GP Australia 2026, McLaren: la situazione è più seria del previsto
Un inizio complicatissimo per la scuderia papaya che perde Oscar Piastri per un'incidente ancora prima di iniziare mentre fatica terribilmente con l'inglese, giunto solo quinto a quasi un minuto.

Una prova deludente quella della McLaren nel primo gran premio dell’anno. Piastri continua il suo brutto feeling con il circuito di casa e mette la monoposto nel muro addirittura prima di schierarsi in griglia di partenza. Norris cerca di limitare i danni nonostante un graining elevatissimo ed un passo gara lentissimo rispetto ai competitor ma termina quinto a 51 secondi dalla vetta, unica nota di colore l’ultimo stint con gomma dura in cui ha resistito al quattro volte campione del mondo Max Verstappen con mescola più fresca e morbida.
Un risultato molto deludente quello della McLaren in questa gara di apertura del campionato se consideriamo la scelta, da parte di Andrea Stella e Zak Brown, di interrompere lo sviluppo della MCL-39 lo scorso anno con tempistiche molto anticipate, mettendo a rischio il campionato, per presentarsi competitivi ai nastri di partenza.

Andrea Stella traccia un primo bilancio, serve migliorare su power-unit e aerodinamica
Stella analizza il Gp d'Australia: “Importante finire la gara purtroppo solo con Lando, Oscar ha avuto una erogazione della power unit anomala”. Continua il team principal ai microfoni di Sky Italia spiegando le criticità e gli obiettivi: “Cinquanta secondi sono troppi c’è performance da trovare soprattutto nella PU, la Mercedes hanno fatto un lavoro meglio del nostro, inoltre non abbiamo abbastanza carico aerodinamico.” Sulla gestione gomme: “In questa gara gomme dure stranamente avevano più graining delle medie e portiamo una tendenza del passato quando c’è graining nelle gomme interiori tendiamo ad averne più degli altri”, ha concluso l’italiano.

Piastri affranto spiega i motivi dell'incidente
Oscar Piastri, affranto per non aver potuto prendere parte al gran premio di casa, alle interviste non cerca scuse ma analizza il coinvolgimento della batteria nel suo incidente: “Abbiamo avuto un piccolo problema all’uscita dai box, praticamente senza batteria. Per quanto riguarda l’incidente vero e proprio, è stata una combinazione di un paio di fattori.”
Spiega ancora l’australiano: “Penso che ci sia anche una buona parte di responsabilità mia. Avevo le gomme fredde, ho preso il cordolo in uscita, ma avevo anche 100 kW di potenza in più rispetto a quanto mi aspettassi, in realtà ero con meno gas rispetto a quanto lo fossi in qualifica. Se metti insieme tutte queste cose, purtroppo si arriva al risultato che abbiamo visto. Ovviamente è deludente ed è una situazione che non dovrebbe verificarsi.”
Lando Norris non è soddisfatto e traccia la direzione
Il campione del mondo in carica Lando Norris, per nulla soddisfatto, deve invece tornare indietro ai fasti del 2022 e del 2023, quando la McLaren lottava per dei piazzamenti sul gradino più basso del podio, e spinge per far dimenticare a tutti i successi degli ultimi due anni e rimboccarsi le macchine: “Una gara complicata che deve farci riflettere sul nostro potenziale. Dimentichiamo quanto avvenuto un anno fa e rimbocchiamoci le maniche. Ho chiuso a quasi un minuto da Russell e non può essere un aspetto da dimenticare.”
Come ieri risponde ancora sulle nuove vetture e insiste: “Siamo passati dalle più veloci di sempre e le più divertenti a queste. Non fa piacere, ma dobbiamo conviverci”.
Infine conclude sul duello con Verstappen che di fatto non si è concretizzato in nessun tentativo di sorpasso da parte dell’olandese: “Penso che nel complesso Max fosse molto più veloce di noi e lo fosse anche nell’ultima parte di gara. Non ho potuto fare altro che difendermi quando si era fatto sotto, gestendo nel migliore dei modi macchina e ricariche di energia.