Ferrari vs McLaren: tutta questione di freni
Alle porte del ventunesimo Gran Premio del campionato del mondo di Formula 1 2024, che si disputerà a Interlagos, in Brasile, facciamo un piccolo flashback tornando a quanto accaduto tre giorni fa nel Gran Premio del Messico. Una Ferrari SF-24 ritrovata e lanciatissima nella corsa al Campionato Costruttori ha mostrato progressi significativi. Il duello tra Charles Leclerc e Lando Norris ha visto l'inglese prevalere nelle battute finali, quando sembrava ormai sicuro un 1-2 per la Rossa di Maranello.
All’Hermanos Rodriguez, l'aria rarefatta ha giocato un ruolo fondamentale, riducendo di circa il 25% l’efficacia del raffreddamento rispetto ai circuiti che sorgono al livello del mare. Questo fattore ha influito sull'esito del duello, vinto dalla McLaren MCL38.


McLaren MCL38 e Ferrari SF-24: due approcci diversi al raffreddamento dei freni
Il sistema di raffreddamento delle pinze della vettura papaya ha una presa d'aria più ampia rispetto alla controparte rossa. Inoltre, sulla MCL38, i condotti si sdoppiano formando un canale di raffreddamento bicefalo. Questo passaggio, tra le altre cose, è costruito in fibra di carbonio, mentre quello della Ferrari è in alluminio. La fibra di carbonio è più gestibile termicamente, considerando che conduce meno calore rispetto ai metalli, incluso l’alluminio. In Messico, il sistema della Ferrari, più semplice nel design e nonostante l'apertura di un maggior numero di fori sul dischi, non è riuscito a dissipare il calore al meglio nelle fasi di stress, come durante i doppiaggi finali che ha dovuto operare Leclerc. Cosa che ha causato un surriscaldamento e ha contribuito all’errore di cui ha approfittato Lando Norris. Da quanto emerge da questo scritto, la battaglia tra McLaren e Ferrari per il campionato costruttori si giocherà anche su questi dettagli apparentemente minori ma in realtà decisivi, soprattutto in una lotta così serrata. McLaren ha al momento un piccolo vantaggio sul fronte del raffreddamento dei freni, ma la Ferrari non è da meno, riuscendo comunque a battere frequentemente i suoi competitor nonostante questo piccolo ritardo tecnico.Crediti foto: Scuderia Ferrari HP, McLaren F1, F1TV