Cadillac - Lowdon è chiaro: l'affidabilità è la priorità
La Cadillac in azione al Montmeló

I test di Barcellona hanno visto i primi vagiti della Cadillac, l'undicesimo team della griglia. La compagine statunitense, tra le squadre che hanno preso parte a tutti e tre giorni di test, è quella che ha avuto il chilometraggio più basso.

Sono stati in totale 164 i giri compiuti. Questo dato potrebbe essere convincente per un team praticamente neonato che deve ancora memorizzare quelle procedure facenti poi parte di un meccanismo perfetto.

L'obiettivo di questi test, come dichiarato da Graeme Lowdon, era quello di lavorare sull'affidabilità della monoposto. D'altronde, concentrarsi sin da Barcellona sulla performance sarebbe stata una mossa da incoscienti.

Il marchio americano, infatti, è stata vittima di alcuni intoppi di gioventù che hanno costretto i piloti a rimanere ai box per qualche ora. Ma il team principal aveva messo subito in chiaro che la priorità era garantire che la sua vettura non subisse ingenti danni di affidabilità prima ancora dell'inizio della stagione. 

L'obiettivo della settimana di test era in gran parte di collaudare la macchina, cercando di eliminare tutte le incognite, svolgere vari test e altre procedure non proprio orientate sulla ricerca della performance pura”, ha spiegato il britannico ricordando che la squadra ambiva solamente a trovare una piattaforma affidabile e stabile.

Cadillac F1 Barcellona
La Cadillac in azione al Montmelò

Nei test del Bahrain la Cadillac entrerà in una nuova fase

Seppur con qualche intoppo, la casella dei test del Montmeló è stata spuntata. I dati raccolti verranno analizzati attentamente in modo da risolvere quei problemi di gioventù, ma in Bahrain la Cadillac si concentrerà sulla prestazione. 

“In Bahrain ci concentreremo sulla performance. Vogliamo vedere quanto velocemente possiamo far andare la macchina”, ha dichiarato Lowdon.

“A Barcellona abbiamo principalmente lavorato con programmi diversi, testando parametri differenti e testando questa Cadillac in condizioni estreme. Siamo anche riusciti a risolvere i problemi che si sono presentati”, ha aggiunto l'imprenditore.

Le sue dichiarazioni confermano l'approccio prudente e metodico adottato da Cadillac. Il riferimento alle “condizioni estreme” indica la volontà di stressare la monoposto fin da subito, per individuarne limiti e criticità prima della gara di esordio.

Se tutto va bene, il team principal ha garantito che in Bahrain i piloti si focalizzeranno maggiormente sulla ricerca della prestazione. La Cadillac potrà così mostrare al mondo intero di cosa è stata capace di fare con il sostegno del colosso General Motors.


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