Lewis Hamilton, Gp Gran Bretagna
Lewis Hamilton sale a bordo della Ferrari SF-26

Lewis Hamilton si presenta al Gran Premio del Belgio con una convinzione maturata nelle ultime settimane: allontanarsi dal simulatore ha avuto un impatto diretto sulle sue prestazioni in pista. 

Il sette volte campione del mondo ha rivelato di non aver più utilizzato lo strumento dopo il Gran Premio del Canada, spiegando come questa scelta abbia rappresentato una svolta nel suo rendimento. Allo stesso tempo, il pilota della Ferrari mantiene un approccio prudente in vista del weekend di Spa-Francorchamps, circuito che potrebbe esaltare alcuni limiti della Ferrari SF-26.

"Il Ragno", il simulatore della Ferrari

Hamilton: "Senza simulatore le mie prestazioni sono migliorate"

Interrogato da sull'utilizzo del simulatore dopo il Gran Premio del Canada, Hamilton ha confermato di non esservi più salito, spiegando quanto questa decisione abbia inciso sul suo stato di forma.

"No", ha risposto alla domanda se lo avesse utilizzato, aggiungendo che la scelta lo ha aiutato "enormemente". Il britannico ha poi approfondito il tema, spiegando come il rapporto con il simulatore sia cambiato nel corso della sua carriera.

"L'anno scorso ho provato a utilizzarlo continuamente, ma, come ho già detto, nei miei primi anni in Mercedes non lo usavo. Poi, con il suo sviluppo, è arrivato un momento in cui abbiamo smesso di utilizzarlo".

Hamilton ritiene che, pur essendo uno strumento tecnologicamente avanzato, il simulatore possa talvolta fornire indicazioni fuorvianti.

"Guido simulatori dal 1997 e possono essere strumenti davvero potenti e molto utili, ma possono anche portarti fuori strada. Ho riscontrato che l'anno scorso è successo particolarmente questo e, anche negli anni precedenti in Mercedes, la situazione era molto simile. Per questo motivo ho deciso di non usarlo. Da quando ho smesso, le mie prestazioni sono migliorate moltissimo".

Ferrari SF-26 al madring
Lewis Hamilton a bordo della Ferrari SF-26 nel filming day del Madring

Ferrari a Spa senza punti di riferimento: "Non sappiamo cosa aspettarci"

Guardando invece al Gran Premio del Belgio, Hamilton ha ammesso che Ferrari arriva sul tracciato delle Ardenne senza una previsione precisa sul proprio potenziale. La configurazione di Spa-Francorchamps, caratterizzata da lunghi rettilinei e settori molto veloci, rende infatti difficile stimare il livello di competitività della SF-26.

"Su questa pista è davvero difficile fare previsioni. Ci sono tantissimi rettilinei. A Silverstone pensavamo che avremmo sofferto molto sul fronte della potenza, invece la vettura è stata molto veloce nelle curve ed è andata decisamente meglio di quanto ci aspettassimo".

Per questo motivo il sette volte iridato invita alla cautela, pur riconoscendo che il distacco dai migliori potrebbe aumentare rispetto all'ultima gara. "Arriviamo qui, ancora una volta, senza sapere davvero cosa aspettarci, se non che questa pista presenta circa il 50% di rettilinei in più. Credo che nell'ultima gara il distacco fosse di circa tre o quattro decimi, quindi qui prevediamo che possa essere leggermente superiore. Ma stiamo facendo tutto il possibile".

Le parole di Hamilton confermano come in Ferrari si continui a lavorare per ridurre il divario dai riferimenti del campionato. Silverstone ha dimostrato che le previsioni possono essere smentite dalla pista; Spa, però, rappresenterà un banco di prova differente, dove efficienza aerodinamica e velocità di punta avranno un peso ancora maggiore nel determinare i valori in campo.


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