Ferrari, non è finita: Barcellona nel mirino per chiudere il gap
Il team principal della Ferrari ammette le difficoltà emerse a Montreal, ma intravede segnali incoraggianti sul passo della SF-26 e punta sugli sviluppi attesi in Spagna

Il GP del Canada ha confermato che la Ferrari continua a inseguire sul piano della prestazione pura. A Montreal la SF-26 ha mostrato sprazzi di competitività, soprattutto con Lewis Hamilton che ieri è apparso in stato di grazia. Ma il quadro generale racconta ancora di una monoposto costretta a rincorrere una concorrenza che, soprattutto sul fronte sviluppo, sembra aver trovato maggiore continuità.
A fotografare la situazione è stato il team principal della Scuderia Ferrari, Fred Vasseur, che dopo il weekend canadese ha parlato dello stato dalla squadra italiana. Il manager francese non ha nascosto come il circuito intitolato a Gilles Villeneuve fosse considerato internamente una pista complicata per le caratteristiche della SF-26, soprattutto alla luce degli aggiornamenti portati dai rivali diretti.
“Se devo essere sincero, non ci aspettavamo di essere in condizioni molto buone qui a Montreal. McLaren e Mercedes hanno portato grossi aggiornamenti e ci aspettavamo di soffrire un po’”, ha spiegato Vasseur. Parole che evidenziano un aspetto tecnico ormai centrale in questa fase del mondiale: la velocità di sviluppo. La sensazione è che la Rossa continua a vivere weekend molto sensibili alle caratteristiche del tracciato e alle condizioni ambientali. Ma la situazione si potrebbe ribaltare nei prossimi tempi.

GP Canada - Hamilton salva la Ferrari
Nel fine settimana canadese uno degli elementi più incoraggianti per il Cavallino è arrivato dalla prestazione di Lewis Hamilton. Secondo Vasseur, il britannico aveva concretamente il potenziale per inserirsi nella lotta per la prima fila già sabato, segnale di una vettura che almeno sul giro singolo riesce ancora a generare competitività quando entra nella giusta finestra di utilizzo. “C’è anche da dire che Hamilton ha avuto la velocità per giocarsi la prima fila in entrambe le qualifiche”, ha sottolineato il team principal ferrarista.
Una dichiarazione che conferma come il problema della SF-26 non sia necessariamente legato al picco di performance assoluta, quanto piuttosto alla continuità di rendimento nell’arco del weekend. Ferrari sembra ancora soffrire una monoposto sensibile alla gestione termica delle gomme, fattore che su piste stop-and-go come Montreal può amplificare le oscillazioni prestazionali.
Ferrari punta tutto sugli sviluppi di Barcellona
La vera attesa in casa Ferrari, adesso, è rivolta al prossimo pacchetto di aggiornamenti. Vasseur ha confermato come a Maranello il lavoro stia proseguendo a ritmi elevatissimi nel tentativo di ridurre il gap accumulato nelle ultime gare. “Stiamo spingendo tantissimo in fabbrica per aumentare le prestazioni della macchina ogni weekend. Spero che la Spagna rappresenti un grosso passo avanti”, ha dichiarato il manager francese ai microfoni di Sky.

Il riferimento al Montmelò non è casuale. Il tracciato catalano rappresenta storicamente uno dei banchi di prova più attendibili dell’intero calendario di Formula 1. Curve ad alta percorrenza, lunghi curvoni e carichi laterali elevati consentono infatti di verificare l’efficacia complessiva di un pacchetto tecnico sotto ogni aspetto: aerodinamica, stabilità del retrotreno, gestione gomme e comportamento nelle diverse velocità. Se il pacchetto previsto per quella gara si rivelerà efficace allora la stagione rossa potrà assumere ben altro valore.
Per Ferrari sarà probabilmente uno snodo decisivo dell'annata. Se gli aggiornamenti previsti dovessero funzionare, la SF-26 potrebbe rientrare stabilmente nella lotta al vertice. Maranello non demorde e punta alla fase europea del calendario per iniziare a fare la voce grossa.
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