F1 GP Austria McLaren
Le McLaren in azione durante il GP d'Austria

La stagione 2026 entra nella sua fase più calda e McLaren è chiamata a cambiare ritmo. Dopo una prima parte di campionato nella quale la MCL40 non è riuscita a imporsi con continuità contro Ferrari e Mercedes, la squadra di Woking ha programmato una doppia offensiva tecnica. Il Gran Premio del Belgio rappresenterà il primo tassello del piano, mentre l'appuntamento di Budapest sarà quello destinato a ridefinire il potenziale della monoposto.

L'obiettivo è chiaro: ridurre il divario dai riferimenti del mondiale sfruttando un percorso evolutivo costruito in due fasi. Spa-Francorchamps servirà soprattutto per validare alcune novità specifiche, mentre il pacchetto previsto per l'Hungaroring avrà un impatto molto più profondo sull'equilibrio complessivo della vettura.

Nei precedenti cicli regolamentari McLaren aveva dimostrato di essere uno dei team più efficaci nella capacità di trasformare una monoposto durante la stagione. Quest'anno, invece, la rincorsa si è rivelata più complessa. Il primo segnale di crescita era arrivato a Miami, dove gli sviluppi introdotti avevano consentito alla squadra di compiere un passo avanti culminato con il successo di Lando Norris nella Sprint Race del sabato. Da allora, però, Ferrari e Mercedes hanno continuato a mantenere un vantaggio prestazionale, con Red Bull capace in alcune circostanze di inserirsi nella lotta.

F1 Oscar Piastri McLaren
Piastri alla guida della McLaren a Silverstone

Spa come laboratorio: nuova ala posteriore e power unit aggiornata

Il weekend belga avrà un'importanza soprattutto tecnica. Il team papaya  porterà infatti in pista una nuova configurazione dell'ala posteriore, destinata ad essere analizzata nel dettaglio durante le sessioni di prove per raccogliere dati utili in vista delle gare successive.

Parallelamente debutterà anche l'ultima evoluzione della power unit Mercedes. Non si tratta di una specifica progettata per incrementare sensibilmente la potenza massima, bensì di un update sviluppato con particolare attenzione all'affidabilità.

Mercedes aveva già introdotto questa versione in Austria sulle monoposto ufficiali, mentre Williams e Alpine l'avevano adottata a Silverstone. McLaren, invece, aveva preferito rinviare il cambio sfruttando il chilometraggio ancora disponibile sulle unità già impiegate durante la stagione.

Una scelta non casuale. La squadra di Woking ha infatti dovuto gestire diversi inconvenienti di affidabilità nel corso dell'anno, inclusi i problemi alle batterie che avevano compromesso il weekend del Gran Premio di Cina sia per Norris sia per Oscar Piastri. Ritardare l'immissione della nuova specifica ha quindi permesso di ottimizzare la rotazione delle componenti senza anticipare inutilmente il consumo del pacchetto motore.

F1 McLaren Red Bull GP Monaco
La Red Bull di Verstappen e la McLaren di Piastri a Monte Carlo

Budapest rappresenta il vero banco di prova della stagione

Il passaggio realmente decisivo arriverà però una settimana più tardi. McLaren ha confermato l'arrivo di un importante pacchetto evolutivo per il Gran Premio d'Ungheria, evitando di entrare nei dettagli delle modifiche previste ma lasciando intendere che non si tratterà di semplici affinamenti.

Nella comunicazione diffusa dal team viene sottolineato come tutta la struttura sia concentrata sul massimizzare il potenziale della vettura in vista dell'introduzione degli aggiornamenti programmati per Budapest, un'indicazione che conferma il peso attribuito a questa fase dello sviluppo.

Se il pacchetto dovesse produrre i benefici attesi, il team diretto da Andrea Stella potrebbe rientrare stabilmente nella lotta al vertice del mondiale. In caso contrario, la squadra britannica rischierebbe di vedere aumentare ulteriormente il distacco tecnico dai rivali proprio nel momento in cui inizieranno a pesare anche le valutazioni sul progetto destinato al 2027.

A fotografare il momento della squadra è stato anche il direttore tecnico Neil Houldey, che ha invitato alla prudenza in vista del fine settimana di Spa.

“Siamo fiduciosi che questo aggiornamento porterà un po' più di prestazioni alla nostra vettura, ma siamo pienamente consapevoli che, dopo un Gran Premio di Gran Bretagna difficile – soprattutto in termini di prestazioni pure – anche questo evento non sarà facile, quindi non ci aspettiamo grandi cambiamenti in termini di competitività”.


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