F1
Le luci posteriori accese dell'Aston Martin

La F1 sta valutando una proposta importante per aumentare la sicurezza in pista. Si tratta di introdurre un sistema di luci posteriori sulle monoposto che cambiano colore per segnalare ai piloti lo stato di energia del veicolo che precede. Secondo alcune indiscrezioni questa iniziativa, che richiede ancora l'approvazione ufficiale, sembra destinata a debuttare già al Gran Premio del Canada.

Il nuovo regolamento tecnico, particolarmente discusso per via delle power unit ibride, continua a evolversi. Dopo le modifiche introdotte al Gran Premio di Miami e l'accordo già raggiunto per cambiare il rapporto di potenza tra motore a combustione e parte elettrica a partire dal 2027, rimane spazio per ulteriori aggiustamenti nella stagione in corso. L'obiettivo principale è migliorare la visibilità e la consapevolezza tra i piloti durante le fasi critiche di gestione dell'energia.

BYD
La power unit Honda RA626H

I dettagli della proposta

La FIA e la F1 stanno lavorando su luci posteriori multicolore, precisamente tre tonalità: viola, blu e giallo. Ogni colore indicherà un livello diverso di deployment energetico del veicolo davanti. Le luci si attiveranno solo quando la componente elettrica non fornisce la potenza massima disponibile. I segnali andranno da una carica inferiore rispetto al giro precedente nello stesso punto fino alla condizione nota come "superclipping", ritenuta particolarmente rischiosa.

Questa soluzione nasce dall'esigenza di evitare situazioni pericolose, come l'incidente avvenuto in Giappone tra Oliver Bearman e Franco Colapinto. Durante il Gran Premio del Giappone a Suzuka, il pilota britannico si trovava circa 1" dietro del pilota dell'Alpine, ma ha improvvisamente chiuso il gap a causa della mancanza di energia sulla vettura dell'argentino, creando una differenza di velocità di circa 45 km/h. 

Bearman è stato costretto a una manovra evasiva, è finito sull'erba e ha perso il controllo, impattando violentemente contro le barriere alla curva Spoon con un impatto da 50G. L'incidente ha evidenziato i rischi estremi legati alle differenze di deployment energetico nelle nuove monoposto e ha spinto molti piloti a richiedere interventi immediati. L'idea delle luci piace ai piloti e le probabilità che venga implementata per il Canada sono elevate.

F1 Mercedes Honda
La Haas di Bearman contro le barriere a Suzuka

Il funzionamento attuale e le differenze

Attualmente la luce posteriore rossa si accende in vari casi: nella pit lane, in condizioni di pioggia o in presenza di perdita di energia. La nuova proposta va oltre, permettendo al pilota che segue di conoscere con precisione lo stato energetico del rivale davanti e di anticipare possibili riduzioni di prestazione. Non va confusa con l'esperimento visto nello shakedown a Barcellona sull'Aston Martin, dove una luce blu segnalava un motore deliberatamente limitato per motivi di affidabilità. Qui si tratta di una comunicazione dinamica in tempo reale legata alla gestione ibrida.

Questa evoluzione delle luci posteriori rappresenta un passo concreto verso una maggiore trasparenza in pista, riducendo i rischi legati alla complessità delle power unit. Tutto dipenderà dall'approvazione finale, ma l'entusiasmo attorno all'iniziativa è evidente.


Crediti foto: XPB, Honda, F1

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