Lando Norris
Lando Norris

Difendere il titolo di campione del Mondo non è mai stato scontato in Formula 1, soprattutto quando ti trovi in pieno stravolgimento del regolamento. Lo sapeva bene Lando Norris quando festeggiava, al termine della stagione 2025, l'ambìto traguardo, e lo sa bene anche oggi, quando si trova a dover affrontare, da numero 1, il momento no della McLaren, a metterci la faccia, come si suol dire, in una conferenza stampa pre Gp del Giappone, che lo riporta, per dovere di cronaca, a rivivere “l'incubo sportivo” del weekend di Cina. Ma Lando reagisce da pilota navigato, accoglie con disarmanti sorrisi le domande che cercano di trovare la verità in quanto accaduto nel doppio stop dell'ultima gara. 

Ci è voluto un po' di tempo per capire cosa stesse succedendo – ha affermato Norris. Ovviamente ci ha penalizzato come team: non ci ha certo fatto fare bella figura avere due vetture non in grado di prendere il via alla gara. Credo che la cosa che ci abbia fatto più male sia stata il fatto che fosse fuori dal nostro controllo, ma con HPP (Mercedes High Performance Powertrains) abbiamo lavorato duramente per capire cosa fosse successo, perché fosse successo e, ovviamente, faremo tutto il possibile per assicurarci che non accada di nuovo”. 

Norris al box Mclaren
Norris al box Mclaren

L'errore come opportunità di crescita

E' lo stesso Norris a vedere il lato positivo in quanto accaduto “si impara dagli errori: è stata dura per tutti noi. Nessuno vorrebbe avere un weekend del genere, soprattutto iniziando la domenica in questo modo. È stato doloroso, ma credo che allo stesso tempo sia stata un'occasione per imparare, fare un passo indietro e concentrarci su questo weekend". 

Il campione del Mondo, dall'alto dei suoi 26 anni, parla da vero uomo d'esperienza e propone una lettura della situazione estremamente chiara “Credo che la vera domanda da porsi sia: preferirei essere qui e aver vinto l'anno scorso, o preferirei avere una macchina leggermente migliore ora e non aver vinto il titolo? E penso che sappiate qual è la mia risposta. La macchina ha un grande potenziale – ha aggiunto Lando - non si può avere il meglio di tutto, e credo che come team non siamo certamente dove vorremmo essere e dove desideriamo essere, ma penso che tutti noi, all'interno della squadra, sappiamo cosa possiamo ottenere. Ora è il momento migliore per dimostrare esattamente cosa possiamo fare, contro la Ferrari e contro la Mercedes, che in questo momento stanno ottenendo ottimi risultati".

Lando Norris sul podio
Lando Norris sul podio

Un occhio al passato per lanciare la sfida futura

Dopo appena due gare e una sprint, c'è già chi cerca di fare letture definitive della situazione e delle forze in campo. E' vero, Mercedes e Ferrari sono sicuramente un passo avanti rispetto agli altri team ed in una Formula 1 che corre veloce, recuperare non è mai semplice. Ma Norris è bravo a ricordare come sia arrivato il primo titolo costruttori McLaren e da quanto lontano sia partita la squadra nell'anno che l'ha vista salire sul tetto del Mondo dopo quel lontano 1998 “Non ricordo quanti punti di distacco avessimo da Mercedes, Red Bull e Ferrari nel 2024, ma credo che fossimo a oltre 150 punti di distanza, eppure siamo riusciti a rimontare e a vincere il Campionato Costruttori. Non so quanto distacco abbiamo adesso, è già parecchio. Ma non ci stiamo ancora pensando: quello a cui pensiamo è prima di tutto salire sul podio e poi tornare a vincere le gare".

Norris in pista
Norris in pista

Ci vuole tempo per migliorare certe cose”

Uno dei motti più snocciolati al mondo, non c'è dubbio, ma quando a pronunciarlo è una ragazzo che appartiene alla generazione che deve ottenere il risultato al primo colpo, che non ha tempo per fermarsi e analizzare l'errore perché la prestazione, che può essere solo di grande livello ovviamente, è l'unica cosa che conta, allora l'effetto è disarmante. Le difficoltà affrontate e superate lo scorso anno, regalano al Circus un pilota maturo, un uomo-squadra che difende il suo team “So che i ragazzi e le ragazze in fabbrica stanno lavorando sodo e che si stanno facendo buoni progressi: ci vuole tempo per migliorare certe cose. Non è che siamo scarsi, al momento siamo ancora la terza squadra migliore, ma di certo preferiamo di gran lunga essere primi piuttosto che terzi". 

"Il tempo lo dirà: abbiamo in programma diverse cose e tutti si stanno impegnando al massimo, quindi siamo ambiziosi e puntiamo a tornare al vertice. Siamo fiduciosi come team e crediamo in noi stessi. Abbiamo vinto gli ultimi due campionati e il titolo piloti l'anno scorso perché siamo riusciti a costruire la macchina migliore in griglia, e sono convinto che possiamo ripeterci anche quest'anno. Ci vuole solo tempo, bisogna essere pazienti, ma ho piena fiducia nella squadra e penso che anche quest'anno possiamo avere la macchina migliore". 

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