Mattia Binotto, dalla NASpI al dominio del mondo
Il recente annuncio dell'ingresso di Mattia Binotto nel futuro team Audi ha lasciato di stucco praticamente tutti. Anche gli insiders più infiltrati del tubo di scarico della mia cucina non ne sapevano assolutamente nulla, generando grande stupore tra appassionati e addetti ai lavori.
Mattia Binotto, un curriculum di 18 pagine con una macchia enorme
La parabola discendente di Mattia Binotto da team principal in Ferrari è stata piuttosto particolare, poiché presenta un punto preciso in cui tutto, ma proprio tutto, precipita in maniera fragorosa, peggio di quanto fece il Bitcoin nel 2022 o Biden sulla scaletta dell’Air Force One. Ma va detto che, oltre a mettere a punto Power Unit illegali in 27 stati e creare eccellenti basi per meme, l’ingegnere di Losanna sia stato in grado di costruirsi una fortissima reputazione nel circus, grazie a una lunghissima storia in Ferrari, presenziando tra le fila dei motoristi della Rossa già nell’epoca Schumacher.
Licenziato non solo da Ferrari, ma anche dalla Formula 1
Le settimane successive al licenziamento da Ferrari, avvenuto nel dicembre 2023, sono state un susseguirsi di voci e rumors che davano Binotto team principal di Audi. Il febbraio successivo, il buon Mattia svela le sue carte con un comunicato che indica il suo nuovo team: Texa, un’azienda specializzata nello sviluppo di sistemi di diagnosi per diverse applicazioni, tra cui l’automotive. Insomma, pare evidente che Binotto fosse totalmente fuori dal circus, assumendo il ruolo di consigliere nel settore delle E-Powertrains, una posizione che significa tutto e niente. Quello che a tutti gli effetti poteva sembrare un pensionamento anticipato, non è mai risultato definitivo, poiché di tanto in tanto qualche burlone inventava presunte trattative tra Binotto e quella “casa caruta” della Alpine.La svolta con Audi: Binotto punto di riferimento dei tedeschi
Mentre tutti avevano già accettato l’immagine di Mattia Binotto in call con i colleghi di Texa con la camicia ancora sporca dopo aver curato la sua amatissima vigna, ecco che un nuovo comunicato stampa scatena il caos nel paddock di Formula 1: Audi ha scelto Mattia Binotto. La notizia arriva parallelamente a quella del licenziamento di Andreas Seidl e Oliver Hoffmann, coloro che risultavano essere le due figure di punta dei tedeschi, messe in Sauber con l’obiettivo di completare la trasformazione della scuderia svizzera nel punto di riferimento di Audi in F1. Binotto viene insignito del doppio ruolo di Chief Operating Officer (COO) e Chief Technical Officer (CTO) di Sauber Motorsport, prendendosi dunque carico di questa delicata transizione.Audi F1: una realtà per forza vincente
Il 2026 è un anno cruciale per la Formula 1, l’introduzione del nuovo corposo pacchetto di regole tecniche, mirate principalmente a cancellare il fallimento delle wing car formalizzate dal buon Ross Brawn, prevedono non solo novità sul fronte aerodinamico, ma anche una pesante rivoluzione sul fronte power unit. A partire dal 2026, la potenza del pacchetto propulsivo delle vetture di Formula 1 deve essere ripartita in parti uguali tra motore endotermico e unità elettrica.