F1 - GP Spagna: a che punto sono i lavori del Madring?
Un team di giornalisti ha visitato il cantiere dell’evento madrileno a poco più di 5 mesi dal debutto nella massima categoria.

Il progetto del nuovo circuito di F1 a Madrid, denominato Madring, rappresenta una novità significativa per il calendario della categoria, destinato a ospitare il GP di Spagna a partire da quest’anno e a sostituire definitivamente la storica sede di Barcellona.
Il circuito sorge nell'area nord-est della capitale spagnola, prevalentemente intorno al centro espositivo IFEMA Madrid, sfruttando in parte le infrastrutture esistenti e integrando circa 1,3-1,5 km di strade pubbliche. La lunghezza totale misura circa 5,4 km (con variazioni minime indicate tra 5,416 e 5,474 km a seconda delle fonti), comprende 20-22 curve e include elementi distintivi come un tunnel sotto l'autostrada M-11 per collegare le due sezioni del tracciato separate dalla carreggiata, un rettilineo di partenza/arrivo in calcestruzzo e un angolo bancato particolarmente complesso e spettacolare.
Progettato dallo studio Dromo per soddisfare gli standard FIA Grado 1, il layout mira a combinare tratti ad alta velocità, variazioni di altimetria e sezioni tecniche, con un tempo sul giro stimato in qualifica intorno a 1:32.

Stato dei lavori e progressi osservati
I cantieri hanno preso avvio ufficialmente nell'aprile-maggio 2025, affidati a un consorzio tra le società Acciona (quota maggioritaria) ed Eiffage Construcción per un valore contrattuale di circa 83,2 milioni di euro. I lavori procedono in modo progressivo: a inizio 2026 era già in corso la posa dell'asfalto su settori specifici, come quello tra la curva 12 (denominata La Monumental) e la curva 17, caratterizzato da curve veloci e cambi di pendenza. Sono visibili avanzamenti sul rettilineo principale, sulla costruzione del paddock con box disposti su entrambi i lati dell'ingresso principale di IFEMA e sull'area oltre l'autostrada.
La parte intorno al centro espositivo appare ancora come un tipico cantiere, con macchinari sparsi e zone in terra battuta, mentre oltre il tunnel si nota maggiore attività. Gli organizzatori hanno sottolineato che l'asfaltatura prosegue secondo programma, riservando per ultima la realizzazione dell'angolo bancato per via della sua complessità tecnica.

Indagine sul cantiere e opinioni contrastanti
Una visita diretta al sito di RN365, effettuata in occasione dell'E-Prix di Formula E a Madrid, ha permesso di verificare lo stato attuale dei lavori al crepuscolo, evidenziando un'enorme mole di attività ancora da completare. Mentre alcune sezioni mostrano progressi concreti con asfalto già steso e strutture in elevazione, altre parti rimangono in fase embrionale, alimentando dubbi sulla puntualità.
Tra i residenti locali le opinioni risultano profondamente divise: alcuni esprimono scetticismo marcato, ritenendo improbabile il rispetto della scadenza con commenti ironici sul fatto che il circuito non sarà pronto in tempo; altri mantengono un atteggiamento più ottimista, sottolineando la capacità della città di accelerare i ritmi grazie a risorse economiche e umane adeguate, specialmente considerando che la posa di asfalto stradale avviene spesso in estate.

Tempistiche e obiettivi
L'obiettivo dichiarato prevede il completamento entro maggio, in modo da consentire le ispezioni FIA, l'omologazione e le due settimane di margine richieste prima dell'evento inaugurale fissato per settembre. Il contratto decennale con la F1 copre il periodo 2026-2035, e gli organizzatori hanno più volte ribadito che i lavori procedono in linea con il cronoprogramma, smentendo voci di ritardi circolate su media esteri.
Nonostante le speculazioni e le preoccupazioni emerse in alcuni report, le autorità locali e i promotori insistono sul rispetto delle scadenze, con aggiornamenti regolari che confermano l'avanzamento su elementi chiave come l'edificio box e le aree VIP.
Crediti foto: Madring, Racingnews365, Telemadrid