La Porsche 963 #7 in Victory Lane
La Porsche 963 #7 in Victory Lane

Porsche domina e vince, per la terza volta consecutiva, la 24 Ore di Daytona. Felipe Nasr completa l'hat-trick personale e, accompagnato da Julien Andlauer e dal debuttante nella serie americana Laurin Heinric, conquista una vittoria estremamente importante, che certifica la 963 come la LMDh più completa, o quasi. 

Certo, perchè nonostante le due 963 di Penske Motorsport abbiano controllato la Rolex 24, analizzando la storia della gara siamo in grado di giungere a delle conclusioni non immediate, permettendoci di comprendere nel migliore dei modi la situazione a quasi due mesi dall'inizio del Mondiale. 

WEC 2026 - La 24 Ore di Daytona dimostra la crescita delle V-Series.R 

Le gare che caratterizzano il campionato nordamericano IMSA risultano essere talvolta difficili da analizzare da un punto di vista puramente tecnico. Non sono molti i feedback che si possono trarre da una gara corsa in “attesa” delle ultime ore. Difatti, la Caution entrata in azione a 2:30 ore al termine ha azzerato i distacchi, creando una vera e propria gara sprint

Analisi del passo gara delle vetture iscritte alla classe GTP

Sfruttando i preziosi dati raccolti gentilmente da The B Pillar Report, la Porsche #7 risulta essere la vettura complessivamente più competitiva, con un passo di 1:37,925. Aver corso gran parte della gara in aria pulita ha sicuramente contribuito alla velocità mostrata dalla vettura, come dimostra la media ottenuta da Heinrich. Il tedesco neo-promosso in GTP ha percorso l'80% del tempo in aria pulita, con una media complessiva di 1.37,788. Anche Nasr si è trovato in una situazione simile, la cui media si ferma a poco più di due decimi di secondo dal compagno.

La vettura sorella, la #6 di Estre-Vanthoor-Campbell, non ha sperimentato una gara altrettanto pulita. Nel corso della seconda ora di gara, Estre ha subito un contatto minore da parte di una vettura LMP2, per poi accusare un danno vero e proprio dopo un successivo tamponamento rimediato alla Ferrari #62 di Risi Competizione, poi costretta al ritiro. Un'incomprensione sul finale di gara ha definitivamente infranto i sogni di vittoria della #6, ponendo il francese in una scomoda situazione di fuel saving

Vanthoor, ai microfoni di alcune testate al termine della gara, ha spiegato quanto il danno rimediato al fondo abbia avuto un impatto sulle prestazioni della loro 963: “Quando eravamo in aria pulita la nostra macchina non era male. A quel punto eravamo in testa, poi ci siamo trovati in fondo alla classifica. Dietro alle altre vetture l'aria sporca è stata peggiore che mai”, spiega il belga. Lo svantaggio principale alloggiava nella velocità massima, il che ha reso complesso lottare con gli altri prototipi. 

Se da un lato Porsche giungeva in Florida da favorita assoluta, lo stesso non si può dire per Cadillac. Le V-Series.R hanno subito un pesante aggiornamento aerodinamico durante l'inverno, con l'obiettivo di agire sui punti deboli della vettura LMDh. Non a caso si è lavorato sul bilanciamento aerodinamico, cercando di spostare il centro di pressione, diminuendo il carico generato all'anteriore. Questo rendeva la LMDh Dallara molto reattiva e ottima nel giro secco, ma creava delle difficoltà nella gestione degli pneumatici (su cui si è agito anche tramite i freni, ora forniti da Brembo). 

Il lavoro svolto agisce principalmente nella guidabilità, migliorando e ampliando la finestra di funzionamento della vettura. Tutti i piloti del marchio americano hanno confermato queste sensazioni, sottolineando come non si sia persa la base solida che rappresentava la V-Series.R prima dei Joker spesi. 

Illustrazione della Cadillac V-Series.R Evo - Chiara Avanzo

La Cadillac #31 di Aitken-Vesti-Bamber-Zilisch ha chiuso la Rolex 24 al secondo posto, sfiorando la vittoria per soli 1,5 secondi. Il pilota anglo-coreano ha avuto la possibilità, nel corso dell'ultimo stint, di attaccare Nasr, ma a causa del traffico e di qualche decisione non gestita alla grandissima l'equipaggio è stato relegato al secondo posto. La media ottenuta dalla vettura è la terza migliore del lotto: 1:38,195, e considerando il novellino Zilisch, al debutto su una vettura LMDh, è una media estremamente competitiva

WEC 2026 - Le nuove Cadillac e BMW convincono al debutto

La squadra di Gary Nelson si è confermata come la miglior interprete della V-Series.R in griglia, proponendosi come rivale principale delle Porsche di Penske Motorsport per la stagione IMSA 2026. Wayne Taylor Racing ancora una volta ha mostrato delle lacune a livello di passo: la #40 ha concluso al sesto posto, con una media di 1:38,457, mentre la #10 non ha nemmeno terminato la gara (media di 1:38,405). Tuttavia, considerando la portata dei cambiamenti apportati alle LMDh firmate Dallara, la base ottenuta è certamente solida.

Aitken ha sottolineato come a fine gara il calore della pista stesse rendendo difficile la vita ai piloti, impegnati a spingere senza saving. Ciò dimostra anche la necessaria fase di sgrossamento richiesta dalle gomme Michelin, al debutto assoluto nella versione Pilot Sport Endurance 2026. Considerando che sul finale di gara tutte le squadre avevano a disposizione degli pneumatici nuovi, si comprende come ci sia ancora del lavoro da fare. 

