F1 Red Bull
Isack Hadjar col premio riservato al 3° classificato

Il 2026 ha portato fino a oggi una miriade di novità. Nuove vetture, nuove gomme, nuove strategie, due nuove squadre e un nuovo pilota in griglia. Una differenza rispetto agli scorsi anni che sta passando inosservata è la prestazione del secondo pilota Red Bull: Isack Hadjar. Prima dell'inizio del campionato in tanti pensavano che sarebbe stato il pilota parigino a spezzare finalmente quella che sembrava una vera e propria maledizione nel box Red Bull.

L'ultimo anno di Sergio Pérez con il team, ovvero il 2024, era stato disastroso. Risultati scadenti, gap importante da Max Verstappen e un'età ormai avanzata. Il 2025, con l'arrivo di Liam Lawson, ha ulteriormente peggiorato la situazione. Poco tempo per abituarsi, vettura progettata interamente su Max e le prime due gare sono state altamente negative. Motivo per cui al terzo appuntamento è stato sostituito con Yuki Tsunoda, che diceva di essere pronto per la sfida. La stagione non è andata bene e in poche parole Red Bull ha corso tutto il 2025 con una sola monoposto. Nel 2026, il trend è apparentemente cambiato.

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Yuki Tsunoda e Liam Lawson

F1 2026: Hadjar dimostra di che pasta è fatto

Il #6 della Red Bull ha sorpreso tutti con le sue ottime prestazioni in Racing Bulls nel 2025. Nonostante la giovane età la sua guida sembra quella di un pilota esperto, con un'aggressività e una rabbia che ricorda molto quella di Verstappen. Da quest'anno il francese è passato nella squadra “sorella maggiore”, pronto a divorare tutte le critiche sul suo conto per aver sostituito il giapponese Tsunoda. 

Hadjar ha avuto qualche difficoltà nei test, soprattutto a Barcellona, ma non si è fatto scoraggiare. Alla prima gara di campionato si qualifica terzo con la sorpresa di tutti e conduce un'ottima gara la domenica fino alla rottura del nuovissimo motore Red Bull - Ford. Isack è fortissimo sul giro secco e durante la stagione è sempre molto vicino a Verstappen, uniche eccezioni per Giappone e Miami. Proprio negli Stati Uniti affronta un weekend complicatissimo e la domenica colpisce le barriere. 

Non è facile uscire da momenti complicati come questo, soprattutto per un pilota così giovane, ma Hadjar dimostra nuovamente di essere molto forte e preparato mentalmente. In Canada ottiene un buon risultato e a Monaco si scatena. Colpisce nuovamente le barriere il venerdì, ma in qualifica il sabato si piazza a pochi decimi da Max e la domenica ottiene il suo primo podio con Red Bull, a Montecarlo. Pochi giorni dopo, la terza piazza sarà revocata in favore di un'incredibile Pierre Gasly, ma l'ottima prestazione rimane. A Barcellona si qualifica nuovamente a meno di un decimo dal suo compagno di squadra e ha fame di riprendersi il podio che gli è stato tolto. In gara chiude buon sesto, solo due posizioni alle spalle di Max.

Hadjar Red Bull Barcellona
Isack Hadjar, GP Barcellona 2026

Isack Hadjar: il nuovo Ricciardo o il nuovo Verstappen?

Dopo solo sette gare con la tuta ufficiale Red Bull è difficile decretare con certezza il futuro del parigino. Le sue prestazioni sono state buone finora, ma a oggi Max rimane l'obiettivo da raggiungere. Il suo destino è sia nelle sue mani che nelle mani di Red Bull stessa, perché l'ADUO ha decretato che è loro la power unit migliore della griglia. Ciò vuol dire che non potranno avere aggiornamenti  aggiuntivi e la prestazione della vettura dovrà arrivare da aerodinamica, telaio e miglioramenti al software della batteria. 

Il team è capace di avere una monoposto vincente e gli anni scorsi lo dimostrano. Avere due piloti che ottengono ottimi risultati dai tempi di Daniel Ricciardo o dai primi anni di Pérez è una motivazione ulteriore per la scuderia austriaca per raggiungere la performance necessaria per tornare a lottare per le vittorie. Una cosa è certa: se la vettura è competitiva, dopo tanti anni Red Bull potrà contare su entrambi i piloti.

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