F1, GP Barcellona – Max Verstappen: “Non si può fare molto”
Il campione olandese è rassegnato dalle prestazioni della sua Red Bull che sono ben lontana dalla Mercedes e dalla Ferrari.

Il GP di Barcellona-Catalogna ha visto Lewis Hamilton trionfare per la Ferrari, riportando la scuderia di Maranello sul gradino più alto del podio con una prestazione impeccabile. Il britannico ha sfruttato al meglio l’opportunità offerta dalla virtual safety car, conquistando la sua 106esima vittoria in carriera in F1.
Max Verstappen ha chiuso la gara in quarta posizione al volante della Red Bull, offrendo una prestazione solida nonostante un weekend complessivamente sotto tono. Il quattro volte campione del mondo non è mai emerso come protagonista principale ma ha comunque portato a casa punti preziosi per la classifica.

Le dichiarazioni di Verstappen sul weekend
Nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa dopo la corsa, Verstappen ha analizzato con sincerità le difficoltà incontrate. “Ci è mancato qualcosa sotto tutti gli aspetti. La strategia della squadra era buona, ho fatto la scelta giusta sulle gomme rispetto agli altri, ma le dure non mi hanno dato le sensazioni giuste. Alla fine è mancato qualcosa sotto tutti i punti di vista”.
Proseguendo nell’analisi, l’olandese ha spiegato che non esiste un singolo fattore a frenare la Red Bull: “Non è solo una cosa. Manca ancora qualcosa soprattutto nelle curve veloci, anche se non è stato il problema principale in qualifica. Le maggiori difficoltà arrivano sui circuiti con alto carico energetico sugli pneumatici e forte degrado, dove non siamo all’altezza delle migliori”.

La situazione attuale e le prospettive
In conclusione, Max Verstappen ha descritto la situazione attuale con realismo: “Al momento abbiamo semplicemente la quarta macchina più veloce. Questo non cambierà da un giorno all’altro nei prossimi appuntamenti, a meno di non fare prestazioni superiori. Non è qualcosa che si risolve cambiando l’assetto della vettura”.
Verstappen ha aggiunto ulteriori dettagli sul feeling con la vettura: “Non avevamo il passo per lottare con i primi tre. Ho provato a spingere ma la macchina non rispondeva come volevo, specialmente nel traffico. Dobbiamo lavorare tanto per recuperare terreno, perché al momento gli altri sono davanti su troppi aspetti”.
Queste parole sottolineano la lucidità del pilota olandese nel riconoscere il gap attuale della Red Bull senza cercare alibi, puntando l’attenzione sulla necessità di un miglioramento complessivo della vettura.
Crediti foto: BSR Agency