F1 – Adelaide salverà la stagione di Liberty Media?
Dall’Australia è arrivata un’offerta d’aiuto al gigante dei mass media, per tenere almeno un Gran Premio ad aprile, ma la compagnia americana ha rifiutato.

La città di Adelaide ha proposto alla F1 di ospitare in sostituzione uno dei Gran Premi di aprile che rischiavano di saltare a causa delle tensioni in Medio Oriente. Il circuito australiano, assente dal calendario della massima serie dal 1996, ha colto l’occasione per tentare un ritorno immediato e puntuale, sfruttando anche il recente accordo siglato con Liberty Media per ospitare il Gran Premio d’Australia di MotoGP a partire dal 2027 al posto di Phillip Island.

L’iniziativa di Peter Malinauskas
Peter Malinauskas, responsabile del circuito di Adelaide, ha preso direttamente in mano la situazione non appena è emersa la possibilità della cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita. Ha contattato personalmente Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, per presentare una candidatura concreta.
Malinauskas ha spiegato: “Mi sono messo in contatto con Stefano Domenicali. Lavoravo già da tempo su questo, e quando le gare sono state cancellate per via del conflitto con l’Iran, ho telefonato direttamente a loro. Nel momento in cui è diventato chiaro che non si sarebbe corso né in Bahrain né in Arabia Saudita, ho pensato che questa fosse un’opportunità”.
L’organizzazione ha preparato una proposta dettagliata, completata da calcoli precisi sui tempi necessari per allestire il tracciato e rendere possibile l’evento nel breve lasso di tempo disponibile. L’obiettivo era riportare almeno per un anno una delle gare più iconiche del secolo scorso sul circuito cittadino di Adelaide, noto per aver ospitato in passato eventi di grande rilievo come il campionato Supercars.

I motivi del rifiuto
Nonostante l’entusiasmo e la prontezza dimostrata, la proposta non ha avuto successo. Liberty Media ha respinto l’idea principalmente per due motivi: il tempo troppo ristretto per organizzare una gara di Formula 1 con tutti i relativi spostamenti logistici del paddock e del materiale, e la complessità di riportare tutto il circus in Australia con così poco preavviso.
A ciò si è aggiunto un ostacolo burocratico fondamentale: Adelaide non dispone attualmente dell’omologazione FIA di Grado 1, necessaria per ospitare un evento di F1, requisito indispensabile che non poteva essere ottenuto in tempi utili.

Le parole di Malinauskas sul tentativo
Malinauskas ha sottolineato l’approccio proattivo adottato: “Ho detto loro: ascoltate, ho la squadra, hanno fatto i calcoli. Possiamo preparare il circuito in questi termini”. Ha aggiunto che non ha reso pubblica l’iniziativa, preferendo un contatto diretto: “Bisogna esserci per vincere. Non l’ho reso pubblico, li ho chiamati direttamente”.
Alla fine il tentativo non è andato a buon fine e la Formula 1 non ha inserito Adelaide nel calendario di aprile. Il Circus ha proseguito senza sostituire le date saltate in Medio Oriente con il tracciato australiano, confermando quanto sia complesso organizzare un Gran Premio all’ultimo momento nonostante la volontà e la disponibilità dimostrate dall’organizzazione locale.
Crediti foto: The Australian, Getty Images