È ufficiale: Ferrari dice addio a un ingegnere aerodinamico di lungo corso
Riassetto nel reparto tecnico: il Team Leader Ioannis Veloudis saluta Maranello in una fase di ristrutturazione interna all'avvio del nuovo ciclo regolamentare

La Scuderia Ferrari perde un tassello della propria struttura tecnica. Ioannis Veloudis, Team Leader of Front Group, ha annunciato attraverso il proprio profilo LinkedIn l’addio a Maranello dopo quindici anni trascorsi all’interno della squadra più titolata della griglia.
Il messaggio, pubblicato sulla piattaforma, certifica la fine di un percorso lungo e articolato all’interno del reparto aerodinamico del Cavallino Rampante:
"...E questo è finito.
Dopo 15 anni nella squadra più leggendaria della griglia, è ora che passi alla prossima sfida!
Un enorme grazie al gruppo straordinario di persone con cui ho avuto il piacere e il privilegio di lavorare in tutti questi anni.
Insieme, abbiamo continuato a costruire, evolverci, trasformare le nostre idee in realtà, vincere gare e anche andare vicini a vincere il campionato un paio di volte!
Ora, nuove sfide e tempi entusiasmanti ci attendono! Avanti, che venga!!".
Parole che raccontano non soltanto una separazione professionale, ma anche il peso umano di un’esperienza maturata nel cuore tecnico di una delle realtà più complesse e mediatizzate dello sport mondiale.

Ioannis Veloudis: quindici anni nel cuore dell’aerodinamica Ferrari
Veloudis è entrato in Ferrari nel 2010, in un’epoca di transizione tecnica e regolamentare per la Formula 1. Con una formazione ingegneristica solida e una specializzazione in aerodinamica maturata tra studi universitari e prime esperienze nel motorsport, ha iniziato il proprio percorso a Maranello come aerodinamico.
Nel corso degli anni ha progressivamente assunto responsabilità crescenti all’interno del dipartimento aerodinamico, occupandosi dello sviluppo delle superfici alari, dell’interazione tra le parti e delle complesse dinamiche di gestione dei flussi in una vettura della massima serie. Un ambito, quello del “front group”, strategico in una Formula 1 in cui l’efficienza aerodinamica è diventata sempre più centrale nella costruzione delleaperformance.
La sua crescita interna lo ha portato a ricoprire il ruolo di Team Leader of Front Group, coordinando un'equipe di ingegneri e specialisti impegnati nello sviluppo aerodinamico dell’auto. Un periodo caratterizzato da profondi cambi regolamentari.
Nel suo percorso professionale rientrano le stagioni in cui la Ferrari è tornata a lottare con per la vittoria di gare e, in alcune circostanze, per il titolo mondiale, come lui stesso ricorda nel passaggio in cui sottolinea di essere andato “vicino a vincere il campionato un paio di volte”. Un riferimento che richiama le annate in cui il Cavallino Rampante ha conteso il vertice tecnico e sportivo ai principali rivali.

Un addio che si inserisce nel riassetto verso il 2026
La separazione tra Veloudis e la Ferrari si colloca in una fase di continuo riassetto interno. A Maranello è in atto da mesi una riorganizzazione tecnica trasversale che riguarda metodologie di lavoro, flussi decisionali e ridefinizione delle responsabilità nei vari reparti. Un processo mai interrotto ma che ha subito un’accelerazione sotto la guida di Fred Vasseur che ha portato a Maranello Loic Serra che, di fatto, ha sostituito Enrico Cardile ora in Aston Martin.
L’avvio del nuovo contesto tecnico impone scelte strategiche nette. Dopo un 2025 particolarmente complesso sul piano della competitività e della gestione tecnica, la Ferrari si presenta all’alba del nuovo ciclo regolamentare con ambizioni iridate rinnovate e con la necessità di consolidare una struttura capace di garantire stabilità e rapidità di sviluppo.
In questo contesto, gli avvicendamenti interni e le uscite di figure chiave rientrano in un processo di ridefinizione che punta a ottimizzare la filiera progettuale. Il reparto aerodinamico, insieme a quello power unit (anche in questo comparto ci sono state partenze importanti, come vi avevamo anticipato qualche settimana fa), rappresenta uno dei nodi centrali di questa trasformazione.

L’addio di Veloudis, per quanto importante in termini di competenze accumulate e continuità tecnica, va quindi letto come parte di una fase di transizione più ampia. La Ferrari sta rimodellando la propria architettura organizzativa con l’obiettivo di presentarsi al via del nuovo ciclo regolamentare con una struttura più integrata e orientata alla massimizzazione delle performance.
Per Veloudis si apre ora una nuova sfida professionale, come lui stesso lascia intendere. Per la Ferrari, invece, continua un cammino di rinnovamento che dovrà tradursi in risultati concreti in pista. Il 2026 non rappresenterà soltanto un cambio di regolamento, ma un vero e proprio spartiacque tecnico e sportivo. E ogni tassello della struttura sarà chiamato a fare la differenza.