Subito dopo la fine del Gran Premio di Singapore, la Ferrari ha lasciato un pizzico di amaro in bocca, considerando che nelle qualifiche del sabato era stato compromesso un weekend che poteva avere un epilogo ben diverso, dato il passo mostrato in gara da Leclerc e Sainz. I protagonisti del “pianeta rosso” avevano affermato che, alla ripresa delle attività, la SF-24 sarebbe stata ulteriormente aggiornata per provare a vincere altre gare nell'ultimo scorcio stagionale, magari puntando anche a quel campionato costruttori in cui la matematica lascia ancora qualche possibilità di sognare.
Sia Fred Vasseur che Charles Leclerc avevano accennato a "progetti in cantiere", senza però rivelare completamente quali fossero gli espedienti allo studio degli ingegneri del Cavallino Rampante. A Maranello hanno ben serrato le imposte, bloccando ogni fuga di notizie.
Si è comunque ipotizzato che le aree di intervento potessero essere due: l’ala anteriore e la zona del fondo, i grandi classici degli aggiornamenti in un contesto regolamentare molto rigido e in una fase del campionato ormai avanzata, in cui le risorse finanziarie e le ore di lavoro disponibili scarseggiano.
Il nuovo fondo introdotto a Monza sulla Ferrari SF-24
Ferrari SF-24 "spacchetta" il pacchetto
Giungono voci – ovviamente tutte da confermare – che la Ferrari sdoppierà gli interventi, portando la nuova ala (un modello flessibile simile a quello di McLaren e Mercedes?) ad Austin, spostando al Messico l’introduzione del nuovo fondo. Una calendarizzazione che avrebbe senso, poiché al Circuit of the Americas si terrà la quarta Sprint Race stagionale, con un solo turno di prove libere a disposizione. Ragion per cui risulterebbe più semplice testare, anche con prove comparative, il singolo elemento anteriore.
All’Hermanos Rodriguez, invece, si tornerà al formato tradizionale del weekend, e quindi, con tre sessioni di prove libere che non assegnano punti o determinano griglie di partenza, sarà più semplice introdurre un elemento aerodinamicamente complesso come un fondo rivisto. Tra l'altro, si ricordi che vi sarà una seduta da 90 minuti per i test Pirelli con gomme 2025. Tempo in più che può essere prezioso per validare update delicati nel bilanciamento della vettura.
La Ferrari, sulla propria pelle, ha già provato gli effetti negativi di un fondo che non ha funzionato come ci si aspettava. In Spagna, è stata seguita una via di sviluppo che non si è rivelata efficace, tanto da dover apportare diversi correttivi nel corso delle gare successive, trovando finalmente la soluzione solo con gli aggiornamenti montati dal Gran Premio di Ungheria in poi.
L'estrattore della Ferrari SF-24 nel layout introdotto in occasione del Gp d'Italia 2024
Per questa ragione, a Maranello potrebbero adottare un approccio più cauto, suddividendo il pacchetto. Tuttavia, è importante sottolineare che questo aggiornamento non rappresenterà uno step eccessivamente grande, considerando che si sta già lavorando intensamente sulla vettura 2025, che sarà affidata a Charles Leclerc e Lewis Hamilton.
Le migliorie in arrivo saranno comunque funzionali anche per il progetto 677 (nome in codice della vettura 2025), che sta prendendo forma nei sistemi simulativi della Ferrari. Non ci resta che attendere due giorni per capire se gli ingegneri del Cavallino Rampante avranno effettivamente proceduto come indicano le indiscrezioni che stanno emergendo in queste ore.
Crediti illustrazioni: Chiara Avanzo
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