Charles Leclerc Ferrari
Un raggiante Charles Leclerc

Gp Giappone - Eccoci ritornati con la consuetudinaria sarcastica rubrica del lunedì post GP: scopriamo insieme alcune delle circostanze più ironiche che hanno caratterizzato il terzo appuntamento stagionale nipponico.

Charles Leclerc, ancora una volta “Come ci fai sognare”

Bryan Bozzi è stato assunto in Ferrari per dar voce al fegato oramai a pezzi dei tifosi di Charles Leclerc e della Rossa: non vi sono comprovate certezze ma neppure grossi dubbi. L’ingegnere di pista del monegasco difatti ha dato nuovamente libero sfogo ai suoi pensieri, replicando in maniera molto simile ciò che successe per la vittoria di Monza nel 2024 in occasione del gran premio di casa. Se all’epoca si lasciò andare ad un liberatorio ed incalzante “Ma come mi fai sognare” ripetuto più volte, a Suzuka ha invece esclamato “Hai due pa*le d’acciaio” in seguito al magistrale sorpasso effettuato su George Russell a circa tre giri dalla bandiera a scacchi.

I complottisti diranno che con l’astronave W17 che si ritrova tra le mani il pilota inglese non dovrebbe neppure essere lontanamente concepibile farsi sorprendere così da una Ferrari che al confronto in certi tratti sta facendo fatica; eppure guardando i sorpassi a firma monegasca degli ultimi due appuntamenti, sembra proprio che a Leclerc piaccia portare a spasso non solo il suo cagnolino Leo…

Charles Leclerc, Ferrari SF-26 Gp Giappone
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26 durante il Gp del Giappone

Gp Giappone - Oscar Piastri: the Revenant

Dal vocabolario – definizione di Redivivo: dal latino Redivīvus, indica in senso figurato una cosa o una persona ritornata in vita, resuscitata, riapparsa dopo lungo tempo / Sinonimi: ricomparso, ritornato, Oscar Piastri.

Come già detto in precedenza, la stagione 2026 è partita molto meglio per la safety car che non per Piastri: primi due appuntamenti completamente saltati (sempre parlando di gare, chiaramente) per un ritorno in grande stile. Una bella qualifica chiusa con terzo miglior tempo, tramutatasi in una meritata medaglia d’argento grazie ad una solida gara ed una scattante partenza. Finalmente spezzata la maledizione, Oscar può godersi il meritato riposo di un mese dopo le tante gare disputate… Lasciandoci però con un interrogativo: la McLaren sta tornando?

Max Verstappen a scuola di buone maniere da Fernando Alonso

Vi ricordate quando due settimane fa in Cina abbiamo assistito al “ciao ciao” di Fernando Alonso nei confronti di Sergio Perez dopo il sorpasso? Bene. Forse abbiamo inconsapevolmente assistito alla nascita di un Leitmotiv.

L’esempio da educato gentleman di Alonso è stato ironicamente seguito anche da super Max a Suzuka: superato da un tanto arrembante quanto probabilmente inaspettato Pierre Gasly, a chiusura di sorpasso di quest’ultimo, l’alfiere Red Bull ha fatto “ciao ciao” con la manina al suo rivale in Alpine. Chi l’avrebbe mai detto, lo stravolgimento regolamentare 2026 ha generato persino una F1 di garbati galantuomini.

Max Verstappen, GP Giappone 2026
Max Verstappen saluta Pierre Gasly durante il Gp di Suzuka 2026

Gp Giappone - Piccolo grande Kimi

Ancora un successo in casa Mercedes, ancora un record battuto, ancora un piccolo grande Andrea Kimi Antonelli. Dopo una partenza tutt’altro che brillante in cui è stato sfilato da coloro che era riuscito a mettere alle sue spalle in qualifica (come George Russell, Oscar Piastri, Charles Leclerc), una gara che avrebbe potuto essere del tutto compromessa se non fosse stata gestita con una tempra granitica.

Kimi ha corso come un pilota esperto, smentendo ancora una volta coloro che durante la scorsa stagione lo avevano già relegato nella casellina “troppo giovane per poter competere in un top team di F1”. Se è vero che è molto prematuro parlare di titolo piloti a soli tre gran premi disputati, è altrettanto vero che Kimi sta egregiamente facendo il suo (o forse anche più del suo) con grande stabilità ed umiltà: quella stessa umiltà che immediatamente dopo la bandiera a scacchi lo porta ad ammettere via radio di essere stato agevolato dalla safety car (scaturita dal terrificante fuoripista di Ollie Bearman), omettendo di evidenziare quanto fosse visibilmente già in rimonta anche prima.

Andrea Kimi antonelli al Gp del Giappone
Andrea Kimi Antonelli dopo la vittoria del GP del Giappone

E così conquista un altro bel primo posto, agguantando la leadership del campionato e riportando un italiano in testa alla classifica dopo ben vent’anni. È tempo di festeggiare ma mi raccomando, come impone la legge giapponese, niente alcolici per i minori di 20 anni. 

Quindi facciamo il punto della situazione: la scorsa volta in occasione della sua prima vittoria in carriera è stato annunciato come Kimi Raikkonen, stavolta ha dovuto festeggiare con la cosiddetta “acqua di rose”. Ma insomma, a quando un festeggiamento normale per questo cristallino talento italiano?!

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