GP Ungheria, Ferrari: quando i dettagli fanno perdere un weekend
La SF-25 sul circuito ungherese. Scuderia Ferrari HP

Il GP dell'Ungheria si è trasformato in un'occasione mancata per la Ferrari. L'Hungaroring, sulla carta, era la pista ideale per le caratteristiche della SF-26, un tracciato dove ci si auspicava di lottare per una vittoria o persino per una doppietta. La realtà della domenica ha però raccontato tutta un'altra storia. 

La Ferrari era partita bene nella giornata di venerdì, mostrandosi solida sia nella simulazione di qualifica che nel passo gara, ma le prime difficoltà sono emerse già al sabato. La rossa è mancata proprio in quei dettagli minimi che alla fine fanno una differenza enorme, sia nel determinare la posizione di partenza, sia nella gestione del ritmo gara.

Al sabato è mancato il giusto livello di aderenza con l'asfalto, evidenziando un posteriore ballerino che ha causato continui fenomeni di sovrasterzo per entrambi i piloti. Alla domenica, invece, a tradire la scuderia di Maranello è stato un passo gara definito dallo stesso Fred Vasseur come "caotico" nei vari stint, a cui si sono aggiunti evidenti errori di strategia.

La decisione più discutibile è arrivata direttamente al via: la scelta di far partire entrambi i piloti su gomma rossa con l'obiettivo di avere uno spunto migliore allo spegnimento dei semafori, guadagnare posizioni e sfruttare la nota difficoltà di sorpasso dell'Hungaroring. L'azzardo non ha però ripagato ed entrambi i piloti hanno pattinato via. Leclerc, che partiva con un set usato in qualifica, ha perso subito tre posizioni scalando in P5, mentre Hamilton è rimasto lì. Una scelta tattica non differenziata tra le due vetture che ha pagato un conto salatissimo e non ha assolutamente funzionato.

Il Gran Premio si conclude così con un quarto posto per Charles Leclerc e un quinto per Lewis Hamilton, quest'ultimo gravato anche da un'ulteriore penalità per non aver rispettato il limite di velocità in ingresso pit lane. La Ferrari lascia l'Ungheria e si appresta ad affrontare la pausa estiva con un forte amaro in bocca e con la consapevolezza di non aver lavorato al massimo delle proprie possibilità, affrontando questo appuntamento con un approccio forse fin troppo rilassato rispetto alla cura riposta per piste come Barcellona, Silverstone e Spa.

Lewis Hamilton, Ferrari - Gp Ungheria 2026
Lewis Hamilton in azione durante il Gp d'Ungheria 2026

GP Ungheria, Vasseur: “Un risultato deludente”

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il Team Principal Fred Vasseur ha analizzato la domenica della Ferrari senza nascondersi, evidenziando gli errori commessi e cercando di spiegare le reali cause del calo prestazionale della rossa.

Non è affatto un buon risultato. Senza dubbio, quando fai doppietta al venerdì ti aspetti molto di più dalla domenica. Un quarto e un quinto posto non ci soddisfano. È stata una gara troppo caotica per noi, iniziata con una brutta partenza e proseguita con la penalità inflitta a Lewis. In più il pit stop non è stato perfetto e il passo è risultato un po' discontinuo tra uno stint e l'altro. È vero per noi, ma in realtà è stato difficile da interpretare un po' per tutti: basti pensare che Max ha fatto ben 37 giri con le gomme soft. Ormai è andata così ed è lo stesso per tutti, ma dobbiamo assolutamente minimizzare gli errori; oggi non lo abbiamo fatto”. 

Un comportamento delle gomme anomalo - se così possiamo dire - su tale layout, che nel sentire le parole di Vasseur, ha dato dati contrastanti tra la giornata di oggi e quelle precedenti: "La realtà della pista si è però dimostrata diversa. Nelle prove libere non abbiamo avuto l'opportunità di fare dei veri e propri long run con tutte e tre le mescole e oggi abbiamo dovuto fare delle scommesse che purtroppo non hanno pagato. Credo che la scelta di ripartire su gomma soft fosse valida in teoria, ma probabilmente la strategia migliore in assoluto sarebbe stata fare soft-soft-hard, e non quella che abbiamo adottato noi".

Ferrari SF-26 Gp Ungheria
La Ferrari SF-26 sul tracciato dell'Hungaroring

GP Ungheria, Vasseur: “Direzione sbagliata per noi

Come si accennava in apertura, l'Hungaroring era la pista ideale per permettere a Ferrari non di provare a conquistare la vittoria, ma di vedere entrambi i piloti sul podio ed iniziare la pausa estiva nel migliore dei modi. La realtà, però, vede la Scuderia dirigersi verso l'Olanda con un po' di amaro in bocca.

Sì, ma l'unica doppietta l'abbiamo fatta venerdì nella giornata sbagliata, non oggi” ammette Fred Vasseur. Parole alle quali aggiunge: "Abbiamo commesso troppi errori, abbiamo fatto troppe scelte sbagliate e siamo stati praticamente gli unici a perdere posizioni in pista rispetto a Verstappen. Tutto è andato nella direzione sbagliata per noi. Quando su una pista come questa c'è soltanto un punto in cui poter tentare il sorpasso, tutti utilizzano l'energia dell'ibrido nello stesso tratto, e se sei un po' più lento in rettilineo diventa impossibile superare. Il passo in sé era discreto, eravamo molto più veloci di Max nel primo stint e persino più veloci di Piastri, ma non abbiamo mai avuto la minima opportunità per mettere il muso davanti".

Quella di quest'anno è una F1 che non ammette errori, dove la differenza in pista viene costruita anche nei piccoli dettagli. Anche perché, a parte pista in cui il motore fa un enorme differenza, tutti i piloti sono divisi da millesimi.

Assolutamente sì, e ancora di più su questo tipo di tracciato, perché non appena perdi la posizione diventa quasi impossibile recuperare” risponde il Team Principal della Ferrari. “Uno degli aspetti cruciali per queste vetture è avere l'aria pulita davanti: l'abbiamo visto con Lando Norris, quando ha avuto la pista libera è stato molto più veloce di tutti. Ogni volta che ti trovi in testa vai automaticamente più veloce, mentre quando commetti un errore ti ritrovi nella situazione opposta e tutto si complica fin dal via".

E conclude: “Siamo tutti vicinissimi: in qualifica abbiamo perso la prima fila per un centesimo, quindi il minimo errore si paga a caro prezzo e ti fa perdere posizioni su posizioni. Serve il weekend perfetto per stare davanti. Se non riesci a mettere tutto insieme diventa durissima, anche se per il campionato oggi non è un disastro totale, dato che facciamo comunque più punti della Mercedes e teniamo il passo della McLaren. Però oggi potevamo raccogliere molto di più ed è un vero peccato”.


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