Oliver Bearman e i "cattivi della F1": chi rischia e chi no
Alla vigilia del Campionato Mondiale 2026 un fattore determinante sarà la correttezza in pista per non incorrere in punti di penalità che possono costar caro

Il sistema della “patente a punti” è stato introdotto nel 2014 per contrastare la guida pericolosa, le infrazioni ripetute e migliorare la sicurezza. Il meccanismo assegna 1 o 2 punti (fino a 3 in casi gravi) per ogni sanzione disciplinare. Una penalità di 5 secondi corrisponde solitamente a 1 punto, mentre infrazioni più serie ne comportano di più.
Quando un pilota raggiunge 12 punti in un periodo di 12 mesi scatta automaticamente la squalifica per una gara intera. L'unico caso verificatosi con questo sistema è stato quello di Kevin Magnussen nel 2024, escluso dal Gran Premio d'Azerbaijan e, per ironia della sorte, sostituito da chi, oggi, rischia di imitarlo.

Il pilota a rischio: Oliver Bearman
Oliver Bearman si trova in una situazione delicata all'inizio della stagione 2026 di F1 a causa del sistema di punti di penalizzazione sulla Superlicenza. Il pilota britannico della Haas, reduce dalla sua prima stagione completa in Formula 1 nel 2025, parte con 10 punti di penalizzazione sul documento di guida rilasciato dalla FIA, validi fino al 23 maggio.
Con soli 2 punti aggiuntivi prima di quella data, scatterebbe la squalifica automatica, impedendogli di partecipare a una delle gare iniziali del calendario 2026, tra cui Cina, Giappone, Bahrein, Arabia Saudita o Miami. Dopo il 23 maggio i primi punti scadono e il suo conteggio tornerebbe a zero, riducendo notevolmente il rischio.
Bearman ha accumulato questi 10 punti nel corso del 2025 attraverso diverse infrazioni. L'ultimo punto è arrivato durante il Gran Premio di Abu Dhabi per una manovra difensiva considerata imprudente contro Lance Stroll: l’inglese ha cambiato più volte direzione sulla retta prima di curva 9, ricevendo 5 secondi di penalità sul tempo finale e 1 punto aggiuntivo.

Situazione degli altri piloti
Dei 22 piloti in griglia all'inizio del 2026, 14 hanno punti di penalizzazione attivi, mentre Fernando Alonso, George Russell, Lando Norris, Isack Hadjar, Nico Hülkenberg, Sergio Pérez, Valtteri Bottas e Arvid Linblad partono con saldo zero. Bottas deve invece scontare una penalità diretta di 5 posizioni in griglia al Gran Premio d'Australia per un incidente con Kevin Magnussen al GP d’Abu Dhabi nel 2024.
Ecco l'elenco completo dei piloti con punti attivi e relative scadenze:
- Oliver Bearman: 10 punti (scadenza 23 maggio);
- Lance Stroll: 6 punti (23 maggio);
- Liam Lawson: 6 punti (13 aprile);
- Andrea Kimi Antonelli: 5 punti (29 giugno);
- Oscar Piastri: 4 punti (6 luglio);
- Carlos Sainz: 4 punti (13 aprile);
- Lewis Hamilton: 3 punti (31 agosto);
- Max Verstappen: 3 punti (1 giugno);
- Alexander Albon: 2 punti (21 settembre);
- Gabriel Bortoleto: 2 punti (22 novembre);
- Pierre Gasly: 2 punti (3 agosto);
- Charles Leclerc: 1 punto (3 agosto);
- Franco Colapinto: 1 punto (29 giugno);
- Esteban Ocon: 1 punto (7 settembre).
Bearman è quindi il pilota con il conteggio più alto e il margine di errore più ridotto nelle prime fasi della stagione che potrebbe costargli un GP di penalità
Crediti foto: F1, Frédéric Le Floc/DPPI