Ferrari SF-26
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26

Anteprima Gp Canada 2026 - La Formula 1 si prepara a vivere un fine settimana particolare in Canada. Per la prima volta il circuito intitolato a Gilles Villeneuve ospiterà il format Sprint, introducendo una variabile ulteriore in un appuntamento che tradizionalmente tende già a creare condizioni imprevedibili tra meteo, evoluzione della pista e gestione degli pneumatici.

Anteprima Gp Canada: i numeri

L'edizione 2025 del Gran Premio del Canada sarà la numero 55 della storia. Quarantacinque di queste si sono disputate sull'Île Notre-Dame, mentre in passato la gara aveva trovato spazio anche a Mont-Tremblant e Mosport Park. Tra i piloti più vincenti emergono Lewis Hamilton e Michael Schumacher, entrambi a quota sette successi, oltre a condividere il primato delle pole position ottenute a Montreal con sei partenze al palo. Tra i costruttori, invece, guida la classifica McLaren con tredici vittorie, davanti a Ferrari ferma a dodici.

GP Canada Pirelli
L'infografica della Pirelli per il GP di Canada

Il circuito canadese conserva inoltre un primato particolare nella storia della categoria: il Gran Premio più lungo mai disputato. L'edizione del 2011, vinta da Jenson Button sotto una pioggia incessante, durò oltre quattro ore dopo una lunga interruzione.

Gp Canada 2026: Pirelli punta sulle mescole più morbide

Per il weekend canadese, Pirelli porterà la selezione più morbida della propria gamma: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Una scelta che si lega alle caratteristiche di un tracciato poco abrasivo e completamente riasfaltato nel 2024.

L'asfalto particolarmente liscio e il limitato utilizzo del circuito durante l'anno fanno sì che l'evoluzione della pista sia molto marcata sessione dopo sessione. Nel 2024 il graining aveva rappresentato un fattore importante fino alla gara, mentre quest'anno le nuove coperture potrebbero limitare sensibilmente il fenomeno già dopo le prove del venerdì.

Montreal resta un circuito anomalo nel panorama cittadino. I suoi 4,361 chilometri alternano rettilinei di lunghezza importante e frenate violente, imponendo alle monoposto ottima stabilità in staccata e forte trazione in uscita di curva. In questo contesto, i sorpassi continuano a essere possibili, soprattutto nella frenata che precede l'ultima chicane, quella che introduce al celebre "Muro dei Campioni", diventato iconico dopo gli incidenti del 1999 che coinvolsero Damon Hill, Michael Schumacher e Jacques Villeneuve.

Pirelli Go Canada 2026

Anche il clima potrebbe influenzare il comportamento delle vetture. Lo spostamento anticipato della gara rispetto alla collocazione tradizionale nel calendario potrebbe infatti portare temperature più basse del solito, complicando il lavoro delle squadre soprattutto nella preparazione del giro secco.

In questo quadro la gomma Soft appare la soluzione più efficace per entrare rapidamente nella corretta finestra operativa, elemento che potrebbe renderla centrale nella Sprint del sabato. In gara, invece, i team sembrano orientati verso approcci più prudenti, privilegiando i compound più duri e strategie a una sola sosta, seguendo una tendenza già emersa nei precedenti weekend Sprint della stagione.


Clicca qui per aggiungere Formulacritica come fonte preferita su Google Discover 

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui