Ferrari - Non solo auto e piloti, cosa c’è dietro un weekend di gara
Dalla pianificazione dei menù alla gestione di centinaia di pasti in ogni weekend di gara: il catering Ferrari è un ingranaggio essenziale per sostenere il lavoro della squadra

Quando si pensa a una squadra di Formula 1, l'attenzione si concentra quasi sempre su monoposto, strategie, piloti e ingegneri. Dietro le quinte, però, esiste una struttura altrettanto complessa che permette al team di lavorare nelle migliori condizioni possibili durante ogni fine settimana di gara. Tra queste c'è il servizio catering, una macchina organizzativa che deve garantire qualità, efficienza e continuità in qualsiasi circuito del calendario mondiale.
Per la Ferrari, l'alimentazione dello staff rappresenta un tassello fondamentale della gestione operativa del team. Ogni Gran Premio significa servire centinaia di pasti, rispettando esigenze nutrizionali specifiche senza rinunciare all'identità italiana che da sempre contraddistingue il Cavallino Rampante. A raccontare come funziona questa organizzazione è Daniele Cerrito, catering manager della Scuderia Ferrari, che ha ripercorso il lavoro svolto dal suo gruppo e il percorso personale che lo ha portato a ricoprire questo ruolo.

Un lavoro di squadra che non lascia spazio all'improvvisazione
La gestione del catering segue gli stessi principi che regolano ogni altra attività della Scuderia: pianificazione, coordinamento e precisione. Per Cerrito, il valore aggiunto risiede soprattutto nelle persone che compongono il gruppo di lavoro.
"Per garantire un'organizzazione ottimale non si può lasciare nulla al caso. La scelta delle persone con cui lavorare è l’aspetto più importante, ma anche quello che richiede più attenzione. Il punto di partenza necessario è poter contare su una squadra affiatata, nella quale ognuno conosce perfettamente il proprio ruolo e lavora in sintonia con gli altri. Per riuscirci servono comunicazione, fiducia e attenzione ai dettagli. Quando tutti condividono lo stesso obiettivo e sanno di poter contare l’uno sull'altro, il lavoro diventa più naturale e il contributo di ogni persona fa davvero la differenza".
L'organizzazione inizia ben prima dell'arrivo in circuito. La definizione dei menù viene studiata con anticipo, cercando di conciliare tradizione gastronomica italiana, prodotti locali e necessità alimentari di piloti e personale.
"Una settimana prima di ogni Gran Premio definiamo il menù insieme allo chef, così possiamo selezionare e ordinare ingredienti freschi e di qualità. Cerchiamo sempre di mantenere una forte identità italiana, che è parte del DNA di Ferrari, ma quando possibile ci piace anche inserire qualche specialità del Paese che ci ospita. Allo stesso tempo, prestiamo grande attenzione alle esigenze nutrizionali della squadra, perché sappiamo quanto sia importante alimentarsi nel modo giusto durante un weekend di gara. L’obiettivo è semplice: far sentire tutti a casa, offrendo una cucina di qualità che accompagni al meglio il lavoro del team".

Dalla cucina del Cavallino al paddock della Formula 1
Il percorso di Daniele Cerrito all'interno dell'universo Ferrari parte da lontano e testimonia come, anche nelle realtà più prestigiose del motorsport, dedizione e spirito di sacrificio possano aprire nuove opportunità. Entrato nel 2008 al Ristorante Cavallino, ha vissuto il suo primo contatto con un Gran Premio l'anno successivo, accettando un incarico che gli ha permesso di conoscere dall'interno il mondo della Formula 1.
“Il mio percorso con Ferrari è iniziato nel 2008, quando sono entrato a lavorare al Ristorante Cavallino. Sono sempre stato un grande appassionato di corse e speravo che quella potesse essere l’occasione per avvicinarmi ancora di più a questo mondo. L’anno successivo mi è stata proposta un’esperienza al Gran Premio d’Italia, dove c’era bisogno di una mano in cucina. Anche se il ruolo era quello di lavapiatti, non ci ho pensato un attimo perché certe opportunità bisogna coglierle al volo e con la giusta umiltà. Lì ho scoperto tutto il lavoro che c’è dietro un weekend di Formula 1 così negli anni successivi ho continuato a lavorare tra il Cavallino e gli eventi di Scuderia, imparando ogni giorno qualcosa di nuovo”.
"Quando il servizio catering è stato riorganizzato mi è stata data la possibilità di assumere un ruolo di responsabilità: una sfida importante, soprattutto dal punto di vista gestionale, che ho accettato con entusiasmo. Oggi, dopo tanti anni, la motivazione è la stessa del primo giorno. La soddisfazione più grande è lavorare con persone che condividono gli stessi valori e lo stesso spirito di squadra. È questo che rende la Scuderia Ferrari HP un ambiente speciale, quasi una famiglia".
Il racconto di Cerrito offre uno spaccato poco conosciuto del mondo Ferrari, dimostrando come il successo di una squadra di Formula 1 passi anche attraverso attività che raramente finiscono sotto i riflettori. Dal lavoro degli uomini in cucina dipende infatti il benessere quotidiano di centinaia di persone che, nel paddock, sono chiamate a operare con ritmi serrati e standard elevatissimi durante ogni appuntamento del Mondiale.
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