Formula 1
La F1 Net Zero 2030

Formula 1 ha annunciato di essere perfettamente in linea con l’obiettivo di raggiungere il Net Zero entro il 2030. Rispetto al dato di riferimento del 2018, il campionato ha già ridotto del 35% la propria impronta carbonica complessiva. Solo rispetto al 2024 è stata registrata un’ulteriore diminuzione del 12%, grazie a importanti risparmi su trasporti, logistica, broadcast e operazioni di gara. Complessivamente, dal 2018 sono state eliminate quasi 80.000 tonnellate di CO₂ equivalente dalle operazioni della F1.

Queste riduzioni equivalgono alle emissioni generate da un solo passeggero che vola per più di 500 milioni di chilometri o compie oltre 100.000 voli transatlantici di sola andata tra Londra e New York.

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La regia da remoto di F1

Strategie e piani futuri

Nei prossimi anni la Formula 1 intensificherà il passaggio dal trasporto aereo a modalità più sostenibili, aumentando l’utilizzo del trasporto marittimo e creando hub regionali strategici. L’obiettivo è rimuovere dal trasporto aereo oltre il 50% del trasporto, del broadcast e correlato entro il 2030. Continueranno anche gli investimenti nei carburanti sostenibili e nelle soluzioni di energia alternativa.

Le fabbriche e le strutture del campionato e dei team hanno registrato la riduzione più consistente, con un calo di oltre 37.000 tCO₂e (-64%), grazie soprattutto alla transizione verso energie rinnovabili. 

I viaggi hanno visto una diminuzione di oltre 21.000 tCO₂e (-27%), mentre la logistica ha tagliato quasi 20.000 tCO₂e (-29%). Le operazioni degli eventi hanno ridotto le emissioni del 6% complessivo (e del 17% per singola gara), risultato notevole considerando che il calendario è passato da 21 a 24 gare.

Nel corso della stagione 2025 sono state introdotte per la prima volta soluzioni a basso uso di fossili su tutti e tre i modi di trasporto (terra, aria e mare). Formula 1, i team e la FIA hanno raddoppiato gli investimenti su carburanti sostenibili, ottenendo una riduzione di oltre 20.000 tCO₂e sulle emissioni dei voli charter (-40% circa). È stato inoltre realizzato il primo investimento in per un carburante sostenibile per il trasporto via mare. 

Su tutti i Gran Premi europei sono state impiegate soluzioni di energia alternativa (HVO, solare, batterie) per paddock, pit lane e centri tecnici, con un contributo significativo alla riduzione delle emissioni per gara.

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Autocarri alimentati a biocarburanti sostenibili

Dichiarazioni ufficiali

Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1: “Alla Formula 1 agiamo e dimostriamo i risultati con i fatti, non solo con le parole. Sono estremamente orgoglioso che rimaniamo in pista per raggiungere il Net Zero entro il 2030, grazie allo sforzo collettivo di tutto lo sport. Dalla razionalizzazione del calendario ai maggiori investimenti in carburanti sostenibili e soluzioni energetiche alternative, abbiamo ridotto l’impronta mentre lo sport continua a crescere e raggiungere nuovi pubblici

Ellen Jones, Head of ESG di Formula 1: “La sostenibilità è alla base di ogni decisione. Raddoppiando gli investimenti in carburanti sostenibili realizzando il primo investimento nel carburante marittimo sostenibile e collaborando strettamente con promoter, team e partner, stiamo guidando ulteriori riduzioni delle emissioni. Il Future Race Operations Programme e la piena razionalizzazione del calendario dal 2026 porteranno riduzioni ancora più significative. Dimostriamo che operazioni sostenibili sono possibili a scala globale senza compromettere performance, ambizione e spettacolo”.

Formula 1 sta dimostrando di poter far crescere il proprio calendario e la popolarità globale mantenendo al tempo stesso concreti progressi ambientali, restando saldamente sulla strada del Net Zero 2030.


Crediti foto: F1

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