Ferrari azzarda la carta tecnica per non brancolare nel buio
Charles Leclerc in pista a Fiorano

Nella settimana che sta per iniziare, prenderà il via la seconda sessione dei test di Formula 1 per la stagione 2026. Si tratta della prima delle due che si terrà in Bahrain, sul circuito di Sakhir. Salvo cambiamenti, dovrebbe essere una sessione a porte chiuse, con un’ora sola di diretta giornaliera da parte delle tv ufficiali. Rispetto a Barcellona, però, dovrebbero esserci più possibilità di captare segnali attraverso la presenza di media e quant’altro.

Lo shakedown catalano ha messo in risalto già determinati elementi, mettendo in luce l’autorità e le problematiche dei team presenti in pista. Inoltre, ha offerto la possibilità di capire che nella F1 del 2026, saranno molti gli elementi da prendere in considerazioni, sia lato pilota, che lato vettura. E proprio in merito a quest’ultima, che ci sono delle indiscrezioni provenienti dal mondo Ferrari

Il jolly dell'acciaio: la mossa Ferrari per dominare l'energia

Ciò che preoccupa il team di Maranello, ma probabilmente un po’ tutti i team in generale, è il discorso legato all’energia. Infatti, in linea con le dichiarazioni rilasciate da alcuni driver, c’è da approfondire tutta una serie di elementi. Non tanto come funziona, ma come dovrà essere impiegata nelle varie fasi di gara, che sia un giro pulito, un sorpasso, una bagarre, etc.

Ferrari ha concluso i primi test con il miglior tempo di Lewis Hamilton, pari ad 1’16’’348. Ma ciò non vuol dire nulla, né tanto meno che la squadra abbia una monoposto pronta per la stagione. Infatti, il team aveva già anticipato che prima di Melbourne avrebbe apportato degli upgrade, affinché la macchina venisse affinata sempre più in vista della prima gara stagionale.

E da quanto riporta Formula.it e ripreso da F1Oversteer, la tesi sembra essere confermata. In vista del Bahrain, infatti, Ferrari in qualche modo vuole - se così possiamo dire e perché c’è da capire come si muovono gli altri - sorprendere gli avversari. Dopo aver analizzato le sessioni di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, gli uomini di Fred Vasseur vogliono apportare modifiche alle pance laterali proprio per migliorare l’efficienza dell’energia.

Ferrari ha posizionato i radiatori del motore nelle pance, il che ha permesso l’utilizzo di un airbox triangolare di piccole dimensioni. La scuderia di Maranello starebbe pianificando di ridurre ulteriormente la dimensione dei sidepod, perché ritiene che l’uso di testate in acciaio nel motore rappresenti un vero e proprio jolly.

Gli ingegneri credono che le testate in acciaio del motore a combustione interna possano funzionare a temperature d'esercizio più elevate e dissipare di conseguenza il calore in modo differente. Di conseguenza, ora prevedono di utilizzare anche radiatori più piccoli per ridurre il peso della SF-26 e ottenere vantaggi aerodinamici.

Ferrari azzarda la carta tecnica per non brancolare nel buio
Charles Leclerc ai test in Barcellona

Oltre il cronometro: la prova del nove per il metodo Vasseur

Senza scendere troppo nei tecnicismi, l’impressione è che - finalmente verrebbe da dire - Ferrari sia consapevole della situazione. Sono delle prime modifiche, lineari se vogliamo, necessarie, ma che almeno danno l’idea di una squadra che non si lascia andare in paroloni, ma che voglia provare a dire la sua direttamente in pista. 

L’impressione è che Ferrari sia molto focalizzata sull'imminente stagione e di voler tagliare completamente con quella precedente. Nel leggere queste indiscrezioni, emerge una squadra che sembra sapere il fatto suo. In questo caso, infatti, non si tratta di un aggiornamento programmato, ma dettato dalle sensazioni ricevute dalla pista.

E poi, c’è da aggiungere che tale intervento  mostra una Ferrari che non sembra brancolare nel buio. Sono diversi i casi in cui, nel 2025, Vasseur e company non erano in grado di trovare una spiegazione all’andamento negativo della vettura. E si tratta solo di modifiche a cui ne seguiranno altre, ma avere l’impressione di una squadra che sa quello che vuole, per un obiettivo ben preciso, non è una cosa scontata. A maggior ragione, se consideriamo quello a cui siamo abituati ad assistere di recente.

La speranza, quindi, è che Ferrari sia davvero padrona della materia, consapevole delle proprie scelte. Ed assume ancora più rilevanza perché - e non va mai dimenticato - quest’anno è la stagione del tutto o niente. È l’ultima chance non solo per Leclerc, ma potrebbe essere l’ultima anche per Lewis Hamilton.

Per il nativo di Stevenage, gli occhi puntati su di sé saranno il doppio. Perché se la scorsa stagione era di assestamento, di adattamento, quella attuale deve essere la prova del nove. Deve essere quella in cui il lavoro svolto nel dietro le quinte, segnato ed inviato ai vertici attraverso quei famosi dossier, inizi a dare i suoi frutti.

Ed ecco perché la speranza di una Ferrari che non brancoli nel buio, assume ancora più rilevanza. Se tali modifiche, unite a tutte quelle che seguiranno, dovessero dare i frutti attesi, allora il team sta dando finalmente alla luce una monoposto pronta, competitiva. Sta dando finalmente un’arma ai suoi piloti per provare a lottare per la vittoria. Un’arma, però, che non deve solo essere campione nei test e al venerdì, ma vincente soprattutto al sabato e alla domenica. 


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