F1 Aston Martin Honda
Alonso appiedato dalla sua Aston Martin, a Barcellona

Aston Martin sta vivendo una stagione molto complicata, con risultati scarsi causati da problemi persistenti sia nel power unit sia nel telaio. Il prossimo Gran Premio d'Austria di F1, al Red Bull Ring, a Spielberg, situato in montagna ad alta quota, rischia di mettere ulteriormente in evidenza queste debolezze, in particolare per quanto riguarda le prestazioni del turbocompressore.

F1 GP Austria Red Bull
Il Red Bull Ring, nel paesaggio della Stiria

Le valutazioni di Shintaro Orihara

Shintaro Orihara, trackside general manager e chief engineer di Honda Racing, ha fornito un’analisi prudente sulle prospettive del team per il weekend. Ha sottolineato che l’alta altitudine del tracciato costringe il turbocompressore a lavorare in modo più intenso rispetto ad altri circuiti.

Orihara ha dichiarato: “Il Red Bull Ring si trova in montagna, a un’altitudine elevata. Questo significa che il turbocompressore deve lavorare più duramente rispetto ad altre gare”. Ha aggiunto che, a differenza delle precedenti regolamentazioni, nel 2026 non esiste più l'MGU-H, il componente che in passato aiutava a recuperare potenza e a supportare il turbocompressore. Questo rende più difficile gestire correttamente sia il turbocompressore sia il motore in quota. 

Quando avevamo l’MGU-H, avevamo un impatto sul recupero di potenza su questo circuito. Tuttavia, poiché questo componente non fa più parte dei regolamenti 2026, non abbiamo più l’MGU-H ad assistere il turbocompressore, il che potrebbe rendere più sfidante gestire correttamente sia il turbocompressore sia il motore ad alta quota. La prima cosa che faremo nelle FP1 sarà controllare il comportamento sia del turbocompressore sia del motore”, ha precisato.

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Shintaro Orihara

Fattori ambientali e caratteristiche del circuito

Orihara ha evidenziato anche l’importanza delle alte temperature previste sulla pista, che renderanno il raffreddamento un fattore cruciale per le prestazioni della power unit. Il layout corto del Red Bull Ring, nonostante la lunghezza complessiva ridotta, presenta tre rettilinei che sollecitano fortemente il gruppo propulsore.

Secondo le sue parole: “Inoltre, questa settimana ci aspettiamo temperature elevate sulla pista, quindi il raffreddamento sarà un altro tema importante da considerare. Un’altra caratteristica del circuito è il suo layout corto. Nonostante la lunghezza ridotta, ci sono tre rettilinei abbastanza significativi e questi richiedono molto alla power unit". 

"La realtà è che potremmo vedere un deficit rispetto ad altri costruttori di, ma adatteremo elementi come la nostra strategia di energy management e la guidabilità per massimizzare il nostro pacchetto durante il weekend”. Il team punterà quindi su adattamenti strategici per ottenere il massimo dal pacchetto a disposizione.

Nel complesso, il fine settimana austriaco si presenta come un ulteriore banco di prova per Aston Martin e Honda, con l’attenzione concentrata sui primi test in FP1 per monitorare il comportamento del turbocompressore e del motore in condizioni particolarmente impegnative.


Crediti foto: Getty Images, Red Bull Content Pool, Honda Racing

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