La Cadillac #31 in azione a Daytona, concludendo la gara a soli 1,5 secondi dalla Porsche #7

Il BoP mette in luce ulteriori aspetti interessanti. Le 963 avevano a disposizione il miglior rapporto peso-potenza sopra ai 250 Km/h. Le Cadillac si sono trovate in una situazione più svantaggiata (dettata dai dati di omologazione, che certificano il minor drag), e in un certo senso abbiamo assistito ai risultati del lavoro svolto in questo ambito. L'ala posteriore rivista e la lavorazione di alcune appendici sul corpo vettura vogliono agire proprio sulla resistenza all'avanzamento, punto debole del progetto. I riscontri dalla pista non sono parsi negativi, il che mette le V-Series.R in una posizione interessante in vista dell'inizio del Mondiale. 

BMW non è stata da meno, concludendo la prima gara sotto la gestione WRT sul podio. E che gara! Sin dalle prove libere settimanali si poteva intuire facilmente la posizione delle due M Hybrid V8. Il passo non era dei migliori, ma la squadra è riuscita a migliorare la situazione in modo costante, sessione dopo sessione. In gara, come riportato dal capo della squadra Vincent Vosse, il passo è risultato essere superiore di quanto era stato inizialmente previsto. 

Gli aggiornamenti apportati alle M Hybrid V8 non sono stati da meno. Sono state ridimensionate le grandi aperture anteriori, estremamente nocive per il flusso d'aria che investiva il prototipo. 

Illustrazione della BMW M Hybrid V8 aggiornata - Chiara Avanzo

Sul finale i tempi di Dries Vanthoor, sulla #24, non erano affatto distanti dalla coppia di testa. Le prestazioni non sembrano mancare, anche se, come per Cadillac, servirà del tempo per massimizzare il pacchetto. Un ruolo cruciale è ancora giocato dall'aria pulita: senza vetture davanti l'auto lavora in condizioni a dir poco migliori, come dichiarato da Vanthoor. Cadillac sembra aver lavorato molto su questo aspetto, e tramite l'ultimo stint di Aitken abbiamo avuto una semi-conferma, passato alle spalle di Nasr. Un altro segnale arriva dalla media complessiva degli stint svolti da Vesti: 1:37,849 con il 40% del tempo in aria pulita. 

Il lavoro svolto dai due costruttori è stato enorme; vedremo se questo si tradurrà in un vantaggio prestazionale nella  stagione in arrivo. 

WEC 2026 - Le squadre del Mondiale saranno svantaggiate rispetto a Cadillac, BMW e Aston Martin?

Una questione che ha suscitato recente dibattito è quella legata alla comprensione delle nuove Michelin. Ferrari e Toyota, come riportato dai rispettivi direttori tecnici, sono alquanto preoccupate di ritrovarsi in una posizione svantaggiata rispetto ai costruttori IMSA, quali Cadillac, BMW e Aston Martin. David Floury, che abbiamo potuto conoscere grazie alle sue colorite dichiarazioni, ha puntato il dito sulla mancanza di materiale: Non abbiamo ancora una conoscenza profonda delle nuove gomme. Testandole nelle sessioni di sviluppo non abbiamo quasi mai avuto a disposizione il prodotto finale”. 

Ferdinando Cannizzo, come riportato da Sportscar365, è di un'idea simile: “E una delle nostre preoccupazioni attuali. Non potendo girare molto con le nuove gomme non abbiamo una reale idea del loro impatto sulla macchina. Molti costruttori hanno avuto la possibilità di testarle, che rappresenta un vantaggio vero e proprio in termini di comprensione dell'assetto e della messa a punto” afferma l'italiano. 

Entrambi i costruttori hanno avuto a disposizione solamente due set del compound finale nelle rispettive sessioni di test. Floury si aspetta di essere un passo indietro rispetto ai costruttori che hanno partecipato alla 24 Ore di Daytona, e ciò potrebbe fare la differenza nella parte iniziale del campionato. Sono previste molteplici sessioni private prima del Prologo, che si terrà a Lusail

La BMW M Hybrid V8 di WRT in azione a Daytona

Alpine è stata in pista a Portimao gli ultimi giorni, AF Corse e Jota saranno in Qatar a metà febbraio. Sarà poi la volta del Manufacturer Collective Test pochi giorni dopo, sul tracciato di Sebring, a cui prenderanno parte Penske Motorsport, WRT, Wayne Taylor Racing e JDC-Miller Motorsports. Altri test per Toyota, Alpine e BMW ad Aragon, previsti per fine febbraio, mentre Ferrari, Cadillac e BMW torneranno a Sakhir per un ulteriore MCT ad inizio marzo. Genesis sarà in pista nel corso di questa pausa, viaggiando tra Le Castellet (23 febbraio) e Imola (11 marzo) prima dell'inizio del Mondiale. Proprio la squadra coreana ha vissuto una situazione non troppo dissimile a quella di Ferrari e Toyota, potendo godere solamente nell'ultimo test di Barcellona delle nuove Michelin. 

In vista dell'inizio della stagione, ci sono numerosi aspetti che potrebbero giocare un ruolo fondamentale nella stesura del primo BoP stagionale. Su tutti gli aggiornamenti portati da Cadillac, BMW, Alpine e Toyota. Da non sottovalutare il nuovo sistema di formulazione del BoP, su cui ci concentreremo in un secondo momento. Rimandiamo alla nostra analisi di tutte le novità portate in pista: clicca qui


Illustrazioni di Chiara Avanzo per Formulacritica

Crediti Foto: WRT

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