Ferrari: scegliere una prima guida? Un'idiozia totale!
Hamilton e Leclerc sono appaiati nelle vittorie anche se distanti in classifica. Ma non è ancora il momento stabilire gerarchie interne

Intorno alla Ferrari sta cominciando a montare un dibattito, una narrazione che, in questa fase del Mondiale, non sembra avere ancora ragione di esistere. Sono passate soltanto nove gare delle 22 previste, a meno che non si riescano a recuperare le due annullate a causa delle tensioni internazionali nel Golfo Persico. Eppure c'è già chi sostiene che Fred Vasseur e la dirigenza della Scuderia debbano iniziare a individuare una prima e una seconda guida per provare a contrastare la Mercedes.
La squadra di Brackley ha conquistato sette delle nove gare disputate finora, dividendole tra Kimi Antonelli, che ne ha vinte cinque, e George Russell (2). In casa Ferrari, invece, i successi sono stati equamente ripartiti tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Il britannico, però, arriva da una fase di crescita costante che gli ha consentito di portarsi avanti nel rendimento complessivo, mentre il monegasco ha attraversato un periodo più complicato, iniziato dopo il Gran Premio di Miami e conclusosi soltanto a Silverstone.

Gerarchie interne: è davvero il momento di decidere?
Come bisogna comportarsi? È già lecito individuare il pilota sul quale puntare per provare a fermare la corazzata Mercedes? Una Stella a tre Punte che, tra l'altro, in questa fase della stagione sta mostrando anche qualche crepa, soprattutto sul fronte dell'affidabilità. Un aspetto che, come abbiamo evidenziato in un altro approfondimento, potrebbe essere anche la conseguenza della pressione esercitata dalla Ferrari, che sta costringendo il team tedesco a spingere sempre di più sul fronte della prestazione.
Probabilmente, però, è ancora troppo presto per sostenere che Hamilton debba diventare la prima guida o, al contrario, che debba mettersi al servizio di Leclerc, soprattutto dopo l'immediata reazione del monegasco a Silverstone.

Arrivabene: "Prima conta battere la Mercedes"
A sostenerlo è anche una figura che conosce molto bene le dinamiche interne della Ferrari, Maurizio Arrivabene. L'ex team principal, intervenuto ai microfoni di Race Anatomy su Sky, ha spiegato che gestire una coppia come quella formata da Leclerc e Hamilton, a suo giudizio, non è così complicato come potrebbe sembrare.
"Ci sono circuiti dove va più forte uno e circuiti dove va più forte l'altro". Secondo Arrivabene non è ancora arrivato il momento di fare una scelta. Prima o poi quella decisione dovrà essere presa, ma soltanto più avanti, quando la classifica e l'andamento del campionato offriranno indicazioni più chiare.
Per il momento, l'obiettivo della Ferrari deve essere uno solo: restare davanti alla Mercedes e continuare a ridurre il divario. Solo successivamente, se le circostanze lo richiederanno, Fred Vasseur dovrà utilizzare tutta la sua capacità diplomatica per convincere uno dei due piloti a lavorare in funzione dell'altro. Quel momento, però, non è ancora arrivato.
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