un circuito sul quale non è facile prendere piena confidenza anche se quando si acquisisce abbastanza sicurezza da riuscire a spingere è stupendo. La componente meteo nel periodo dell'anno in cui questa gara va in scena può giocare un ruolo decisivo, perché con la pioggia il tracciato cambia completamente le sue caratteristiche.
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*Testo: Scuderia Ferrari

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