Adrian Newey, Aston Martin
Adrian Newey, l'uomo forte della Aston Martin

L’Aston Martin si trova in una posizione difficile all’inizio della nuova era regolamentare. Il team, motorizzato Honda, risulta in media il più lento del gruppo dopo 9 gare, con un solo punto conquistato grazie a ritiri altrui. La monoposto soffre di problemi sia di performance che di affidabilità, e la squadra ha scelto di congelare gli aggiornamenti nella prima parte della stagione, anche per ragioni legate al tetto dei costi. Questa decisione ha fatto sì che gli avversari guadagnassero terreno, come ammesso anche dal direttore sportivo Mike Krack.

Fernando Alonso, ancora in dubbio sul proprio futuro in F1, ha espresso frustrazione per la mancanza di aggiornamenti incrementali e per la strategia adottata.

F1 Aston Martin Adrian Newey
Le due Aston Martin di Stroll ed Alonso, in Austria

Le ammissioni di Adrian Newey

Adrian Newey, team principal e direttore tecnico della compagine inglese, ha parlato apertamente della situazione durante un incontro allo stabilimento di Silverstone prima del Gran Premio di Gran Bretagna. Ha riconosciuto che è stato estremamente frustrante per i piloti non poter competere ad alto livello a causa dei problemi riscontrati. 

Newey ha ammesso che la squadra potrebbe essere stata colpevole di non aver dedicato abbastanza tempo all’ascolto dei driver. Ha dichiarato: “Forse siamo stati colpevoli di non aver trascorso abbastanza tempo con Fernando, Lance e con Jak Crawford per spiegare esattamente cosa stiamo cercando di ottenere con il pacchetto di aggiornamenti”.

Newey ha spiegato di aver sentito la necessità di confrontarsi in dettaglio con Fernando Alonso e Lance Stroll, illustrando loro i piani in corso, il pacchetto di aggiornamenti e le prospettive per la stagione 2027. Ha insistito sul fatto che la squadra sta ascoltando i commenti dei piloti e agendo di conseguenza, anche se questo potrebbe non essere apparso evidente dall’esterno.

Se le persone non si sentono ascoltate diventano naturalmente frustrate, è una reazione umana”, ha aggiunto Newey. Ha sottolineato l’importanza di far sentire i piloti coinvolti, ammettendo che forse non si è speso abbastanza tempo in questo aspetto.

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Adrian Newey

La strategia di sviluppo e i prossimi passi

Newey ha ricostruito il ragionamento che ha portato alla scelta di non sviluppare la vettura nella prima metà dell’anno. Fin dalle prime gare è apparso chiaro che la monoposto non sarebbe stata competitiva, anche perché il progetto 2026 era stato realizzato in un arco di tempo compresso e la curva di apprendimento della squadra era indietro.

Quindi abbiamo preso la decisione dolorosa, ma credo corretta, di non fare alcuno sviluppo nella prima metà dell’anno, sapendo che questo avrebbe significato che, mentre tutti gli altri sviluppavano, il gap con la testa sarebbe aumentato”, ha spiegato. L’obiettivo era riorganizzarsi, mettere in piedi sistemi migliori per il futuro e comprendere a fondo i problemi.

Il primo pacchetto di aggiornamenti arriverà al Gran Premio d’Ungheria, prima della pausa estiva, seguito da un secondo step al Gran Premio d’Olanda. Questo package tecnico prevede una revisione sostanziale dell’aerodinamica e una riduzione significativa del peso: la vettura attuale è infatti stimata tra i 10 e i 15 kg in sovrappeso. 

Contestualmente Honda introdurrà il suo unico aggiornamento motore della stagione proprio a Zandvoort. Newey ha classificato questi interventi come obiettivi a medio termine (ora diventati a breve) e ha parlato di decisioni a lungo termine per rafforzare la squadra nel corso dell’inverno in vista del 2027.

Adrian Newey ha concluso ringraziando tutti per la pazienza e la comprensione, riconoscendo che il momento attuale è doloroso per la squadra, i partner e tutti i coinvolti. Ha espresso la speranza che queste difficoltà diventino presto un ricordo, per quanto ancora doloroso, e che il lavoro svolto permetta di guardare con maggiore ottimismo al prosieguo della stagione e oltre.


Crediti foto: El Nacional, Getty Images, Aston Martin

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