Piastri a Suzuka
Piastri a Suzuka

È un GP del Giappone che riporta dei sorrisi in casa McLaren, Oscar Piastri taglia il traguardo in seconda posizione terminando il suo primo Gran Premio quest’anno e riporta il team papaya sul podio. Lando Norris chiude invece in quinta posizione superando Hamilton nelle fasi finali della gara. 

Una grande prestazione da parte di Piastri che ha staccato tutti alla partenza e ha mostrate un ottimo passo gara in aria pulita, fino all’intervento della Safety Car a metà gara sembrava possibile anche la vittoria per l’australiano, eletto Driver of The Day. Entrambi i piloti McLaren sono stati penalizzati dall’incidente di Ollie Bearman che ha fornito una sosta gratuita a Kimi Antonelli ed Hamilton. C’è da notare certamente che alla ripartenza dalla Safety Car, Antonelli ha rifilato 14 secondi a Piastri, ridimensionando quindi i discorsi di vittoria, ma il miglioramento della McLaren è netto ed incoraggiante con un mese di pausa davanti.


Il team principal Andrea Stella è soddisfatto della prestazione di tutto il team soprattutto considerando le difficoltà dei primi due round del Campionato in cui la McLaren è stata, a tratti, imbarazzante: “È stato un buon weekend che ci permette di lasciare Suzuka incoraggiati. La velocità che abbiamo mostrato in qualifica è stata confermata in gara, e siamo stati realmente in grado di lottare con Ferrari e, a tratti, con Mercedes. Piastri ha disputato una gara superba dopo un’ottima partenza, con un passo molto forte, meritando pienamente il suo podio. Nonostante abbia saltato le partenze dei primi due Gran Premi, sta mostrando la versione più forte di sé da quando ha iniziato a competere in Formula 1: calmo, resiliente e fonte di ispirazione per tutto il team”. 

Lando ha portato a casa punti importanti nonostante delle sessioni di prove libere fortemente compromesse, che di fatto non gli hanno permesso di mettere insieme nemmeno due giri consecutivi prima della gara. La nostra esecuzione in gara, le partenze, la strategia e il modo in cui abbiamo sfruttato la power unit sono stati solidi”.

Stella vuole comunque tenere la barra dritta e spronare il team, l’obiettivo rimane migliorare il telaio dove attualmente la McLaren è carente rispetto ai rivali: “Anche se siamo incoraggiati da questo risultato, il nostro obiettivo resta chiaro: dobbiamo migliorare la prestazione di base del nostro telaio. Le caratteristiche di questo circuito e l’ottima performance della nostra power unit hanno giocato a nostro favore, ma sappiamo che i nostri rivali hanno ancora un vantaggio in termini di grip in curva. Siamo consapevoli del fatto che ci servano ancora alcuni decimi dal telaio per poter lottare con continuità per la vittoria. Ora sta a noi dare sia a Oscar sia a Lando una vettura capace di competere costantemente per il successo, e siamo concentrati nel portare gli aggiornamenti necessari nelle prossime gare per riuscirci”.

Piastri “più contento oggi che quando ho vinto dei gran premi”

Oscar Piastri taglia il traguardo in seconda posizione
Oscar Piastri taglia il traguardo in seconda posizione

Oscar Piastri ha lasciato Suzuka con sensazioni estremamente positive dopo un fine settimana che lui stesso ha definito tra i migliori della sua carriera in Formula 1. Il pilota australiano ha infatti sottolineato come il secondo posto ottenuto in gara abbia quasi il sapore di una vittoria, soprattutto alla luce del momento attuale della squadra.

Probabilmente questo è stato uno dei miei migliori weekend in Formula 1”, ha spiegato Piastri al termine della corsa. “Finire secondo oggi probabilmente mi rende più felice di alcune delle gare che ho vinto”.

