Leclerc sogna: ritrovare fiducia in frenata per tenere viva la corsa al titolo
Il monegasco non molla il Mondiale e cerca risposte dai freni: a Barcellona un test decisivo per la Ferrari

Charles Leclerc continua a guardare avanti. Lo fa in una stagione che, almeno fino a questo momento, ha raccontato di una Ferrari costretta a inseguire da lontano una Mercedes capace di interpretare meglio il regolamento e di un Kimi Antonelli sempre più leader del campionato. Eppure il monegasco non sembra intenzionato ad alzare bandiera bianca.
Nel media day del GP di Barcellona, Leclerc ha affrontato due temi particolarmente rilevanti: la rincorsa mondiale e la questione freni, diventata uno degli argomenti più discussi all'interno del box rosso nelle ultime settimane.

Gp Barcellona, Ferrari: Leclerc conferma l'adozione della soluzione Hamilton
Sul fronte tecnico, il numero 16 ha confermato la scelta della squadra di convergere verso la stessa direzione intrapresa da Lewis Hamilton, che da diverse gare utilizza i dischi Carbone Industries.
"Non ho molto altro da aggiungere al riguardo. Lewis ha ragione. Quella di andare in direzioni diverse è stata una decisione presa da tutta la squadra. Gli ultimi due weekend sono stati più difficili di quanto avessi inizialmente previsto, e ora stiamo seguendo la linea di Lewis", ha spiegato Leclerc in conferenza stampa.
Il pilota Ferrari ha poi aggiunto: "Qui cambieremo un po’ la configurazione dei freni, non mi aspetto tuttavia una rivoluzione. Dai freni voglio costanza, in ogni caso mi aspetto che saranno più facili da gestire".

Parole che meritano una lettura approfondita. Più che un problema puramente tecnico, infatti, la sensazione è che Leclerc stia cercando soprattutto di ritrovare fiducia. Per anni il monegasco ha costruito il proprio stile di guida attorno a riferimenti molto precisi in frenata, una delle aree nelle quali ha sempre fatto la differenza. Il passaggio alle nuove regole tecniche ha però generato una fase di adattamento più complessa del previsto.
La richiesta di "costanza" espressa da Leclerc è probabilmente la chiave di lettura più significativa. Non emerge tanto la ricerca di una prestazione assoluta superiore, quanto la necessità di ritrovare prevedibilità e ripetibilità del comportamento dell'impianto frenante. In altre parole, la fiducia necessaria per attaccare il punto di staccata senza esitazioni.
Da questo punto di vista, le prove libere di Barcellona assumono un'importanza particolare. Il circuito catalano è tradizionalmente uno dei banchi di prova più completi del calendario, con frenate impegnative, curve ad alta percorrenza e una sequenza di settori che mette alla prova ogni aspetto della monoposto.
Sarà il contesto ideale per verificare se la nuova configurazione potrà restituire a Leclerc quelle sensazioni che sembrano essersi progressivamente smarrite proprio mentre Hamilton iniziava a lavorare stabilmente con il materiale Carbone Industries.
Leclerc crede ancora al titolo
L'altro tema affrontato dal ferrarista riguarda il campionato. Nonostante gli 81 punti di ritardo accumulati nei confronti di Andrea Kimi Antonelli, Leclerc continua a credere nella possibilità di riaprire la lotta iridata.
"Io ci crederò fino alla fine. Penso che quest’anno lo sviluppo abbia un ruolo importante. Sicuramente non dobbiamo perdere troppo tempo, perché Kimi sta facendo tutto alla perfezione finora; andare poi a recuperargli tutti i punti sarebbe un compito molto impegnativo, anche se a un certo punto avessimo la macchina più veloce. Sta facendo un lavoro incredibile, così come la Mercedes, ma io non mi arrendo ancora".

Una dichiarazione che fotografa bene il momento della Ferrari. Da un lato c'è la consapevolezza che la SF-26 non abbia ancora espresso il livello prestazionale necessario per contrastare con continuità la Mercedes W17; dall'altro permane la convinzione che la stagione sia ancora sufficientemente lunga da consentire un ribaltamento degli equilibri, a patto che gli sviluppi previsti nelle prossime settimane (soprattutto sul fronte motori) producano gli effetti sperati.
Leclerc riconosce apertamente il valore del lavoro svolto da Antonelli e dalla Mercedes, ma allo stesso tempo individua nello sviluppo tecnico il possibile fattore decisivo della seconda metà di campionato. Per questo Barcellona rappresenta un passaggio delicato: non soltanto per valutare gli aggiornamenti della monoposto, ma anche per capire se la Ferrari riuscirà finalmente a restituire al proprio pilota di punta quella fiducia in frenata che, nelle ultime uscite, è sembrata venir meno.
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