Imola: il futuro oltre l’autodromo
A poco meno di un mese dall’inizio delle attività sportive che attendono lo storico Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, con la seconda prova del WEC, la 6 Ore di Imola, il Comune e i gestori dell’impianto iniziano a guardare a un futuro che vada anche oltre il motorsport. Il progetto della "Casa degli eventi" all'Autodromo di Imola rappresenta un'importante iniziativa per modernizzare e diversificare le funzionalità dell'impianto. L'assessore all'urbanistica, Michele Zanelli, ha descritto questa struttura come un punto di accoglienza e ospitalità che, insieme alle future tribune e al nuovo ponte della Tosa, contribuirà a rendere l'autodromo più polifunzionale.
Imola - Le caratteristiche principali del progetto:
- Struttura: sarà un edificio circolare su tre livelli (terra, primo piano e terrazza), progettato per offrire una vista panoramica a 360 gradi sulle colline circostanti, sul Parco delle Acque Minerali e sul circuito stesso.
- Piano terra: ospiterà l'ingresso principale e accessi secondari agli ambienti di servizio.
- Primo piano: sarà dedicato a una sala panoramica per eventi, con una capienza massima di 99 persone.
- Terrazza: prevista come lastrico panoramico ombreggiato, ideale per attività all'aperto.
- Accessibilità: i piani saranno collegati tramite ascensore e montacarichi di servizio.
- Infrastrutture esterne: realizzazione di nuovi percorsi carrabili e pedonali, oltre a un parcheggio a uso esclusivo della struttura.

Imola - La "Casa degli eventi" si inserisce in un più ampio piano di ammodernamento dell'autodromo, che comprende:
- La costruzione di tre nuovi box con area hospitality, aumentando il numero totale di garage da 37 a 40, con un investimento di 1,2 milioni di euro.
- Il primo lotto della copertura della terrazza, finanziato con 2,8 milioni di euro (di cui 2,2 milioni dalla Regione e il resto dal Comune), situato nel tratto più vicino alla sala stampa.
- Interventi di messa in sicurezza, come il rifacimento del muro del paddock e del ponte della Tosa.
Crediti foto: F1