McLaren scopre le carte e spara: Ferrari e Mercedes riferimenti sul passo gara
Andrea Stella promuove affidabilità e metodo della McLaren, ma nelle simulazioni long run indica in Ferrari e Mercedes come le vetture attualmente più pronte dal punto di vista prestazionale. Pretattica?

Archiviato lo shakedown riservato di Barcellona, il paddock si è spostato in Bahrain per il primo banco di prova collettivo della nuova stagione. Tre giornate utili non tanto per cercare la prestazione assoluta, quanto per accumulare chilometraggio, validare correlazioni e iniziare a costruire una prima fotografia dei valori in campo su run più estesi. E da dopodomani si replica: leggi il programma.
McLaren vede in Ferrari e Mercedes i rivali più accreditati
Da questa base di dati Andrea Stella ha tratto una valutazione preliminare netta: Red Bull, Ferrari e Mercedes si presentano già con un pacchetto strutturato e competitivo, con un’attenzione particolare rivolta alle ultime due realtà. Secondo il team principal della McLaren, i riscontri sul passo gara offrono indicazioni interessanti, pur con tutte le cautele che i test impongono.

“In termini di ritmo di gara, posso confermare che la Ferrari sembra piuttosto competitiva”, ha spiegato Stella ai canali ufficiali della Formula 1, richiamando alcune delle simulazioni più indicative viste nei tre giorni in pista. Il riferimento va alle prove complete effettuate in parallelo: quella di Lewis Hamilton, quella di Kimi Antonelli e quella di Oscar Piastri. “Nella simulazione di gara che ha fatto Hamilton, e poi c'era contemporaneamente una di Antonelli e una di Oscar, penso che Antonelli e Hamilton siano stati più veloci di noi. Tuttavia, direi che quella di Charles Leclerc era piuttosto competitiva e allo stesso livello”.
Una lettura che, seppur prudente, colloca la SF-26 (ecco cosa Ferrari sta approntando per Bahrain-2) e la W17 tra le monoposto già pronte sotto il profilo della performance complessiva. Stella ha comunque invitato a non sovra-interpretare i tempi: “Invito tutti a stare attenti a guardare troppo a ciò che vediamo nei test. Tuttavia, come si vede un primo punto di vista competitivo, penso che si possa sicuramente mettere Ferrari e Mercedes in cima alla lista, in termini di quelle che sembrano pronte dal punto di vista delle prestazioni”.

A che punto è la McLaren MCL40?
Sul fronte interno, l’analisi della McLaren resta focalizzata più sul processo che sul cronometro. La priorità, in Bahrain, era certificare l’affidabilità e completare la checklist tecnica necessaria all’omologazione operativa della nuova monoposto, progetto definito da Stella come totalmente inedito nella sua architettura.
“Devo dire che questo test è stato estremamente positivo in termini di chilometri che siamo riusciti a ottenere. Abbiamo ottenuto affidabilità e funzionalità”, ha sottolineato l'ingegnere italiano. “Abbiamo passato in rassegna tutta la lista dei test che dovevamo ancora completare, per poter approvare la nuova auto, che è un progetto completamente nuovo”.
Il bilancio, dunque, è favorevole sotto il profilo metodologico. Dopo un avvio a Barcellona (il Montmelò resta in calendario: leggi la notizia) dedicato a mettere in moto il programma tecnico, la seconda parte dello shakedown e la prima sessione in Bahrain hanno fornito riscontri incoraggianti. “C'è un aspetto positivo nel lavoro che siamo riusciti a fare finora. I primi due giorni a Barcellona sono stati sicuramente di lavoro per far partire il progetto, ma dal terzo giorno sono stati piuttosto positivi dal punto di vista della McLaren”.
In sintesi, la fotografia emersa dalla prima seduta operativa di Sakhir non consegna gerarchie definitive, ma delinea un quadro in cui Ferrari e Mercedes appaiono già strutturate sul passo gara, mentre McLaren si focalizzava sulle modalità operative e sulla coerenza dello sviluppo dell’auto chiamata a difendere i titoli. Il resto, come sempre in inverno, resta sospeso tra dati incompleti e strategie di mascheramento. Chissà se nelle prossime sessioni riusciremo a fendere la cortina fumogena iniziando ad intravedere gerarchie meglio delineate.
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