F1 Mastercard McLaren
Immagine promozionale dell'accordo tra la McLaren e la Mastercard

Il colosso finanziario Mastercard ha elevato il proprio impegno con il team McLaren, passando da sponsor ufficiale a title sponsor a partire dalla stagione in corso. La società newyorkese di servizi finanziari aveva iniziato la collaborazione nel 2024 come partner ufficiale, per poi annunciare a metà 2025 l’upgrade al ruolo di title sponsor

Secondo stime di esperti del settore, un accordo di questo livello con un team di vertice come McLaren ha un valore di partenza di almeno 60 milioni di dollari all’anno, anche se l’importo esatto speso da Mastercard non è stato reso pubblico.

Il gigante finanziario considera la pubblicità tradizionale sempre meno efficace e ha scelto di investire nella title sponsorship per aprire nuove strade di contatto con i consumatori. Rustom Dastoor, executive vice president e head of marketing and communications per le Americhe di Mastercard, ha spiegato che l’azienda punta sull’esperienza diretta: “Poiché la pubblicità tradizionale ha iniziato il suo declino, volevamo far partire il marketing esperienziale in modo che i consumatori parlino di noi, dei nostri prodotti e di ciò che facciamo, e portarli in posti come questo è un ottimo modo per generare passaparola”.

Dastoor ha aggiunto che gli asset aggiuntivi e le opportunità offerte dal title sponsor hanno reso l’investimento decisamente vantaggioso rispetto al mantenimento del semplice ruolo di partner ufficiale.

F1 Mastercard McLaren
Lando Norris, Rustom Dastoor, Zak Brown ed Oscar Piastri

Esperienze esclusive e iniziative per i fan

Durante il recente Gran Premio di Miami di F1, Mastercard ha portato circa 100 ospiti nel Paddock Club, offrendo tour del garage, hot laps sul circuito e hospitality premium con un buffet di alto livello che includeva piatti come risotto alla paella con gamberi grigliati, capesante selvatiche, filetto di manzo prime, tartare di salmone selvatico, wonton alla barbabietola e un chocolate bar.

Quest’anno l’azienda ha lanciato la promozione “Team Priceless”, che ha permesso a 4 fan di vincere accessi dietro le quinte per 5 gare della stagione, tra cui eventi in Gran Bretagna, Città del Messico e Abu Dhabi. Inoltre, Mastercard invita dipendenti degli uffici locali ai giorni di prove del venerdì nei weekend di gara.

McLaren F1 Andrea Stella
La doppietta McLaren a Miami durante la Sprint Race

Vantaggi globali e opportunità B2B

Mastercard opera praticamente in ogni paese tranne quelli sottoposti a sanzioni statunitensi e vede nella F1 uno strumento ideale per una presenza mondiale, più efficace rispetto ad accordi come quello con la MLB, focalizzato sugli Stati Uniti, o con la UEFA Champions League, centrata sull’Europa. La McLaren conta su 500 milioni di fan in tutto il mondo secondo i dati forniti, un bacino che permette un’ampia portata.

L’azienda coglie anche benefici B2B grazie alle relazioni con altri sponsor di McLaren come Google e Android. Dastoor ha sottolineato il valore del CEO della scuderia di Woking Zak Brown: “Lui è un brillante connettore, quindi presenta il nostro CEO ai dirigenti delle aziende partner. Lo fa continuamente, quindi è molto prezioso per noi”.

McLaren F1 Zak Brown Power unit
Zak Brown

Le parole di Zak Brown

Zak Brown ha espresso grande soddisfazione per la collaborazione: “La Mastercard è incredibile. La quantità di attenzione che stanno dedicando ai fan e alle esperienze, penso alle mie stesse esperienze nello sport e nella F1, e loro sono tutti focalizzati sulle esperienze. Quindi stanno coinvolgendo i nostri fan attuali, portandoci nuovi fan. Abbiamo centinaia di milioni di fan, loro ne hanno miliardi. Sono marketer sportivi molto esperti e sanno dove e come investire, quindi non potrei pensare a un title partner migliore”.

Mastercard vede nel title sponsorship con McLaren un investimento strategico che combina visibilità globale, esperienze immersive e relazioni di alto livello in un momento in cui i modi tradizionali di fare advertising stanno perdendo incisività.


Crediti foto: Mastercard, Getty Images

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