GP Canada, Sprint Race: una Ferrari che esige correzioni
P5 e P6 nella Sprint di Montréal: Hamilton brilla al via ma cede nel finale, mentre Leclerc corre nell'anonimato e chiede modifiche urgenti per le qualifiche.

La gara sprint del GP di Canada per le Ferrari si è conclusa nelle stesse posizioni di partenza, ossia P5 e P6, solo che questa volta Leclerc è davanti a Lewis Hamilton. Le posizioni non sono state così per tutta la durata dei 23 giri: infatti l'inglese partiva davanti al monegasco e al via è stato l'unico pilota a guadagnare una posizione, riuscendo a infilarsi tra le due McLaren.
Questo dimostra ancora una volta il lieve vantaggio che la Ferrari ha nelle partenze. È un vantaggio che Hamilton è riuscito a mantenere per quasi tutta la durata della sprint, ad eccezione appunto delle fasi finali, in cui per una sbavatura ha perso due posizioni. Uno scenario, che viene confermato dallo stesso pilota nelle dichiarazioni post-gara, dove va a rimarcare quanto la Ferrari sul passo gara non riesca a tenere lo stesso ritmo delle Frecce d'Argento, protagonista assoluta.
Anonima, se così possiamo dire, è stata invece la gara di Charles Leclerc. Partito dalla sesta posizione, è rimasto costantemente in sesta piazza, con un'unica soddisfazione nelle prime fasi di gara, ossia quella di andare a effettuare il miglior micro-crono nel terzo settore.
Nel complesso, è una Ferrari coerente con quanto visto nelle gare precedenti. Una SF-26 che ha dimostrato, almeno per ora, di riuscirsi ad avvicinare alle Mercedes per quanto riguarda la qualifica, ma non ancora per quanto riguarda il ritmo gara. Vedremo poi se la qualifica ufficiale e la gara confermeranno quanto detto.

GP Canada, Hamilton evidenzia i problemi Ferrari
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della sessione di gara, Lewis Hamilton ha commentato la sprint con un po' di rammarico a seguito dell'errore nei giri finali. Un commento concentrato principalmente sul gap dal team tedesco.
“Non abbiamo il passo sul rettilineo per competere con le Mercedes, questo è chiaro. Perdiamo troppo sui rettilinei e lo sappiamo. La macchina, però, è ottima nelle curve: lì siamo veloci quanto loro”.
Aspetto, anche questo, che resta coerente con la natura della SF-26, mostrato nei weekend precedenti. “Mercedes” continua il britannico, “ha portato un upgrade e noi, comunque, ci siamo. Il problema è che non riusciamo a uscire abbastanza forte dalle curve per recuperare quello che perdiamo poi sul dritto”.
E conclude: "È chiaro che ho cercato di mantenere la posizione, ma con una Mercedes dietro era praticamente impossibile tenerla alle spalle. Detto questo, stiamo spingendo bene. Mi auguro di fare un’ottima gara domani, perché la macchina la sento bene e quindi potremmo partire bene".

GP Canada, Leclerc: “Va sistemato tutto per la qualifica”
Delusione - come giusto che sia - anche sul volto di Charles Leclerc. Anch'egli ha raccontato la sue gara veloce ai microfoni di Sky Sport, mettendo in evidenza i problemi con la monoposto e delle modifiche da effettuare per poter lottare in top 3 durante le qualifiche delle 22:00.
“Non era soltanto il brake balance” rispondendo alla domanda in merito ai problemi lamentati al termine delle qualifiche sprint. “Ieri c’erano un po’ di cose non messe esattamente dove volevamo. Però oggi, per la Sprint Qualifying, era meglio. Non era del tutto risolto, ma spero che lo sarà per la qualifica”.
Non entra nel dettaglio Leclerc, ma sottolinea che se si risolvono, il feeling potrebbe migliorare: “Se riusciremo a sistemare tutto, posso avere un feeling un po’ migliore con questa macchina”. E sul suo compagno di squadra, aggiunge: “Penso che Lewis sia molto in forma su questa pista, soprattutto sul giro secco, perché invece sul passo gara io mi sentivo molto bene con la macchina”.
Infine, una previsione sulle qualifiche per la gara domenicale: "In qualifica sarà difficile, ma speriamo di essere lì davanti, perché oggi secondo me abbiamo pagato soprattutto il fatto di essere partiti sesti. Speriamo quindi che, con tutto sistemato per la qualifica, io possa essere almeno in top 3: questo poi ci permetterebbe di battagliare con quelli davanti”. Una frase che mette in risalto quanto su questa pista, partire davanti possa fare la differenza per il risultato finale.