L’ex Ferrari promuove Maranello: la vittoria non è lontana
Jean Alesi promuove il lavoro di Vasseur e intravede una Ferrari più solida, nonostante il limite della power unit

Questa è la cronaca di un'evoluzione. Jean Alesi, da sempre legato visceralmente alla Scuderia Ferrari, dipinge meglio di molti altri la trasformazione recente della squadra di Maranello. Non è soltanto un cambio di risultati, ma un mutamento strutturale, culturale e tecnico che sta iniziando a emergere con chiarezza.
Le sue parole, raccolte da Racing News 365, rappresentano un punto di svolta nel racconto della Rossa: dalla disillusione più profonda a una rinnovata fiducia.
"Alla fine dello scorso anno mi chiesero come fosse andata la Ferrari e risposi 'una catastrofe'. Non dissi nulla di sbagliato, avevo raccontato i fatti. Ora invece sono molto soddisfatto di come hanno iniziato la stagione, si sono presentati con una vera Ferrari. Sono rimasto davvero impressionato".

Ferrari - Dalla perdita di identità alla ricostruzione tecnica
Il passaggio più rilevante è proprio quello semantico: “catastrofe” contro “vera Ferrari”. Non è una semplice oscillazione emotiva, è la presa d’atto di un cambio di paradigma. La Ferrari dello scorso anno era percepita come una struttura priva di riferimenti chiari, incapace di tradurre il potenziale tecnico in prestazione consistente.
Oggi, invece, emerge una monoposto che si inserisce con maggiore coerenza nel quadro competitivo della Formula 1. Il progetto 2026, sviluppato sotto la guida di Frédéric Vasseur e del suo staff, appare più leggibile nelle scelte aerodinamiche e nella gestione complessiva del pacchetto.
Resta un limite evidente nella componente motoristica, che continua a rappresentare il principale gap rispetto ai benchmark di riferimento. Tuttavia, il funzionamento dell’insieme – telaio, aerodinamica e gestione operativa – suggerisce che il “meccanismo squadra” stia finalmente lavorando in modo sinergico. È proprio questa integrazione che può consentire alla Ferrari di colmare progressivamente il divario con realtà come Mercedes.

Ferrari: Vasseur e la gestione di un sistema complesso
Il cuore del ragionamento di Alesi si concentra sulla figura del team principal, elemento spesso sottovalutato nel determinare l’equilibrio interno di una squadra di vertice.
"Fred sta facendo un ottimo lavoro sin dal primo giorno. Fare il team principal dev'essere incredibilmente complesso e alla Ferrari è tutta un'altra storia: tutto è moltiplicato del 100%".
La Ferrari non è un team come gli altri: pressione mediatica, aspettative storiche e dinamiche interne rendono la gestione estremamente delicata. Alesi sottolinea un punto cruciale, spesso ignorato nelle analisi superficiali: in Formula 1 moderna non esiste più la figura del singolo “salvatore”.
"Al momento non c'è una sola persona che possa davvero fare la differenza all'interno di una struttura di Formula 1. Vasseur lo scorso anno era molto frustrato, perché tenere tutti uniti era difficile. C'erano molte critiche nei suoi confronti e nei confronti della squadra e questo aveva compromesso l'equilibrio interno al team. Ora siamo solamente all'inizio, ma sembra che la Ferrari sia sulla strada giusta".
Il passaggio emblematico è proprio questo: la ricostruzione dell’equilibrio interno. Nel 2023, le tensioni e le critiche avevano inciso sulla coesione della squadra, compromettendo la capacità di sviluppare e sfruttare la vettura. Oggi, invece, si intravede una struttura più compatta, in cui le responsabilità sono distribuite e il flusso decisionale appare più lineare.

In questa prospettiva, il Cavallino Rampante sta avviando un percorso credibile verso il ritorno alla vittoria. Non si tratta ancora di un punto di arrivo, ma di una traiettoria finalmente definita: una base tecnica solida, una leadership riconoscibile e un’organizzazione che sembra aver ritrovato coerenza operativa.
Se il nodo della power unit verrà progressivamente sciolto, la sensazione è che la Ferrari possa realmente inserirsi stabilmente nel gruppo di testa e diventare, di nuovo, un soggetto centrale e competitivo nel panorama della Formula 1.