Mercedes W17
La Mercedes W17 con la livrea giapponese

Tre Gran Premi, tre vittorie. La Mercedes ha aperto la stagione 2026 con un dominio apparentemente incontrastato, aggiungendo alla collezione anche il successo nella Sprint cinese. Eppure, qualcosa, molto lentamente, sta cambiando. 

In Giappone, per la prima volta, le Frecce d'Argento non hanno completato una doppietta: Oscar Piastri si è inserito tra Kimi Antonelli e George Russell, e quel secondo posto vale molto più di quanto dica la classifica.

Kimi Antonelli
Kimi Antonelli

F1 2026: un inizio difficile per la McLaren

La stagione della McLaren era iniziata nel peggiore dei modi. In Cina, entrambe le vetture erano rimaste ferme ai box prima ancora del via, vittime di problemi elettrici che avevano lasciato la squadra a mani vuote. A Melbourne, Piastri aveva chiuso le qualifiche con oltre otto decimi di distacco da Russell. Un abisso, in F1. I campioni in carica sembravano lontanissimi dalla vetta.

Ma le cose si muovono in fretta nel Circus. In Cina il gap era già sceso sotto il mezzo secondo, con Antonelli in pole. In Giappone, meno di quattro decimi separavano i due fronti. La direzione è chiara: il disavanzo si riduce via via che a Woking comprendono la power unit e migliorano la MCL40.

Piastri: "La Mercedes è battibile"

A Suzuka, Piastri non ha lasciato spazio all'interpretazione. Alla domanda diretta se le Frecce d'Argento potessero essere battute in questa stagione, la risposta è arrivata secca: "".

McLaren Piastri
Oscar Piastri a bordo della sua MCL40

L'australiano ha poi sviluppato il concetto con la lucidità che lo contraddistingue: "Sappiamo dall'anno scorso che anche quando hai la macchina migliore, devi guidarla a un livello incredibilmente alto. E oggi penso che lo abbiamo fatto davvero bene".

Ma c'è di più. Piastri ha trattenuto Russell per un lungo tratto di gara, guadagnando anche un leggero margine verso la fine del primo stint dopo aver superato entrambe le Mercedes alla partenza. "Il fatto di poter tenere George indietro così a lungo è stato davvero incoraggiante", aveva ammesso dopo la gara.

Segnali positivi anche per la Ferrari

Il risultato giapponese non porta buone notizie solo a Woking. Anche la Ferrari, che fino a Suzuka era stata la più diretta inseguitrice della Mercedes - in Australia come in Cina - potrà trarre indicazioni utili: se la McLaren si sta avvicinando, il gruppo di testa si sta compattando, e il mondiale è tutt'altro che scritto.

Ferrari SF-26
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26

La McLaren pensa di sapere come recuperare

Piastri ha però tenuto i piedi per terra: "Non ci illudiamo. Abbiamo fatto tutto bene questo weekend e siamo comunque stati battuti di 15 secondi. Abbiamo un bel divario da colmare".

Eppure, la storia recente parla chiaro inducendo i competitor alla moderata speranza. Nel 2024, la McLaren aveva iniziato la stagione come quarto team, dietro Red Bull, Ferrari e Mercedes. Un massiccio pacchetto di sviluppo presentato in Austria aveva ribaltato gli equilibri: quattro vittorie nelle sei gare successive da Zandvoort in poi, fino al primo titolo costruttori dal lontano 1998. Nel 2025, la crescita era continuata abbastanza da resistere alla Red Bull di Verstappen e vincere entrambi i campionati.

C'è poi un altro fattore da non sottovalutare: la McLaren monta il motore Mercedes. Se Woking riuscirà a estrarne il massimo potenziale - lo stesso che alimenta le vetture di Russell e Antonelli - le Frecce d'Argento potrebbero presto trovarsi a combattere contro una versione rivista di se stesse.

"Sono fiducioso che possiamo arrivarci", ha concluso Piastri. “Ma abbiamo ancora del lavoro da fare”. Il mondiale 2026 è appena cominciato e promette battaglia. Tra meno di un mese, a Miami, capiremo se il trono della Mercede sarà ancora saldo. 

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