Un risultato che, alla vigilia, non sembrava nemmeno alla portata. Piastri ha infatti ammesso di non aspettarsi di poter andare oltre il podio più basso: “Pensavo che il terzo posto potesse essere possibile, ma non di più. Per noi, in questo momento, finire secondi è come una vittoria, quindi sono molto soddisfatto di tutto quello che abbiamo fatto”.

Il pilota papaya ha poi sottolineato come il ritmo mostrato in gara sia stato persino migliore delle aspettative. “A dire il vero, abbiamo sorpreso un po’ anche noi stessi per quanto siamo riusciti a resistere”, ha raccontato. “Pensavamo che le Ferrari sarebbero state incredibilmente forti, quindi il fatto di essere riusciti a tenerle dietro è stata una sorpresa positiva”.

Nel corso della gara, il pilota della McLaren è riuscito infatti a controllare gli avversari alle sue spalle, tenendo dietro sia George Russell sia le Ferrari. Un aspetto che, alla luce delle previsioni iniziali, rappresenta uno degli elementi più incoraggianti emersi dal weekend giapponese.

Resta però anche la consapevolezza che il margine dai migliori sia ancora importante. “Abbiamo fatto tutto nel modo giusto questo weekend e siamo stati comunque battuti di 15 secondi”, ha ammesso con lucidità. “Abbiamo ancora un bel gap da colmare. Sono fiducioso che possiamo arrivarci, ma c’è ancora del lavoro da fare".

Norris nel Gran Premio del Giappone
Norris nel Gran Premio del Giappone

Norris porta a casa un quinto posto e massimizza il difficile weekend

Lando Norris lascia Suzuka con un misto di soddisfazione e realismo, consapevole che il quinto posto ottenuto e il passo gara mostrato a tratti, rappresenti un segnale incoraggiante. Il britannico ha chiuso un weekend in cui di fatto, non ha potuto effettuare simulazioni gara e trovare la quadra col setup, con una prestazione solida, sottolineando soprattutto i progressi mostrati dalla squadra sul passo gara.

Pur riconoscendo i limiti ancora presenti, Norris ha definito il risultato di Suzuka come una spinta importante per tutta la squadra. “Credo che oggi sia stata una buona giornata per il team, una sorta di scossa positiva per dire a tutti di continuare a lavorare”, ha spiegato. “Anche se questo weekend non abbiamo cambiato molto, è semplicemente una pista che si adattava meglio a noi”.

Tra gli elementi tecnici più incoraggianti, il britannico ha evidenziato i miglioramenti sul fronte della power unit e della gestione dell’energia. “Abbiamo chiaramente tirato fuori qualcosa in più dal deployment, dalla batteria e dalla parte motore”, ha raccontato, indicando proprio in quell’area uno dei passi avanti più evidenti visti in Giappone.

Nonostante ciò, Norris ha ribadito che ci sono ancora aspetti problematici da risolvere. “Ci sono ancora alcune difficoltà”, ha spiegato. “Io e Oscar abbiamo sostanzialmente gli stessi problemi con la macchina e con le caratteristiche che ci mettono in difficoltà”. Secondo il britannico, una parte delle complicazioni del weekend è stata anche legata al poco tempo passato in pista nelle prove, fattore che ha reso più difficile preparare alcuni scenari di gara.

“A livello di degrado gomme, gestione della batteria e di certe situazioni di gara, molte cose ho dovuto capirle direttamente mentre correvo, invece di averle già provate il venerdì”, ha raccontato. “Ci sono stati piccoli dettagli qua e là - mezzo decimo qui, un decimo là - che ho imparato un po’ troppo tardi nel corso del weekend per poterli sfruttare davvero fino in fondo”.

Tra i momenti chiave della sua gara, Norris ha evidenziato soprattutto la gestione della ripartenza dopo la Safety Car e il sorpasso finale su Lewis Hamilton. “Dopo la ripartenza ho cercato di salvare un po’ le gomme, perché non pensavo che sarebbe successo molto per un po’”, ha spiegato. “E alla fine sembra che abbia pagato. Sono riuscito a passare Lewis a due giri dalla fine”.

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