L’incoerente Lando Norris: ora la ritrattazione è totale
Dal sostegno iniziale alle critiche feroci: il campione del mondo McLaren ora attacca le nuove monoposto e mette in discussione l’intera filosofia regolamentare della F1

Difficile immaginare che le cose dette da un personaggio pubblico possano essere dimenticate. Il web è una sorta di archivio enorme che lascia sempre tutto nero su bianco e, proprio per questo, bisogna stare particolarmente attenti a ciò che si proferisce nei diversi contesti.
Se riavvolgiamo il nastro a qualche mese fa, precisamente al periodo dei test invernali della, ricorderemo un Lando Norris particolarmente esaltato per le nuove regole. Una strategia mediatica che, in quei momenti, non aveva convinto del tutto e che sembrava avere molto il sapore di una battaglia psicologica nei confronti di Max Verstappen. L’olandese, infatti, si era già scagliato contro le nuove regolamentazioni della Formula Uno, probabilmente vedendoci non lungo, ma lunghissimo.
Norris, reduce da sessioni di prove molto convincenti per la McLaren, forse riteneva di avere un vantaggio tecnico rispetto a una Red Bull apparsa in difficoltà. E così, individuando in Verstappen l’uomo forte improvvisamente vulnerabile, è come se avesse voluto infliggergli una sorta di mazzata mediatica, in una nuova battaglia che lo vedeva nel ruolo di leader, mentre Max assumeva quello inedito dell’inseguitore.

Lando Norris cambia tono dopo quattro Gran Premi
Eppure, dopo qualche mese e quattro Gran Premi, la narrazione mediatica di Lando è cambiata totalmente. Il pilota di Bristol non è più soddisfatto delle nuove monoposto, soprattutto della gestione motoristica, né di ciò che la Federazione ha fatto per correggere la traiettoria.
Proprio dopo il Gran Premio di Miami, l’alfiere della McLaren ha dichiarato che quanto fatto dalla FIA rappresenta “un piccolo passo nella giusta direzione”, ma che non è ancora “il livello che la Formula Uno dovrebbe avere”.
“Se vai a tutto gas ovunque e cerchi di spingere come negli anni precedenti, vieni comunque penalizzato. Non puoi andare a tutto gas ovunque”, ha ribadito il pilota della McLaren. La questione, ormai, non è più riuscire ad accelerare il prima possibile in ogni punto della pista.
“Non dovresti mai essere penalizzato per questo genere di cose, e invece lo sei ancora. Onestamente non credo proprio che si possa risolvere il problema: bisogna semplicemente eliminare la batteria. Speriamo che tra qualche anno sia così”, ha tuonato Norris dopo un Gran Premio di Miami che ha visto la vittoria della Mercedes di Antonelli, ma anche il buon recupero della McLaren, che ha portato numerosi aggiornamenti sulla MCL40.

Una posizione che smaschera l’incoerenza del campione del mondo
Quel che resta di questa storia è la grande incoerenza di Lando Norris, che ha mutato il proprio giudizio non perché non si fosse accorto che le regole fossero sbagliate, ma perché ha capito che non poteva reggere a lungo la pantomima della battaglia psicologica nei confronti di Verstappen.
E allora viene da chiedersi: Lando, non sarebbe stato più intellettualmente onesto criticare queste regole sin dall’inizio? Sin da quando ti sei calato nel simulatore e ti sei accorto che esistevano problematiche evidenti?
Questo ravvedimento, seppur tardivo e comunque positivo, smaschera però una certa incoerenza da parte di quello che oggi è il campione del mondo e, dunque, di colui il quale è sicuramente mediaticamente più esposto.
Un’occasione persa, caro Lando.