Verstappen, Hamilton e Alonso insieme sul podio
Verstappen, Hamilton e Alonso insieme sul podio

La F1 attuale vede schierati, tra i ventidue piloti della sua griglia, tre pluricampioni: Max Verstappen, Lewis Hamilton e Fernando Alonso. Indipendentemente dalle loro statistiche, è indubbio l’impatto che ciascuno di loro ha avuto sulla storia della categoria e il retaggio che lasceranno al loro ritiro. 

Cosa implica essere nell’olimpo di questo sport

Riuscire a vincere un solo titolo mondiale è di per sé un traguardo di proporzioni straordinarie, permettendo al pilota in questione di entrare nell’élite della competizione e di potersi definire un campione, uno di quelli che è riuscito a spuntarla. Eppure, c’è una specialità aggiuntiva connaturata alla capacità di alcuni campioni di ripetersi.

Sarebbe scontato prendere i dati alla mano e imputare quella specialità ai numeri esorbitanti di vittorie e pole positions conquistate dai pluricampioni sopracitati, ma il reale fattore di singolarità è la consistenza che traspare dalle statistiche: sono emblematiche a questo proposito le annate 2022-2023 di Max Verstappen, il quale riuscì a vincere quindici gare in una sola stagione, per poi battere il proprio record l’anno successivo, alzando l’asticella a diciannove gare vinte.

Max Verstappen
Max Verstappen a Monza nel 2023

La capacità extra

La consistenza è la trasposizione fenomenica della capacità dei pluricampioni di rimanere lucidi anche nei momenti di maggiore concitazione, pur continuando a guidare al limite. La loro lucidità è percepibile in tutto ciò che fanno: il modo in cui controllano la vettura, gestiscono le differenti fasi della gara, ma soprattutto nel modo in cui colgono le opportunità.

Lewis Hamilton e Max Verstappen hanno recentemente dato prova di ciò, cimentandosi in un emozionante duello durante il GP d’Austria, segnando il momento più alto dell’intera gara. Sebbene l’aggressività di entrambi possa sollevare critiche o perplessità, la capacità di percepire le opportunità di sorpasso che altri ignorerebbero rappresenta quel quid in più che li distacca dal resto della griglia.

Lewis Hamilton Max Verstappen
Hamilton e Verstappen a Spielberg

Nell’anno del dominio di Verstappen (2023), è stata altrettanto impressionante la stagione di Fernando Alonso, segnata da otto podi, conquistati soprattutto grazie alle sue capacità difensive, che gli hanno consentito di battere anche gli avversari alla guida di una vettura più veloce.

A proposito del pilota spagnolo, Verstappen ha affermato, in una dichiarazione rilasciata a The Times nel giugno 2023, che Alonso possedesse la capacità extra di gestire più informazioni mentre è alla guida, senza far diminuire la qualità della sua performance.

Fernando Alonso
Fernando Alonso nel 2023

Tuttavia, l’olandese non è stato il primo a parlare di questa capacità extra, riferendosi ad un pluricampione. Il concetto fu trattato anche da Ross Brawn per riferirsi a Michael Schumacher, ed è stato successivamente ribadito da Ralf Schumacher per descrivere l’atteggiamento in pista di Sebastian Vettel e dello stesso Max Verstappen.

Il carattere

Le abilità necessitano di essere supportate da una forza motrice, capace di spingere avanti il pilota attraverso i campionati, indipendentemente da quanto difficili possano rivelarsi determinate fasi della sua carriera.

Questa forza, insita in ogni leggenda della Formula 1, non ha natura né cognitiva né tecnica. Dei piloti, ancor prima del fisico, viene temprato il carattere: la freddezza, la determinazione e la fiducia sfrontata nelle proprie capacità; tutti elementi imprescindibili nella formazione di un pluricampione.

Del resto, non sarebbe stato possibile per Lewis Hamilton dare supporto e fiducia a Ferrari durante le fasi finali della sua carriera, se non avesse dapprima creduto ciecamente nella sua possibilità di ritornare al vertice della Formula 1. Infatti, la longevità dell’inglese nella categoria è da attribuirsi, al di là delle sue capacità tecniche, alla sua eccezionale tempra.

Lewis Hamilton Scuderia Ferrari
Lewis Hamilton

Dunque, Verstappen, Hamilton e Alonso non condividono soltanto la bacheca dei titoli, ma la stessa materia da cui quei titoli sono nati. La griglia della Formula 1 attuale conta ventidue piloti veloci, ma il tridente sopracitato rappresenta ancora un unicum, non soltanto in termini di palmarès, ma anche per ciò che esso rivela.

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui