Imola
Il tracciato di Imola dall'alto

Rui Marques, direttore di gara della Formula 1, ha fatto recentemente una visita all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. La sua presenza è stata documentata da una fotografia pubblicata sui profili social dello stesso Marques e di Massimiliano Ghinassi, responsabile dei servizi di pista di Formula Imola. Nella foto compaiono anche Stefano Fabbri, figura chiave del circuito, e i tre sono immortalati davanti al monumento dedicato ad Ayrton Senna, situato nel parco delle Acque Minerali, come rivelato da Il Resto del Carlino. Questo scatto ha suscitato grande interesse tra gli appassionati e può essere interpretato come un segnale di attenzione da parte della Formula 1 verso il tracciato emiliano.

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Il direttore di gara della F1, Rui Marques insieme a Massimiliano Ghinassi e Stefano Fabbri.

Speranze riaccese per il ritorno del Gran Premio 

La visita ha riacceso le speranze di rivedere il Gran Premio di Imola nel calendario della Formula 1, dopo l’addio dello scorso anno. Il circuito rimane la prima riserva ufficiale del Mondiale. Le prospettive dipendono principalmente da eventuali problemi o ritardi nei lavori per il nuovo Gran Premio di Spagna a Madrid, in programma il 13 settembre. Se il progetto madrileno incontrasse ostacoli significativi o se si verificasse un’altra rinuncia (eventi con probabilità di verificarsi prossime allo zero, ndr), Imola potrebbe subentrare, ma solo per il 2026 e mantenendo le stesse condizioni economiche degli anni precedenti, con una quota di circa 25 milioni di euro.

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Il circuito di Madrid mentre prende forma.

Il finanziamento e i contributi pubblici 

Per ospitare la gara servono risorse importanti e un impegno istituzionale coordinato. Secondo il bilancio di previsione 2025 dell’ACI, il contributo pubblico complessivo ammonta a 18 milioni di euro, così ripartiti: 6 milioni dall’Ice, 5 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 5 dalla Regione Emilia-Romagna e 2 dal Con.Ami. La parte rimanente è coperta dall’Automobile Club d’Italia, anche grazie agli introiti derivanti dalla biglietteria. 

Per un rientro stabile e a lungo termine nel calendario, però, le richieste della Formula 1 sarebbero molto più elevate: inizialmente si parlava di 30-35 milioni di euro annui (in linea con il contratto di Monza, che prevede 27 milioni più rivalutazioni), ma le stime più recenti arrivano a 55-60 milioni, a causa della forte concorrenza tra i circuiti storici europei e l’espansione verso i mercati emergenti.

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Le monoposto di F1, alla Variante del Tamburello nell'ultimo GP disputato ad Imola.

Il significato della presenza di Marques e le prospettive future 

La presenza di Rui Marques non rappresenta una garanzia immediata di ritorno della gara, ma è letta come un segnale di prudenza e come un mantenimento di alternative da parte della Formula 1. 

Nel frattempo, l’Autodromo continua a investire in interventi di ammodernamento per rimanere competitivo e pronto a cogliere qualsiasi opportunità. Il sogno di rivedere la Formula 1 a Imola non si è spento, anche se resta legato a variabili esterne, dinamiche economiche complesse e possibili sviluppi del calendario mondiale.


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Crediti foto: ADT Esports Academy, Il Resto del Carlino, Madring, Motorsport Week

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