Ferrari 499p prologo Imola
Ferrari 499p prologo Imola

Il mondiale FIA WEC 2026 è finalmente iniziato: dopo il rinvio dovuto al posticipo della tappa in Qatar, si è partiti dal circuito italiano di Imola, originariamente sede del secondo round, con circa un mese di ritardo rispetto al calendario iniziale.

Le squadre sono state impegnate in un’unica giornata di test della durata complessiva di otto ore: tre ore e mezza al mattino e quattro ore e mezza al pomeriggio. Non è stato possibile disputare le due giornate previste in Qatar a causa delle tempistiche ristrette per logistica e organizzazione.

Allo start del Prologo, FIA e ACO non avevano ancora rilasciato i parametri del BoP, rendendo complessa l’interpretazione dei tempi, già condizionati dai diversi programmi di lavoro portati avanti durante la giornata.

Sessione mattutina: condizioni incerte, Ferrari subito al vertice

La bandiera verde è scattata alle ore 9:00 con temperature inferiori ai 15 gradi e pista bagnata. Condizioni poco rappresentative, considerando che per il weekend di gara sono previste temperature più elevate e meteo stabile, con possibile pioggia solo domenica.

Tutte le squadre sono comunque scese in pista. La continua evoluzione dell’asfalto ha favorito un’alternanza al vertice: Toyota, Ferrari, Alpine e BMW si sono avvicendate più volte in testa.

Con pista umida, le tre Ferrari hanno mostrato un buon passo nel secondo e terzo settore, pagando mediamente circa tre decimi nel primo, dove invece Toyota, BMW e Alpine risultavano più performanti.

A circa due ore dal termine sono comparse le gomme slick. Toyota ha aperto la fase con riferimenti cronometrici immediatamente competitivi, ma la risposta Ferrari è stata netta: le tre 499P si sono issate in vetta occupando le prime posizioni, con intertempi di riferimento in tutti i settori.

classifica finale prologo sessione mattutina
Classifica Hypercar sessione mattutina

Nel finale, anche le due Cadillac, fin lì rimaste più in ombra, hanno risalito la classifica posizionandosi alle spalle delle Ferrari, intervallate dalla BMW di Rast e seguite dalle due Alpine. Più attardate le Toyota, in dodicesima e tredicesima posizione, dietro anche a Peugeot. Da segnalare l’uscita di pista della Aston Martin 009, finita contro le barriere e costretta a un lavoro di ripristino che ha compromesso anche la sessione pomeridiana.

In LMGT3, andamento simile: Aston Martin, Mercedes, Porsche, BMW, Ferrari e McLaren si sono alternate al comando sfruttando l’evoluzione della pista. Miglior tempo per la Ferrari numero 21, con meno di un decimo di vantaggio sulla McLaren numero 58 e sulla Corvette numero 33.

classifica finale prologo sessione mattutina
classifica LMGT3 sessione mattutina

La lunga fase iniziale su pista bagnata non ha permesso di valutare appieno la costanza sui long run con le nuove mescole Michelin, rimandando l’analisi al pomeriggio.

Sessione pomeridiana: Ferrari riferimento anche sul passo gara

La seconda sessione, di quattro ore e mezza, è iniziata alle 14:00 con pista in buone condizioni nonostante un breve scroscio di pioggia durante la pausa. Le squadre hanno potuto lavorare subito su gomme slick, alternando simulazioni di qualifica e long run, pur con l’incognita dell’assenza del BoP ufficiale.

Ancora protagoniste le tre Ferrari 499P, che hanno occupato nuovamente le prime tre posizioni. Il primo inseguitore, la BMW numero 20, accusa quasi sei decimi dalla 499P numero 50, leader in 1:31.177. Positive anche le due Alpine, quinta e sesta, seguite da Peugeot e Toyota.

classifica finale prologo sessione pomeridiana
classifica Hypercar sessione pomeridiana

Oltre alla prestazione sul giro secco, le vetture di Maranello hanno impressionato anche sul passo gara. Analizzando i trenta migliori giri per squadra, la Ferrari numero 83 emerge come riferimento, scendendo sotto l’1:33.000. Alpine, Toyota, BMW e Cadillac si attestano tutte sull’1:33, racchiuse in meno di quattro decimi, con andamento costante e senza evidenti segni di degrado delle nuove gomme Michelin.

media tempi Hypercar sessione pomeridiana
media tempi Hypercar sessione pomeridiana

Interessante anche il dato relativo alle mescole: la Ferrari risulta aver girato con gomme hard, mentre gran parte degli avversari – ad eccezione di BMW – ha utilizzato la media. Un elemento che, se confermato, rafforzerebbe ulteriormente la prestazione delle vetture di Maranello. Assente dai rilevamenti la Aston Martin 009, ferma dopo l’incidente del mattino e costretta alla sostituzione del telaio.

progressivi tempi Hypercar sessione pomeridiana
Progressivi tempi Hypercar sessione pomeridiana

LMGT3: equilibrio e tre squadre davanti a tutti

Nel pomeriggio, la Ferrari numero 21 si conferma veloce, fermando il cronometro sull’1:42.749, a meno di un decimo dalla Aston Martin numero 27. Terza la McLaren numero 10, a pochi millesimi. Seguono Corvette e BMW, tutte racchiuse in mezzo secondo.

classifica  LMGT3 sessione pomeridiana
classifica  LMGT3 sessione pomeridiana

L’analisi dei long run evidenzia tre vetture con un passo superiore: McLaren, Aston Martin e Corvette, con medie tra 1:43.700 e 1:43.800, uniche a scendere con continuità sotto l’1:44.

media tempi LMGT3 sessione pomeridiana
media tempi LMGT3 sessione pomeridiana

Un secondo gruppo comprende Porsche, Mercedes, BMW, Ford, Corvette, Lexus e Ferrari, tutte sull’1:44 e racchiuse in circa mezzo secondo, con la Ferrari numero 21 come riferimento più lento del gruppo.

progressivi tempi LMGT3 sessione pomeridiana
progressivi tempi LMGT3 sessione pomeridiana

A circa un’ora e mezza dal termine è tornata la pioggia, rallentando drasticamente i tempi. Solo nell’ultima mezz’ora la pista si è nuovamente asciugata, permettendo un ritorno a condizioni competitive.

Prime indicazioni in vista della gara

Dall’analisi complessiva emerge una Ferrari molto a proprio agio sul circuito di casa, candidata al ruolo di riferimento. Buoni segnali anche da Toyota, capace in alcune fasi di tenere il passo delle vetture italiane.

Positive le indicazioni per Alpine, BMW e Cadillac, apparse competitive nel complesso. Nota di merito per Genesis Magma Racing, al debutto: senza ambizioni immediate di risultato, il team ha mostrato progressi interessanti, concentrandosi su affidabilità e accumulo di chilometri.

Resta però fondamentale sottolineare come l’assenza del BoP renda questa analisi parziale. FIA e ACO non hanno ancora pubblicato i dati ufficiali, probabilmente per mantenere margine di intervento ed evitare polemiche alla vigilia.

Il prossimo appuntamento è con le prime prove libere, in programma da venerdì 17 aprile sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola.


Crediti foto: Ferrari Hypercar, Formula Critica, Fiawec+

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