F1 Nigel Mansell Ferrari
Nigel Mansell sul gradino più alto del podio, in Ungheria nel 1989

Nigel Mansell ha riflettuto a lungo sulla propria esperienza in F1, confrontando le esperienze nei due team principali della sua carriera e spiegando senza esitazioni la propria preferenza.

Quando gli è stato chiesto esplicitamente di scegliere tra Williams e Ferrari come team preferito in cui aver corso, Mansell non ha avuto dubbi. “Deve essere la Ferrari”, ha confermato a PlanetF1. Ha poi aggiunto: “Guardate, la Williams è una grande squadra. La Ferrari è semplicemente qualcosa di speciale là fuori”. Secondo il Leone d’Inghilterra la scuderia di Maranello possiede una capacità unica: “Possono fare cose che non molte altre squadre possono permettersi”.

Mansell ha corso con la Williams in due periodi: dal 1985 al 1988 e poi dal 1991 al 1992, con un breve ritorno nel 1994. Proprio nel 1992, al volante della Williams, ha conquistato il suo unico titolo mondiale. Nonostante questo successo, le trattative per il rinnovo del contratto non sono andate a buon fine, portando alla separazione.

F1 Nigel Mansell Ferrari
Mansell alla guida della Ferrari 640

I gesti generosi della Ferrari al contrario della Williams

Ciò che ha reso la Ferrari particolarmente speciale agli occhi di Mansell sono stati i numerosi gesti di generosità ricevuti durante la sua permanenza. Ha raccontato: “Vai lì e dici “Oh, quella bellissima Ducati laggiù che ho appena superato”, e una settimana dopo arriva a casa una Ducati nuova”. 

Un altro episodio riguarda la Testarossa: “Poi, qualche settimana dopo, volevano che provassi una nuova Testarossa su un circuito di prova, cosa che ho fatto. Ho semplicemente detto: 'Guardate, è un po’ troppo nervosa. La gente potrebbe farla sbandare sulle strade. Aggiungete un po’ di sottosterzo, credo che sarà molto più sicura. Ma l’auto è fantastica'”. Mansell ha proseguito: “Due settimane dopo è arrivata una Testarossa nuova, senza spendere un centesimo. Gratis! È fantastico».

Ha concluso con ironia: “Cosa ho ricevuto dalla Williams?”. Accompagnando le parole con un doppio pollice verso e una risata, ha segnalato che la risposta era nulla.

Mansell ha commentato con umorismo pungente il trattamento ricevuto dalla squadra inglese. Ha dichiarato: “Ho passato bei momenti con la Williams, ma non ho ricevuto davvero molti regali! Oh, ne ho ricevuto uno. Vinci il Campionato del Mondo di F1 e vieni licenziato”, ridendo mentre lo diceva.

F1 Nigel Mansell Ferrari
Mansell tra un Range Rover e una Testarossa

L’episodio dell’aereo e il limite con la Ferrari

Mansell ha poi ricordato un aneddoto che mostra quanto la Ferrari fosse disposta a spingersi oltre per i suoi piloti. “Poi ho trovato il limite con la Ferrari”, ha continuato, “perché eravamo in ritardo per un test a Lisbona. Io sono un pilota di jet. E loro mi hanno detto: ‘Nigel, vorresti pilotare il grande aereo a tre motori fino a Lisbona?’”. La sua risposta è stata immediata: “Ho detto 'Oh, sarebbe fantastico'”. 

Ha descritto l’esperienza: “Ero nel sedile di sinistra. L’ho pilotato per tutto il tragitto fino a lì. L’aereo, all’epoca – parliamo degli anni ‘80 – valeva circa 34 milioni di dollari”. Con un sorriso ha concluso: “Sto ancora aspettando che me lo regalino”.

Queste differenze nei rapporti umani e nelle attenzioni hanno reso la Ferrari, agli occhi di Mansell, un’entità unica nel mondo del motorsport, capace di creare un legame che va ben oltre il puro aspetto agonistico e professionale.

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